Il Museo Lamborghini diventa MUDETEC: a tutta tecnologia
26.04.2019 - in

Il Museo Lamborghini diventa MUDETEC: a tutta tecnologia

Il Museo Lamborghini diventa MUDETEC, Museo delle Tecnologie: uno spazio per raccontare le auto attraverso innovazioni e le eccellenze, i concetti e le basi tecnologiche del marchio. Un  vero e proprio percorso a Sant’Agata per accompagnare i visitatori alla scoperta dei valori più rivoluzionari del Toro.
Dalle vetture più iconiche del passato, come la 350 GT, la Miura, la Countach e la LM 002, alle più recenti ed esclusive Asterion (concept car ibrida), Centenario, Aventador SVJ, la storia di Automobili Lamborghini parla di passione, di  meccanica, design e leadership, dalla lavorazione della fibra di carbonio al Forged Composites. Il tutto passando per una “brain room”  che promette un’esperienza immersiva a 360° attraverso un racconto multimediale ed emozionale del marchio. Pronti?
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A questo si aggiunge il mondo dell’aerodinamica e dell’elettronica tutto da scoprire sui modelli Huracán e Aventador: il sistema di aerodinamica attiva ALA, la logica predittiva del sistema LDVI e l’innovativa interfaccia utente HMI. Per fare degli esempi.
E sul fronte dell’innovazione e del design? Anche qui si parla di tecnologia. e il marchio ha saputo dire la sua. All’interno dell’esposizione, ecco una mostra fino al 31 ottobre: la “Future Shapers since 1963”.  Un racconto temporale suddiviso per decadi, che vede protagonisti quei modelli che riaccesero l’epoca, come ad esempio la 350 GT, la prima auto sportiva firmata Lamborghini, negli anni 60 la Miura, l’auto più veloce del mondo al suo debutto; la Countach, che negli anni Settanta rivoluzionò il settore per il design futuristico e per le soluzioni tecnologiche all’avanguardia, come il motore longitudinale posteriore e le portiere a forbice, ancora conosciute come “Lambo doors”. Negli anni Ottanta, invece, la LM 002, il primo fuoristrada targato Lamborghini, antesignano dei SUV di lusso.
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Per la visione del nuovo millennio, tra le stanze del museo, troverete la Sesto Elemento: capolavoro d’ingegneria grazie ad uno straordinario rapporto peso/potenza, realizzato interamente in fibra di carbonio, materiale per il quale la Casa ha compiuto notevoli passi avanti in ricerca e  sviluppo.
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Il percorso prosegue le  più recenti sfide: l’ibrido con l’Asterion, il sistema ALA (Aerodinamica Lamborghini Attiva) con la Huracán Performante e il sistema LDVI (Lamborghini Dinamica Veicolo Integrata) con Aventador SVJ, ma anche la Huracán Evo e Urus, il primo Super SUV al mondo, creato in un’epoca in cui sembrava impossibile unire due anime apparentemente distanti, quella di una supersportiva e quella di un SUV. Insomma, il museo si è trasformato in una vera e propria “macchina” del tempo: appuntamento a via Modena, 12, Sant’Agata Bolognese BO!