Avete mai pensato a quanto possa essere affascinante vedere nascere un oggetto dalle mani di un artigiano? Immaginate il profumo della pelle, il gesto preciso con cui si tende il materiale, la pazienza con cui si rifinisce un dettaglio.
In occasione della prova su strada di nuova Mazda CX-5 in Catalogna, abbiamo partecipato a un breve laboratorio di pelletteria organizzato proprio dalla Casa Giapponese insieme a Julián Sañudo, maestro artigiano del cuoio con atelier a Barcellona. Julián e il suo team ci hanno permesso di avvicinarci all’auto osservandola per la prima volta da un punto di vista più artigianale.
È stato affascinante assistere ad ogni passaggio, a come l’attenzione, il tempo e la cura tra un gesto e l’altro contribuiscano al risultato finale. Ed è impossibile non pensare che lo stesso principio guidi anche il modo in cui nasce un’auto come la nuova Mazda CX-5.
Il marchio giapponese da anni costruisce il proprio linguaggio progettuale attorno a parole che non sono semplici concetti estetici, ma vere e proprie sensazioni.
- Komorebi, la luce che filtra tra gli alberi.
- Ma, lo spazio e il silenzio tra le cose.
- Kodo, filosofia ormai nota del design di Mazda basata sul movimento.
- Kaicho, l’armonia.
Parole che parlano di equilibrio, ritmo e calma. Esattamente come accade quando si lavora un materiale naturale con le mani.
Nuova Mazda CX-5: un’evoluzione di numeri e design
Un traguardo di 5 milioni di unità vendute nel mondo a fine 2025; 850.000 in Europa. Dalla prima generazione presentata nel 2012 ad oggi, la CX-5 ha seguito un’evoluzione precisa e coerente, affinando passo dopo passo il proprio carattere senza mai tradire l’identità che l’ha resa uno dei modelli più rappresentativi di Mazda.
Dal punto di vista estetico, anche oggi la CX-5 resta fedele al linguaggio Kodo: linee pulite, superfici tese ma mai aggressive, proporzioni equilibrate. Il tutto con lo scopo di creare una presenza elegante e naturale, sempre in movimento, anche da ferma.
Proporzioni riviste con un passo più lungo di 115 mm e alcune variazioni dimensionali migliorano spazio interno e stabilità su strada. Tra gli elementi più interessanti c’è il richiamo al kigumi, l’antica tecnica giapponese di incastro del legno senza chiodi, che ritroviamo sia nello stile dei passaruota che nei sedili.
Più spazio per voi ma anche per i vostri bagagli: il bagagliaio passa a 583 litri (+ 61 litri rispetto al modello precedente). Un dato che potrebbe sembrare “inutile”, ma che in realtà fa la differenza, è l’apertura delle portiere posteriori ampliata di ben 70 mm.
Più confort prima di tutto
Sedendosi al posto guida notiamo subito le differenze con il passato. La terza generazione della CX-5 ha un display centrale ben più grande di quello a cui eravamo abituate: 12.9” che diventano addirittura 15,9” sull’allestimento top di gamma, l’Homura.
Un digital cluster da 10,25” e un head up display ingrandito.
Per la prima volta su una Mazda anche Google integrato con Google Assistant e già pronto per l’aggiornamento a Gemini.
Prima volta anche della nuova piattaforma elettronica ed evoluta, la Mazda E/E Architecture +, molto più connessa e pronta al futuro che permette aggiornamenti OTA e garantisce una maggiore sicurezza alla guida grazie alla possibilità di utilizzare ADAS più evoluti.
Guidare tra design…
Se il design racconta l’equilibrio della filosofia del brand, è soprattutto guidando che questo approccio prende davvero forma, rivelando il carattere di questa nuova Mazda CX-5.
La prima sensazione è quella di calma al volante. Le sospensioni riviste lavorano con grande delicatezza: filtrano anche le piccole asperità dell’asfalto, smussano le imperfezioni della strada e trasformano il viaggio in qualcosa di molto fluido, quasi ovattato.
Lo sterzo è progressivo e la risposta sempre prevedibile dell’auto contribuiscono a creare un equilibrio molto naturale tra guidatore e macchina, filosofia sulla quale punta da sempre Mazda.
e prestazioni…
Parliamo qui di un motore benzina 2.5 e-Skyactiv G da 141 cavalli (al posto del 2.0), con tecnologia Mazda M Hybrid da 24 volt e con in più anche il sistema di disattivazione cilindri.
Il famoso “Rightsizing” di Mazda prende qui forma ancora e il mio giudizio non può che essere positivo. Consumi più ridotti, coppia più elevata, un’auto che ti rilassa si, ma che quando serve, ti da anche la possibilità di divertirti il giusto al volante.
Un cambio automatico aggiornato 6 marce che non accenna a strappi, disponibile per tutte le versioni e in base all’allestimento si può anche scegliere se optare per la trazione integrale o quella anteriore.
Insomma, sia guardandola che guidandola, come accade con un oggetto artigianale ben fatto, anche nella CX-5 si percepisce la cura per il dettaglio e la volontà di creare qualcosa che non sia solo funzionale, ma anche piacevole e armonioso per tutti i nostri sensi.
E i prezzi?
E per avere tutto questo si parte da 35.900 € per l’allestimento “base” Prime Line che poi è comunque super accessoriato, e fino a fine marzo si può inoltre usufruire di una particolare offerta di lancio che in caso di permuta con finanziamento, vi consente di averla a partire da 32.900 €. Attenzione poi che se siete già clienti Mazda, avrete un ulteriore vantaggio di 1.500€.
Scheda tecnica
Motore: 2,5 benzina 141 CV - 4 cilindri
















