Le auto più affidabili sono le giapponesi, fanalino di coda le italiane
11.02.2020 - in

Le auto più affidabili sono le giapponesi, fanalino di coda le italiane

Quando si sceglie un’auto, un elemento importante da tenere presente è l’affidabilità e Altroconsumo, insieme ad altre associazioni di consumatori europee (Francia, Belgio, Spagna e Portogallo) ha fatto un’indagine che ha coinvolto più di 43.000 automobilisti, tra cui circa 13.000 italiani, ed è stata pubblicata questo mese su Altroconsumo Inchieste. Ai primi posti le giapponesi, mentre le italiane non sono andate bene.

La classifica delle più affidabili, soddisfacenti e meno care

Le domande sottoposte agli intervistati erano del tipo: “L’auto dà problemi? Quante volte l’hai portata dal meccanico?”. In base alle risposte, al primo posto si sono piazzate le auto delle marche che fanno capo a Toyota: Lexus, Daihatsu e Subaru, oltre naturalmente allo stesso Brand Toyota. Piazzamenti eccellenti anche per Porsche, Audi e Honda. Fanalini di coda invece le italiane: Lancia, Alfa Romeo e Fiat. Confermate queste posizioni anche per quanto riguarda il grado di soddisfazione, con Porsche in testa e Fiat in ultima posizione. Quando si va a guardare l’impatto sul portafoglio, emerge che il costo medio per la manutenzione dell’auto sostenuto dagli automobilisti nell’ultimo anno è inferiore per le macchine Toyota, con 230 euro annue, seguita da Suzuki con 240 euro. Agli ultimi posti Audi con 450 euro e Land Rover con 550.

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Quali sono i guasti più frequenti?

L’indagine è stata fatta incrociando i dati forniti dagli intervistati su: età della vettura (sono state prese solo le auto che hanno al massimo dieci anni di vita), il numero di chilometri percorsi e la quantità di guasti subiti, il tutto ponderato in maniera diversa in base alla gravita del guasto stesso. I guasti più frequenti sono quelli relativi alla parte elettrica, che hanno coinvolto fusibili, fari, lampadine, spie di controllo, chiusura centralizzata, alzacristalli elettrici, tergicristalli. Le marche in cui si è riscontrato un numero di guasti di questo tipo oltre la media sono Alfa Romeo, Citroen, Fiat, Lancia, Opel, Renault, Seat e Chevrolet. Il secondo guasto che si verifica più spesso è quello relativo al sistema frenante, in particolare su Citroen, Fiat, Lancia, Opel e Volvo. Medaglia di bronzo per i guasti più frequenti va alle parti elettriche collegate al motore (motorino di avviamento, batteria, accensione elettronica, antifurto elettronico…) su Alfa Romeo, Chevrolet, Opel e Seat.

Il consumatore italiano

Da questa indagine emerge che, per gli italiani, sono tre i pilastri su cui si basa la scelta della propria macchina. Al primo posto è proprio l’affidabilità, seguita dai bisogni del nucleo familiare e dal costo della vettura. Solo dopo vengono presi in considerazione i consumi e il design, anche se gli automobilisti italiani evidenziano una differenza tra i dati di consumo di carburante dichiarati dalla Casa e quelli riscontrati nella quotidianità. Da questo punto di vista i proprietari di Land Rover e Smart sono quelli più insoddisfatti. Questa indagine fotografa una realtà italiana in cui le famiglie possiedono due auto e i diesel (43%) superano i benzina (34%), anche se nell’ultimo anno il rapporto si è invertito, con le auto ibride che sono al 7%, ma in crescita.

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