Nissan è stata pioniera dell’elettrificazione nel 2010 con la LEAF, acronimo di Leading, Environmentally friendly, Affordable, Family car che, in italiano significa auto familiare, amica dell’ambiente, economica ed accessibile. Temi che, quindici anni dopo sono sempre più attuali e la Casa di Yokohama continua a cavalcare, in un nuovo e ambizioso percorso che ha l’obiettivo di rendere la mobilità elettrica sempre più sostenibile, accessibile e innovativa.
In occasione di una tavola rotonda digitale dedicata al Women’s Worldwide Car of the Year, Cliodhna Lyons, VP Product Planning della Regione Nissan AMIEO, ha illustrato le strategie e le tecnologie chiave per raggiungere la neutralità carbonica, affrontando le sfide della transizione energetica.
Un impegno globale per la sostenibilità
Con oltre 40 anni di esperienza nel design e nella produzione di veicoli, Nissan sta rafforzando la sua presenza globale attraverso investimenti mirati in ricerca e sviluppo. Il programma Ambition 2030 rappresenta il ponte tra il presente e il futuro, puntando a una crescita sostenibile e a una transizione efficace verso i veicoli elettrici (EV). L’azienda si impegna a ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti e processi produttivi, proponendo soluzioni innovative per la mobilità del futuro.
L’elettrificazione come pilastro della strategia
Nissan sta lavorando su diverse tecnologie per accelerare l’adozione dei veicoli elettrici. Tra queste, il sistema e-POWER rappresenta una soluzione intermedia per coloro che non sono ancora pronti al 100% elettrico. Grazie a un motore elettrico alimentato da un generatore a combustione interna, il sistema offre un’esperienza di guida simile a quella di un EV, ma senza la necessità di ricarica esterna. Questa tecnologia consente di abbattere le preoccupazioni legate all’autonomia e alla disponibilità di infrastrutture di ricarica, facilitando la transizione verso l’elettrificazione.

Parallelamente, Nissan sta investendo nell’evoluzione delle batterie, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e ridurre i costi. E’ già iniziata la fase pilota che, nei prossimi 12 mesi vedrà i primi prototipi di auto con queste nuove batterie sulla strada. Nel 2028 verranno quindi introdotte sul mercato auto con la nuova generazione di batterie allo stato solido (SSB), che promette il doppio della densità energetica rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio e un tempo di ricarica ridotto di un terzo. Questo rappresenta un passo fondamentale per rendere i veicoli elettrici ancora più competitivi.
Un approccio olistico alla transizione energetica
Oltre a sviluppare nuove tecnologie per i veicoli, Nissan sta adottando un approccio più ampio alla sostenibilità, puntando su soluzioni integrate come il Vehicle-to-Grid (V2G). Questo sistema consente alle auto elettriche di immagazzinare energia e restituirla alla rete elettrica o alimentare abitazioni e aziende, contribuendo alla stabilizzazione delle fonti rinnovabili.
Nissan ha inoltre annunciato il modello produttivo EV36zero, che punta a rendere la produzione di veicoli elettrici più sostenibile, con impianti alimentati da fonti rinnovabili e un focus sull’economia circolare. I veicoli, una volta giunti a fine vita, potranno essere riciclati e le loro batterie riutilizzate per lo stoccaggio energetico.

Inclusività e diversità: una strategia globale
Nissan non si limita alla sola innovazione tecnologica, ma promuove anche una cultura aziendale inclusiva. L’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere il 35% di donne nei ruoli dirigenziali entro il 2030 e continua a investire in programmi di formazione e sviluppo per promuovere la diversità all’interno dell’organizzazione.

Conclusione
L’elettrificazione è il cuore della strategia di Nissan per il futuro. Le sfide sono molte e i mercati sono pieni di incertezze ma i pilastri su cui si fonda tutto sono gli investimenti in ricerca e sviluppo, sempre al primo posto della Casa.
Per quanto riguarda i dazi Cliodhna Lyons ha spiegato che “la politica internazionale è molto instabile al momento e Nissan sta affrontando questa sfida come affronta tutte le sfide. Costruiamo scenari in modo tale da essere pronti a fronteggiare qualunque situazione si verifichi effettivamente. Ritengo che siamo ben preparati poichè abbiamo piani che coprono diverse eventualità”.

