Se la Tiguan vi sembra troppo compatta e la Touareg troppo imponente, la nuova Volkswagen Tayron potrebbe essere la soluzione ideale. Con una lunghezza di 4,79 metri, si inserisce perfettamente tra i due modelli, offrendo fino a sette posti e una versatilità che la rende adatta sia alla vita quotidiana che alle avventure del weekend.
Il nome, creato appositamente da Volkswagen, non ha un significato letterale ma richiama suoni forti e internazionali: evoca robustezza (ricorda vagamente “iron”) e solidità, qualità che questa vettura incarna in pieno. Prodotta a Wolfsburg è l’ideale per chi desidera un’auto premium ma non estrema.

Motorizzazioni e allestimenti
La gamma di motorizzazioni della Tayron è ampia e comprende opzioni per ogni esigenza. Sono disponibili motori benzina mild hybrid eTSI (1.5 eTSI da 150 cv), diesel TDI (2.0 TDI da 150 o 193 cv) e due varianti ibride plug-in eHybrid (da 204 e 272 cv). Le versioni ibride plug-in, con batteria da 19,7 kWh, offrono un’autonomia elettrica fino a 121 km e possono essere ricaricate in corrente continua fino a 50 kW. La Tayron è disponibile anche con trazione integrale 4MOTION, nel caso della 2.0 TDI da 193 cv. Per tutte il cambio DSG a doppia frizione con sei o sette marce.
Cinque i diversi allestimenti: Life, Edition Plus, Elegance, R-Line e R-Line Plus, i prezzi vanno da 45.900 a 60.850 euro e le versioni con l’appellativo Plus garantiscono un notevole vantaggio cliente.
Look, design deciso e proporzioni generose
La Volkswagen Tayron ha linee nette e robuste che trasmettono solidità e dinamismo. Il frontale imponente è dominato dai fari a LED, disponibili come optional anche i LED matrix HD con 38.400 pixel che garantiscono maggiore sicurezza e comfort specialmente nella guida notturna. E’ inoltre l’unica Volkswagen ad avere i loghi illuminati sia davanti che dietro, come è esclusivo della Tyron il colore di lancio Ultraviolet metallizzato, che è quello delle fotografie usate in questo articolo. Dietro spicca la barra luminosa che attraversa tutta la coda e le conferisce un aspetto distintivo e le minigonne sono in tinta carrozzeria. Il tetto allungato e la silhouette ben proporzionata conferiscono alla Tayron un look elegante senza rinunciare alla sua natura da SUV.

Il profilo laterale è arricchito da dettagli come il mancorrente cromato o nero (a seconda dell’allestimento) e dai passaruota squadrati che ospitano cerchi fino a 20 pollici. Una curiosità: i diversi cerchi disponibili hanno nomi di città, ad esempio quelli da 18” sono Napoli o Bologna mentre quelli da 19” sono i Catania. Più internazionali quelli da 20” che si chiamano Cannes, Leeds, York o York Black a seconda del design.
Comfort, interni premium per tutti i giorni
L’abitacolo della Volkswagen Tayron è comodo e arioso e il passo di 2,79 m è sinonimo di spazio per tutti. E se ancora non sapete cos’è il passo non perdetevi la prima puntata del nostro podcast! Disponibile in configurazione a cinque o sette posti, la seconda è un optional che costa 985 euro per portarvi a casa due sedili estraibili dal piano di carico. Un soluzione pratica che si rivela anche abbastanza comoda, se chi è seduto in seconda fila sposta il proprio sedile leggermente più avanti. Si perché la panca della seconda fila scorre di 18 cm e gli schienali sono reclinabili.

Nella versione a cinque posti la capacità di carico arriva va da 885 a 2.090 litri, valore che scende a 705 e 1.915 litri per le eHybrid (offerta solo a cinque posti). Quando ci sono i sedili nella terza fila il bagagliaio va da 345 a 850 litri e fino a 1.905 se si è solo in due. Importante anche la capacità di traino, che arriva a 2.500 kg, mentre sul tetto si possono caricare fino a 100 kg.
I materiali scelti per gli interni variano in base all’allestimento, con inserti in legno naturale per la versione Elegance e superfici in ArtVelours Eco per le sportive R-Line. Il comfort per tutti è garantito da altre piccole attenzioni come i sedili ergonomici, anche con funzione massaggio e ventilazione, il climatizzatore automatico a tre zone, i vetri privacy e le tendine parasole di serie, come i vetri acustici che aumentano la silenziosità dell’abitacolo. Inutile dire che adoro il tetto scorrevole e apribile panoramico, un optional da 1.490 euro oppure di serie sulla versione R-Line Plus.
Tecnologia al servizio della guida e del benessere
Tayron è progettata per essere intuitiva e connessa. Dietro al volante il Digital Cockpit Pro da 10” a cui si può aggiungere l’head-up display. L’infotainment ha un display centrale da 12,9 o 15 pollici a seconda degli allestimenti e sotto si trovano i cursori touch retroilluminati. L’assistente vocale IDA2 integrato con ChatGPT consente un’interazione naturale in italiano, mentre le Atmospheres preconfigurate combinano illuminazione ambiente e playlist Spotify per creare l’atmosfera ideale a bordo.

Doppia carica a induzione per gli smartphone e, tra i numerosi sistemi di assistenza alla guida di serie – basati su tre radar frontali, due posteriori e una telecamera multifunzione 120°- spiccano ACC, Lane Assist, Park Assist Plus, Front Assist e Side assist con exit warning, che blocca la porta se c’è un pericolo in avvicinamento. Ma c’è di più: grazie al Park Assist Pro, la Tayron può memorizzare manovre complesse e ripeterle da sola, anche da remoto tramite smartphone per infilarsi nei posti più stretti.
Carattere
La prima Volkswagen Tyron che ho provato è la diesel 2.0 TDI da 193 cv e 400 Nm di coppia. Volkswagen non ha abbandonato il diesel e, da quando è stata lanciata a marzo, il 55% dei clienti ha scelto questa versione. Una garanzia. Il volante multifunzione ha i pulsanti fisici che, secondo me, rendono l’interazione con l’auto più intuitiva e veloce rispetto a quelli a sfioramento. Facile trovare la propria posizione di guida e super comodi i sedili.
La macchina, che ha la trazione integrale, è stabile e, in modalità sport, tra le curve della Valpolicella, è anche divertente. Il cambio DSG è rapido e preciso ma se volete entrare ancora più in sintonia con la Tyron sono molto piacevoli da usare i paddle al volante. Un optional a cui non rinuncerei è il sistema DCC Pro, che regola in tempo reale gli ammortizzatori a doppia valvola – una per la compressione e l’altra per l’estensione – per adattarsi al fondo stradale e allo stile di guida con il risultato di un’esperienza di guida che coniuga agilità e dinamismo. Di serie sulle Tayron eHybrid plug-in e TDI 4 Motion, sulle altre costa 1.325 euro, ma secondo me sono ben spesi.
Plug-in eHybrid
La plug-in eHybrid combina un motore 1.5 TSI Evo2 e un motore elettrico con una batteria da 19,7 kWh per una potenza complessiva da 204 cv o 272 cv. Ha il classico slancio da elettrica che fulmina tutti e l’assetto è leggermente più rigido rispetto al diesel. La sensazione della frenata è sempre un po’ spugnosa, ma si tratta di una caratteristica comune a tutte le plug-in. Piacevole da guidare, ha 121 km di autonomia in elettrico e 850 km complessivi dichiarati dalla casa, ma non posso confermare i consumi perché il test drive è stato troppo breve. Una delle poche che può essere ricaricata anche in DC fino a 50 kw. Efficiente e versatile, al momento rappresenta il 40% delle vendite, anche perché è perfetta per le flotte aziendali.

La Volkswagen Tyron mild hybrid convince!
Infine la mild hybrid 1.5 eTSI da 150 cv che sorprende per il suo equilibrio, nonostante la cilindrata contenuta. Si dimostra una scelta azzeccata per chi cerca un SUV efficiente e piacevole nell’uso quotidiano. Non ha ambizioni sportive e privilegia l’efficienza alla grinta, ma la risposta del motore è sempre pronta, anche grazie alla presenza della turbina a geometria variabile e al supporto del motore elettrico da 14 kW e 56 Nm, silenzioso ma concreto. Nei tratti in rilascio, la centralina consente di “veleggiare” disaccoppiando pistoni e bielle per ridurre al minimo gli attriti, mentre in altre condizioni si attiva la disattivazione parziale dei cilindri, senza che il conducente percepisca alcuna variazione nel comfort di marcia.
Per tutte il Cx è di 0,28, un valore decisamente basso per un suv. Sempre su tutte le versioni, nel tunnel centrale si trova la manopola multifunzione con cui si gestisce il volume e si selezionano anche le modalità di guida. Con uno swipe sopra il pulsante si possono poi scegliere i colori del cruscotto. Lo trovo un po’ distraente e poco pratico, ma basta farci l’abitudine.
In conclusione la Volkswagen Tayron è pensata per chi cerca spazio, versatilità e tecnologia avanzata senza rinunciare allo stile. Questo SUV coniuga esigenze familiari, comfort da viaggio in ottica premium, con una gamma di motorizzazioni efficienti e rappresenta quindi una proposta interessante nel segmento dei SUV di medie dimensioni, con un ottimo rapporto qualità prezzo.
Scheda tecnica
Motore: 4 cilindri TDI









