Nel mondo Hyundai l’elettrico è ormai un vero e proprio stile di vita. La Kona EV N Line da 64,8 kWh e la Ioniq 5 N Line da 84 kWh AWD sono chiaramente due differenti interpretazioni della stessa filosofia green: un SUV compatto appartenente al segmento B da una parte e un segmento C, un crossover medio, dall’altra.
Condividono la stessa “corrente”, ma si rivolgono a un pubblico diverso. Le abbiamo provate entrambe per capire se chi si assomiglia, si piglia, oppure no! Le ho volute un po’ “specchiare” diciamo, non per una challenge vera e propria perché non oserei mai e non ci sono i presupposti, ma più per capire quanto due elettriche “di casa” possano parlare linguaggi diversi. Non per decretare chi vince o chi convince di più, perché in realtà non giocano nello stesso campionato, bensì per raccontare come ciascuna interpreti a modo suo il carattere Hyundai: una più compatta e vivace, l’altra più matura e scenografica.
Una sfida vera e propria con una di loro in fondo c’è…
Con la Ioniq 5 ho fatto anche di più: l’ho portata in Trentino, in Val di Non, per una sorta di “sfida” con le mele. Si, avete capito bene! Sono partita dalla Brianza con una domanda semplice, ma curiosa: chi si ricarica prima, io con una buona mela, o lei alla colonnina? Una parafrasi per dire che volevo mettere alla prova la sua autonomia tanto quanto la mia energia. In fondo, ogni viaggio elettrico è anche un piccolo test di resistenza: della batteria, certo, ma pure di chi si mette al volante!
Look: 1 a 0 per la Ioniq N Line (ma la Kona non sfigura affatto!)
Tralasciando un attimo le mele e tornando a noi..La Kona EV N Line gioca la carta della compattezza senza rinunciare al carattere: linee scolpite, paraurti sportivi, cerchi da 19’ N Line e un frontale pulito e super tecnologico. È l’auto perfetta per chi ama distinguersi senza esagerare, con un pizzico di audacia, che non guasta mai.
Carina l’idea di mettere la presa di ricarica all’anteriore sul paraurti, ma mi fa un po’ da pensare a cosa succederebbe in caso di incidente. Tutto qua.
La Ioniq 5 N Line, invece, è abbastanza un’altra storia: lei che cattura gli sguardi anche tra i meleti della valle! Tanto più larga, più bassa, più scenografica, cerchi da 20” N Line. Sembra arrivare dal futuro, con quel tocco retrò e un sex appeal niente male. È quella che fa girare la testa anche a chi non è ancora pronto all’elettrico. Me compresa!
Lunga 4355 mm la Kona e 4635 mm la Ioniq 5, larghe rispettivamente 1825 mm e 1890 mm con un passo di 3000 mm la Ioniq 5 e di 2660 mm la Kona; la differenza si nota abbastanza ma di spazio ne hanno entrambe molto da offrire. Il bagagliaio della Kona ospita un minimo 466 litri ad un massimo di 1300, mentre la Ioniq 5 da 527 litri ad un masimo di 1587 litri. Forse una piccola pecca il fatto che, con la linea bassa e il lunotto inclinato che si ritrova la Ioniq 5, si penalizza un po’ la praticità del bagagliaio: in valigia niente tacco 12 in verticale, ma si deve caricare tutto sdraiato.
Comfort da prime della classe per Hyundai Kona EV N Line e Ioniq 5 N Line
Dentro la Kona EV si respira un’atmosfera curata e moderna, con sedili sportivi N Line, materiali di qualità e tanto spazio per una compatta. Silenziosa, ben isolata e con una posizione di guida rialzata che ispira sicurezza e dona tanta visibilità; è l’alleata perfetta per la città, ma anche per i weekend fuori porta.
La Ioniq 5 N Line, però, giustamente, trattandosi di un altro segmento, alza l’asticella: abitacolo super arioso, sedili N Line in pelle Alcantara che sembrano poltrone, passo lungo che regala una sensazione da salotto su quattro ruote. È più grande chiaro, più accogliente, e ti fa sentire coccolata: è puro relax in movimento. Anche dopo oltre 600 km, sono scesa fresca come una rosa, solo qualche problemino tecnico e quindi un po’ di “ansietta” con le colonnine in quel di Affi…ma qui lei non c’entra! Chi è stata in grado di scegliere l’unica colonnina che non funzionava? La sottoscritta, ovviamente!
Tecnologia sempre più orientata sulla sicurezza
Sul piano tech, niente da dire; entrambe parlano lo stesso linguaggio: doppio schermo da 12,3”con Apple Car Play e Android Auto senza cavo, infotainment fluido e un arsenale di ADAS da far invidia a modelli premium. Con il Tech Pack e il Safety Pack sulla versione che abbiamo in prova poi, la Ioniq 5 si porta avanti: head-up display con realtà aumentata, telecamere a 360°, assistenza attiva alla guida e un sistema audio premium BOSE che amplifica l’esperienza.
Entrambe puntano comunque su una tecnologia immediata, intuitiva e sempre connessa. Forse un tantino più “pompata” sulla Ioniq 5.
La Ioniq 5 N Line sa anche cavarsela da sola nei parcheggi: è in grado di parcheggiare autonomamente mentre resti al volante, gestendo da sé sterzo, acceleratore e freno. Puoi persino farla entrare o uscire da un parcheggio avanti o indietro restando fuori dall’auto, semplicemente utilizzando il telecomando come se fosse un giocattolino.
Carattere deciso per entrambe
E poi, come sempre arriva la parte più bella: la guida.
Al volante la Kona EV N Line stupisce per la sua agilità: 204 CV, batteria da 64,8 kWh, trazione anteriore. Scattante ma mai nervosa, con un’indole metropolitana che conquista. Non è una vettura che cerca di impressionare, ma risponde positivamente a quello che le si chiede con uno sterzo preciso e sensazioni dirette.
La Ioniq 5 N Line AWD, con i suoi 325 CV e la trazione integrale, cambia registro: scatta come una sportiva, (in modalità sport poi è una libidine), ma lo fa sempre con eleganza e compostezza. Senti il peso, si, ma è anche stabile e ti regala un comfort e un feeling di guida niente male. Batteria da 84 kWh, con uno scatto da 0-100 in 5,3 secondi...niente male, no no! Questo ci tenevo a dirlo per coloro a cui magari piace fare dei paragoni con altri brand!
Chi “vince”?
Non c’è una vincitrice se dovessimo metterle davvero una contro l’altra, o quantomeno non potrei mai farlo. Stiamo parlando di due esperienze diverse, due auto differenti, ma molto simili in tanti aspetti; certo la Ioniq 5 Line ha preso un po’ di più il mio cuore, mi ha travolta per stile, comfort e potenza. Ma la Kona c’è da dire non è venuta in Trentino con me, dovremmo riorganizzare la “sfida”. Sono sicura che avrebbe molto da dire e non mi deluderebbe.
Intanto vi dico che la Ioniq 5 N Line nel percorso di più di 600 km tra andata e ritorno, con due soste per la ricarica (2 solo perché nonostante i tanti km di autonomia, io sono sempre un po’ ansiosa e a un’altra persona sarebbe bastata una sola ricarica completa), si è comportata benissimo. Tra curve e salite ha mostrato un equilibrio unico tra sportività e comfort.
C’è comunque da dire che la seconda sosta era al ristorante e la coloninna (anzi,”presa” perchè di colonnina manco l’ombra) era lentissima! Ma almeno c’era! Nella lunga sosta per gustare le specialità trentine tra l’altro, non me ne sono nemmeno accorta del tempo di ricarica!
Veniamo al dunque…i consumi!
La Kona nell’utilizzo misto con me ha fatto i 14,4 kWh/100 km mentre la Ioniq 5 tra le vallate, miste ad autostrada ha consumato qualcosa in più, sui 19,5 kWh/100 km. Ma anche qui bisogna dire che se si va tranquilli/e e magari in ambito urbano si riesce anche a scendere sotto i 16 (dato di fatto anche nel mio test drive con 15,9!). Per la cronaca, per la Kona EV N Line dichiarano fino a 440 km in ciclo WLTP mentre per la Ioniq 5 N Line 495 km.
Ma tornando alla nostra “mele-challenge”…chi ha vinto in terra nonese tra me e la Ioniq 5 N Line, quindi? Beh devo dire che lei era subito pronta a ripartire…io, dopo una buona mela (e un bel caffè) pure. Ma ammettiamolo: lei si è “ricaricata” con più stile…
Scheda tecnica
KONA EV N LINE






























