BMW M4 Competition: arrogante fuori, avvolgente dentro
29.10.2020 - in

BMW M4 Competition: arrogante fuori, avvolgente dentro

Nel bene o nel male, purché se ne parli, questo quello che scriveva Oscar Wilde, nel “Ritratto di Dorian Grey” e niente potrebbe adattarsi maggiormente alla nuova BMW serie 4. A dividere è il suo frontale, con il doppio rene allungato che richiama il design del passato dell’azienda bavarese, come la BMW 328 e la BMW 3.0 CSi, ma ha anche dei tratti che riprendono la i4, la 100% elettrica che arriverà nel 2021. Un po’ di passato e di futuro in un’auto che abbiamo visto in anteprima nazionale in occasione della nostra giornata a Monza, dove abbiamo guidato alcuni esemplari della Casa dell’elica.

Nel nostro video trovate sia l’esperienza di guida nel tempio della velocità, una breve intervista a Sigfried Stohr ma anche la nuova BMW M4 Competition, che abbiamo potuto ammirare in autodromo.

In pista siamo scese con tre auto davvero impressionanti: BMW M2 CS, dove il sei cilindri 3.0 biturbo arriva a sviluppare 450 cv e 550 Nm di coppia, va da 0 a 100 km/h in 4,2” e la velocità massima è autolimitata a 280 km/h. Un’auto che ci siamo subito sentite cucite addosso, che non avremmo mai voluto smettere di guidare, ma che abbiamo lasciato per salire su una BMW M8 con l’8 cilindri a V da 4.4 litri che arriva a 625 cv e 750 Nm di coppia: un mostro di potenza che ci ha sorpreso per performance, stabilità, assetto. E’ stata poi la volta della BMW M5 Competition: V8 biturbo da 625 cv e 750 Nm di coppia, con la trazione integrale e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi! All’interno di tutte le auto tanta Alcantara, il materiale 100% italiano, traspirante e di facile manutenzione che garantisce elevate prestazioni, non solo estetiche ma anche tecniche e sensoriali. Personalmente adoro quando il volante è in Alcantara, esalta la piacevolezza di guida auto che normalmente sono già emozionanti. Insomma tre auto  capaci di regalare tante emozioni da tutti i punti di vista. Buona visione!

Ma veniamo adesso all’altro bolide che era in esposizione in Autodromo.

BMW M4 Competition, arrogante fuori…

Io e Chiara non sappiamo ancora se esternamente ci ha convinto o meno, probabilmente bisogna ancora metabolizzare e avere un po’ di tempo per digerire le nuove linee così forti e aggressive. Del resto lo scopo è stato raggiunto, se si pensa alle parole di Domagoj Dukec, il capo del design BMW che ha detto:

È nell’animo di BMW voler avere un prodotto che rappresenti una dichiarazione forte. [Quest’auto] È indubbiamente una BMW e certamente una Serie 4. La griglia a doppio rene è l’icona di design più importante che abbiamo. È la cosa che più fa la differenza rispetto a qualsiasi altra auto là fuori”.

Quella che abbiamo visto e toccato a Monza non è la BMW M4 Coupé “normale” ma è la Competition. Qui il sei cilindri in linea biturbo di tre litri riesce a sprigionare 510 cv e 650 Nm di coppia, mentre la sorellina arriva “solo” a 480 cv e 550 Nm. Il cambio è un automatico a doppia frizione e otto rapporti che la porta da 0 a 100 km/h in 3,9”. Questa versione sarà disponibile con il sistema MxDrive a trazione integrale che interviene in base alle condizioni della strada e al vostro stile di guida ma che può essere anche disattivato togliendo il DSC (i controlli di trazione) e scegliendo la modalità 2WD: così l’auto è come le “pure” BMW, solo a trazione posteriore. E a proposito di posteriore, risalta il diffusore suddiviso in tre parti con il doppio scarico simmetrico e lo spoiler. Il tetto è in resina rinforzata con fibra di carbonio. Di serie ci sono i fari full-LED mentre i fari adattivi a LED con BMW Laserlight sono un optional.

…avvolgente dentro

ll colore della BMW M4 Competition esposta a Monza è il Sao Paolo Yellow che indubbiamente non passa inosservato, ma se fuori io e Chiara siamo rimaste un po’ perplesse, quando siamo entrate siamo rimaste rapite da quello che abbiamo trovato. Anche in questa BMW continua la partnership con Alcantara, il materiale che ha caratteristiche tali da adattarsi alla perfezione a un’auto così performante, grazie alla sua resistenza, al suo grip e alla sua leggerezza.  Qui gli inserti in Alcantara Lime Light gli sposano perfettamente nei sedili che hanno le impunture dello stesso colore e anche i poggiatesta incorporati. Sedili che, nella versione in esposizione, erano gli M Carbon che combinano funzionalità da corsa con una costruzione leggera. Quando mi ci sono seduta, mi è sembrato di sentirmi avvolgere in un guscio fatto apposta per me. In quest’auto fa il suo debutto l’M Drive Professional, un optional concepito apposta per la guida in pista e, tra le altre cose, include l’M Drift Analyzer, che registra e valuta le statistiche di guida pubblicate nelle manovre dinamiche in curva e l’M Laptimer, che fornisce i tempi sul giro e altre informazioni generali durante le sessioni in pista. Si possono anche impostare i settaggi di motore, telaio, sterzo, sistema di frenatura, l’M xDrive, il Gear Shift Assistant e il controllo della trazione usando il pulsante Setup sulla console centrale e registrare due configurazioni sul pulsante M sul volante. Sul pannello di controllo c’è poi il pulsante M Mode di serie che serve per regolare le risposte e le caratteristiche dei sistemi di assistenza alla guida e dei display nel quadro strumenti. C’è anche l’Head-Up Display per offrire un’esperienza di guida adatta alla situazione: si può scegliere tra Road e Sport con modalità Track. Il prezzo di partenza di questo gioiello che va dalla strada alla pista garantendo sicuramente molte emozioni è di 101.000 euro