Quando si parla di sostenibilità, si pensa subito a energie rinnovabili, raccolta differenziata, magari a un’auto elettrica. Ma anche le gomme possono essere “green”. Entra in scena il nuovo Pirelli P Zero E, un vero e proprio concentrato di innovazione che porta in strada uno pneumatico sostenibile come mai prima d’ora. Unico nel suo genere, è il primo UHP (Ultra High Performance) sul mercato a vantare oltre il 55% di materiali di origine naturale e riciclata su tutta la gamma. E non si tratta di un numero buttato lì poiché è anche certificato dal Bureau Veritas, organizzazione internazionale indipendente specializzata nei servizi di ispezione, certificazione e verifica di conformità.
Durante il Fuorisalone 2025, nello spazio Lotus allestito nella Haus of Automotive di via Tortona, si è tenuta la “Pirelli Eco-Safety design Night“, nella quale Thomas Hanel, responsabile globale di Innovazione e Sviluppo Materiali del Gruppo Pirelli, ha presentato gli elementi di origine biologica o riciclata che Pirelli utilizza nei propri pneumatici.
Il tecnico sgorbiatore: l’artigiano della gomma
Proprio il P Zero E è stato protagonista della serata Pirelli, insieme a un tecnico sgorbiatore che ne intagliava a mano il disegno del battistrada. Un lavoro a metà strada tra la tradizione artigianale e il futuro della mobilità: ancora oggi questa tecnica, derivata dal Motorsport e dai rally, viene utilizzata per realizzare i primi prototipi durante lo sviluppo di nuovi prodotti.
Prima si procede col disegno laser sullo pneumatico, successivamente lo sgorbiatore inizierà un lavoro di intaglio a mano che, per la gomma estiva richiede circa otto ore ma per uno invernale può arrivare anche a tre/quattro giorni di lavoro. Un vero e proprio ricamo di precisione che serve soprattutto per valutare gli impatti in termini di rumorosità dello pneumatico.
Dalla lolla di riso alla gomma FSC™: le materie prime fanno la differenza
Dietro al P Zero E non c’è solo tecnologia da pista, ma anche una ricerca meticolosa su materie prime innovative e alternative. Cinquanta materiali di 13 classi diverse che formano un cocktail in grado di garantire performance brillanti e sostenibilità. Ad esempio al posto degli oli minerali si usano gli oli di scarto delle industrie alimentari, come ad esempio quelli usati per friggere le patatine! La lolla di riso, invece, sostituisce la tradizionale sabbia di quarzo nella produzione della silice. Quest’ultima si produce fondendo la sabbia con temperature che arrivano a 1400° mentre dalla lolla di riso – prodotto di scarto dell’agricoltura – si ottiene lo stesso prodotto bruciandola. La lignina – ottenuta dagli scarti della lavorazione del legno – aumenta la durabilità del battistrada. E poi c’è il PET riciclato, sì, proprio quello delle bottiglie, che prende nuova vita nei pneumatici.

Ma non finisce qui: bio-resine, oli vegetali, nerofumo riciclato attraverso la pirolisi e persino materiali brevettati derivati dal glicerolo. Ogni componente è pensato per ridurre la dipendenza da fonti fossili e abbassare l’impronta ecologica del prodotto. Insomma, il P Zero E è una lezione di economia circolare tutta da guidare.

Tripla classe A: prestazioni al top, anche da usurato
Chi ha detto che sostenibilità fa rima con compromessi? Pirelli non ci sta. Il P Zero E è infatti l’unico pneumatico UHP con tripla classe A su tutta la gamma: efficienza energetica, frenata sul bagnato e rumorosità. Come ci riesce? Grazie a mescole intelligenti e a un disegno del battistrada sviluppato con tecniche di simulazione avanzata.
Il risultato? Una gomma silenziosa, stabile e performante, capace di assecondare anche la coppia istantanea dei veicoli elettrici senza perdere un colpo. Anzi, un grip.
Tecnologia Elect e RunForward: pensato per l’elettrico
Tutta la gamma P Zero E è dotata della marcatura Elect, il pacchetto di tecnologie pensato appositamente per le auto elettriche. Resistenza al rotolamento ridotta, silenziosità estrema, durata nel tempo: tre ingredienti fondamentali per accompagnare le nuove esigenze della mobilità a batteria.
E in caso di foratura? Niente panico. Con la nuova tecnologia RunForward, si può continuare a guidare fino a 40 km a una velocità massima di 80 km/h. Il tutto senza ruota di scorta né cerchi speciali. Praticamente un supereroe in forma di pneumatico.
L’impegno di Pirelli: sostenibilità vera, non da copertina
Il P Zero E non è solo un prodotto di punta, è un manifesto. Rientra nella strategia Eco&Safety Design che guida tutta la R&D di Pirelli. L’obiettivo? Superare il 70% di materiali bio-based e riciclati entro il 2025, e l’80% entro il 2030. Già nel 2026 tutti gli stabilimenti europei useranno solo gomma naturale certificata. Ambizioso? Certo. Ma chi ha mai vinto una gara pensando in piccolo?
L’azienda, tra l’altro, è da anni presente negli indici di sostenibilità più prestigiosi, come il Dow Jones Sustainability Index e la Climate A List di CDP. E ogni nuovo traguardo, come il Net Zero al 2040 già approvato dalla Science Based Targets initiative, è una conferma che la direzione è quella giusta.
E nel futuro di Pirelli ci sarà anche la cellulosa
Lo stato dell’arte in Casa Pirelli dimostra che l’approccio è molto focalizzato sull’innovazione. Il loro modello si chiama “Open innovation” e lavorano molto, non solo al loro interno con 2000 ingegneri ma anche con partnership strategiche. Molto importante la collaborazione con 40 fornitori ma anche con le 90 Università in tutto il mondo. L’obiettivo è di arrivare al 2040 con uno pneumatico prodotto al 100% con soluzioni non fossili. E Thomas Hanel ci ha dato un’anticipazione del futuro: a breve anche la cellulosa entrerà nella produzione degli pneumatici in sostituzione del nerofumo.

La collaborazione tra Pirelli e Lotus, 4 pneumatici per la Emeya
La collaborazione tra Pirelli e Lotus ha dato vita a una gamma di pneumatici ad alte prestazioni sviluppati su misura per la nuova Emeya, la prima hyper-GT elettrica della Casa britannica. Con una potenza di 905 cavalli e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi, la Emeya richiede soluzioni tecniche all’altezza: per questo Pirelli ha progettato quattro pneumatici distinti, tre estivi (P Zero E, P Zero R e P Zero) e uno invernale (Winter Sottozero 3), tutti contraddistinti dalla marcatura Elect™, garanzia di performance e ottimizzazione per le auto elettriche. Ogni versione è stata pensata per esaltare diverse caratteristiche della vettura, dal comfort quotidiano alla sportività estrema, offrendo sempre sicurezza, efficienza e silenziosità di marcia.

Il Pirelli P Zero E è molto più di un nuovo pneumatico: è una dichiarazione d’intenti. Un prodotto che unisce tecnologia, sicurezza e rispetto per il pianeta, dimostrando che si può essere green senza sacrificare le prestazioni.



