Nei giorni scorsi abbiamo partecipato all’evento E-Tech Renault Days presso lo showroom RNLT di Milano Corso Garibaldi, dove abbiamo auto la possibilità di fare una full immersion, teorica e pratica, nel mondo dell’ibrido della Casa francese. Più nello specifico si è parlato e testato le due motorizzazioni E-Tech full hybrid by Renault da 145 e 200 cv. Vediamo come è andata…
Efficienza, piacere di guida e un’anima elettrica che non ha bisogno della “spina”
Il motore E-Tech full hybrid di Renault rappresenta l’evoluzione della mobilità quotidiana, pensata per chi cerca un’alternativa concreta ai motori tradizionali, senza rinunciare alla semplicità d’uso. Tale motorizzazione ibrida è disponibile sui diversi modelli della gamma, dai SUV versatili, alle compatte cittadine. Nello specifico:
- Il 1.2 turbo, 3 cilindri da 200 cv (2a generazione) con batteria da 1.2 kWh è montato su Austral, Espace e Rafale e garantisce fino a 1.100 km di autonomia (WLTP)
- l’aspirato 1.6, 4 cilindri da 145 cv, con batteria da 2 kWh è presente invece su Clio, Captur e Symbioz e garantisce tra i 900 e 1000 km di autonomia (WLTP)
Il concetto E-Tech full hybrid by Renault a “tutto tondo”
Il sistema di Renault si basa su un’architettura di tipo “serie-parallelo” pensata per massimizzare l’efficienza e ridurre le emissioni e costituito da 1 motore termico e 2 elettrici (di cui uno principale da 35 a 50 kW ed uno secondario ausiliario che funge da starter e generatore). Il tutto supportato da un innovativo cambio automatico studiato ad hoc, capace di riprodurre le sensazioni di guida di un’auto con cambio manuale tradizionale.
l’E-Tech by Renault in sintesi
Il sistema E-Tech Full Hybrid di Renault funziona appunto usando due motori elettrici ed un motore a benzina motore a benzina aspirato o turbo (a seconda che si stia parlando della versione da 145 cv o 200 cv). Questi 3 motori lavorano insieme o separati, a seconda della situazione. “Il pacchetto” si completa con il cambio automatico super compatto multi-mode a 6 marce, senza frizione e senza sincronizzatori, ma con innesti frontali. Nel dettaglio è come se avessimo 4 marce dedicate al motore termico e 2 al solo elettrico (le marce più basse). Insieme arrivano a dare fino a 15 combinazioni.
Come funziona?
In pratica in partenza l’auto usa solo il motore elettrico secondario ausiliare, capace di avviare in pochi millesimi di secondo il propulsore termico e di sincronizzare le cambiate, come se fosse un vero e proprio sincronizzatore. Durante la guida il sistema decide da solo se usare il motore elettrico principale, quello a benzina o entrambi, così da risparmiare carburante e ridurre le emissioni e tra l’altro è possibile guidare in modalità 100% elettrica per lunghi tratti anche a velocità non bassissime. In frenata o decelerazione, inoltre, l’auto recupera energia e ricarica la batteria… un po’ come se stessimo pedalando in discesa e nel mentre ricaricassimo una pila.
Frenata rigenerativa regolabile su entrambe le versioni, ma in modo diverso
Sulle Renault E-Tech da 145 cv, inoltre, si può regolare la frenata rigenerativa spostando la leva del cambio da D a B. Sulle versioni da 200 cv, invece, la rigenerazione si regola con le palette dietro al volante su più livelli, che attenzione quindi… non servono assolutamente per cambiare le marce!
Quale è il risultato?
Il tutto, che abbiamo potuto testare sui diversi segmenti, mettendoci direttamente al volante nel nostro caso di Renault Clio, Symbioz ed Espace, combina il meglio di due mondi: l’efficienza dell’elettrico e la sicurezza di un motore termico sempre pronto ad “entrare in gioco”. Un concentrato di innovazione derivato, non a caso, dall’esperienza in Formula 1.
Ho potuto effettivamente constatare un’accelerazione più fluida ed una guida che risulta più piacevole, più silenziosa (un po’ più di rumorosità quando entra in gioco il motore termico l’ho trovata sull’Espace a dire il vero) e sicuramente più coinvolgente. In più non sono da sottovalutare, oltre alla riduzione dei consumi e delle emissioni, anche la ridotta manutenzione di un cambio senza frizione/sincronizzatori e l’ottimizzazione del funzionamento del motore termico che possiamo dire…”si riposa”!







