Le targhe storiche permettono di restituire a un veicolo d’interesse storico e collezionistico una targa coerente con quella originaria, nella sequenza e nella grafica dell’epoca. Non sono semplici targhe decorative: quando vengono rilasciate tramite la procedura ufficiale, sono targhe valide a tutti gli effetti e collegate ai documenti del veicolo.
La possibilità di richiedere targhe storiche riguarda auto, moto e altri veicoli che rispettano requisiti precisi. La procedura è stata resa operativa con le disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e coinvolge Motorizzazione, PRA, Archivi nazionali, Registri storici e Poligrafico dello Stato. Il MIT ha chiarito che l’istanza viene accolta solo se il veicolo risulta presente negli archivi informatici o cartacei previsti e se l’istruttoria ha esito positivo.
Cosa sono le targhe storiche

Le targhe storiche sono targhe realizzate per veicoli di interesse storico e collezionistico, con una sequenza e una grafica compatibili con quelle del periodo di prima immatricolazione. L’obiettivo è valorizzare l’autenticità del mezzo e ricostruire, quando possibile, l’aspetto originario del veicolo.
Per molti collezionisti, la targa è parte integrante della storia dell’auto o della moto. Una vettura d’epoca con la targa corretta conserva meglio il suo valore documentale, estetico e collezionistico. La targa racconta dove e quando il veicolo è stato immatricolato, ed è spesso uno degli elementi più riconoscibili del mezzo.
Differenza tra targa storica, targa d’epoca e targa originale
Nel linguaggio comune si usano spesso come sinonimi, ma ci sono alcune differenze utili da conoscere.
La targa originale è quella effettivamente assegnata al veicolo al momento della sua prima immatricolazione. La targa storica è una targa rilasciata oggi con criteri storici, cioè con sequenza e grafica coerenti con quella originaria, quando la normativa lo consente. La targa d’epoca è spesso usata come espressione generica per indicare targhe legate a veicoli storici o riprodotte con caratteristiche dell’epoca.
La distinzione più importante è tra targa ufficiale e targa decorativa. Una targa storica rilasciata tramite procedura amministrativa è valida per il veicolo. Una riproduzione privata, invece, può avere solo valore estetico e non può sostituire una targa ufficiale.
Perché sono importanti per auto e moto storiche
Le targhe storiche sono importanti perché completano l’identità del veicolo. Un’auto restaurata con attenzione alla carrozzeria, agli interni, al motore e ai dettagli perde parte della sua coerenza se monta una targa moderna non compatibile con l’epoca.
Per chi possiede una vettura o una moto storica, il recupero della targa corretta può aumentare l’interesse collezionistico del mezzo. Non si tratta solo di estetica: la targa storica aiuta a ricostruire la storia amministrativa del veicolo e a conservarne l’autenticità.
Chi può richiedere le targhe storiche
Le targhe storiche non possono essere richieste per qualsiasi veicolo vecchio. Il mezzo deve rispettare requisiti precisi e deve rientrare nella categoria dei veicoli di interesse storico e collezionistico.
ACI indica come requisito generale la costruzione del veicolo da almeno 20 anni rispetto alla data della richiesta di iscrizione in uno dei Registri previsti dall’articolo 60 del Codice della Strada: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI.
Veicoli di interesse storico e collezionistico
Un veicolo storico non è semplicemente un veicolo datato. Deve avere caratteristiche di conservazione, autenticità o restauro tali da renderlo meritevole di tutela collezionistica. Per questo entrano in gioco i Registri storici riconosciuti e il Certificato di Rilevanza Storica.
La procedura può riguardare veicoli già immatricolati in Italia, radiati d’ufficio, radiati per esportazione, reimmatricolati o privi della targa originaria, a seconda del caso concreto. Ogni situazione richiede verifiche specifiche sugli archivi e sulla documentazione disponibile.
Quando serve il Certificato di Rilevanza Storica
Il Certificato di Rilevanza Storica, spesso abbreviato in CRS, è uno dei documenti centrali per dimostrare che il veicolo possiede le caratteristiche storiche e collezionistiche richieste. Serve a certificare l’interesse storico del mezzo e le sue caratteristiche tecniche.
Per molte pratiche legate ai veicoli storici, il CRS è indispensabile. Alcuni uffici indicano tra i documenti da presentare il modello TT2119, il certificato di rilevanza storica e collezionistica, la carta di circolazione e la ricevuta del pagamento tramite pagoPA.
Targhe storiche: cosa è cambiato
Negli ultimi anni la normativa sulle targhe storiche ha avuto un’accelerazione importante. Il decreto del MIT ha sbloccato la possibilità di richiedere targhe e documenti conformi all’originale per i veicoli di interesse storico e collezionistico, purché siano rispettate le condizioni previste.
Dal 2024 la procedura è diventata operativa in modo più strutturato. ACI ha segnalato che dall’8 gennaio 2024 tutti gli Sportelli Telematici dell’Automobilista sono stati abilitati allo svolgimento della pratica.
Riassegnazione del numero di targa originario
La novità più importante è la possibilità di ottenere una targa storica con la sequenza originaria, quando questa risulta associata al veicolo negli archivi disponibili. Non basta ricordare il vecchio numero o avere una fotografia: la sequenza deve essere verificabile.
Secondo ACI, la targa storica viene emessa solo se nell’Archivio Nazionale dei Veicoli o nell’Archivio del Pubblico Registro Automobilistico risulta già associata al veicolo di interesse storico e collezionistico per cui viene richiesta.
Questa verifica è fondamentale anche quando si ritrova una vecchia targa. Il ritrovamento di una targa smarrita non significa che la targa possa essere rimontata liberamente: prima bisogna capire la posizione amministrativa del veicolo e verificare cosa risulta agli archivi.
Riproduzione con grafica e materiali dell’epoca
La targa storica non riproduce solo il numero. L’obiettivo è ricreare anche grafica, formato e materiali coerenti con il periodo. Questo è particolarmente importante per i collezionisti, perché una targa moderna su un veicolo molto antico può alterare l’aspetto complessivo del mezzo.
ACI ha spiegato che la produzione di targhe storiche comporta una fase manuale importante e richiede lavorazioni specifiche da parte del Poligrafico dello Stato.
Novità per i veicoli più vecchi
Un aggiornamento rilevante riguarda i veicoli più antichi. ACI ha comunicato nel 2026 il via libera alle riproduzioni originali dal 1931, con riferimento anche alle targhe ante 1952 realizzate con materiali e design originali.
Questa novità interessa soprattutto i collezionisti di auto e moto molto datate, per le quali la fedeltà storica della targa è un elemento particolarmente importante. Anche la Federazione Motociclistica Italiana ha segnalato nel 2026 l’avvio della produzione con design d’epoca anche per targhe precedenti al 1952.
Come richiedere una targa storica
Per richiedere una targa storica bisogna seguire una procedura amministrativa. Non si tratta di ordinare una targa replica da un produttore privato, ma di presentare una domanda attraverso i canali previsti.
La richiesta può essere collegata a un’immatricolazione, a una reimmatricolazione o all’aggiornamento dei documenti del veicolo, in base alla situazione. Per questo la pratica va preparata con attenzione, verificando prima documenti, archivi e requisiti.
Dove presentare la domanda
La domanda può essere gestita tramite gli Sportelli Telematici dell’Automobilista, la Motorizzazione Civile o agenzie di pratiche auto abilitate. La strada più semplice, per molti proprietari, è rivolgersi a un’agenzia esperta in veicoli storici, perché le verifiche possono essere più complesse rispetto a una pratica ordinaria.
In alcuni casi la richiesta può essere collegata a una procedura più ampia di reimmatricolazione o sostituzione della targa. Per capire le differenze rispetto a una pratica ordinaria, può essere utile leggere anche la guida sul cambio targa auto.
Documenti necessari
I documenti possono variare in base al caso, ma in genere servono:
- documento di identità e codice fiscale del richiedente;
- titolo di proprietà o documentazione che dimostri la legittima disponibilità del veicolo;
- carta di circolazione o Documento Unico, se disponibile;
- Certificato di Rilevanza Storica;
- modello TT2119;
- ricevute dei pagamenti richiesti;
- eventuale documentazione storica o amministrativa utile alla verifica della targa originaria.
Le istruzioni operative possono cambiare in base all’ufficio e al tipo di veicolo. Per questo è sempre consigliabile verificare prima con lo sportello o l’agenzia che seguirà la pratica.
Controlli e verifiche previste
La parte più importante della procedura è la verifica. Gli uffici devono controllare che il veicolo abbia diritto alla targa storica e che la sequenza richiesta sia effettivamente collegata a quel mezzo.
Il MIT ha chiarito che la domanda viene accolta solo quando il veicolo risulta presente negli archivi informatici del CED, negli archivi del PRA o nei registri cartacei previsti. Solo dopo l’esito positivo dell’istruttoria vengono rilasciati il Documento Unico e la targa storica conforme.
Quanto costano le targhe storiche
Il costo delle targhe storiche è più alto rispetto a molte pratiche auto ordinarie, perché la produzione è particolare e richiede lavorazioni specifiche. Non bisogna considerare solo i diritti amministrativi, ma anche il costo di stampa e consegna della targa.
Secondo il vademecum pubblicato da ACI, il costo base comprende diritti ed emolumenti per circa 100 euro, a cui si aggiunge il costo di stampa e consegna: 549 euro per la targa storica automobilistica e 274,50 euro per la targa di un motoveicolo o di un mezzo storico agricolo. A questi importi può aggiungersi il costo del servizio di un’agenzia specializzata.
Costi amministrativi
I costi amministrativi includono diritti Motorizzazione, marche da bollo, emolumenti PRA e altri importi collegati alla pratica. Possono cambiare in base alla procedura e alla posizione del veicolo.
Quando il mezzo è radiato, reimmatricolato o privo di documenti completi, la pratica può richiedere più passaggi e quindi comportare costi maggiori. Prima di iniziare è utile chiedere un preventivo dettagliato, distinguendo tra costi pubblici e compenso dell’agenzia.
Costo della targa e spese di agenzia
La voce più rilevante è spesso il costo della targa storica, soprattutto per le auto. Questo prezzo è legato alla produzione speciale della targa e non va confuso con una comune sostituzione.
Le spese di agenzia non sono obbligatorie se si segue la pratica direttamente, ma possono essere utili quando il caso è complesso. Un’agenzia esperta può aiutare a verificare archivi, documenti, CRS, pagamenti e correttezza della domanda.
Tempi per ottenere le targhe storiche
I tempi dipendono dalla completezza dei documenti, dalla verifica negli archivi, dalla produzione della targa e dall’aggiornamento dei documenti. Se tutto è già chiaro e verificabile, la procedura può essere più veloce. Se invece mancano documenti o bisogna ricostruire la storia amministrativa del mezzo, i tempi possono allungarsi.
ACI ha indicato che, a regime, il tempo di espletamento della pratica è di circa 15 giorni, anche se nella pratica possono esserci variazioni legate al singolo caso e alla produzione.
Fasi della procedura
La procedura di solito comprende una prima fase di raccolta documenti, una fase di verifica dei requisiti storici, il controllo negli archivi, l’accoglimento della domanda, la produzione della targa e l’aggiornamento della documentazione del veicolo.
La fase più delicata è quella istruttoria. Se la targa originaria non risulta associata al veicolo o se ci sono incongruenze nei documenti, la pratica può bloccarsi o richiedere integrazioni.
Produzione della targa e aggiornamento dei documenti
Una volta approvata la domanda, la targa viene prodotta secondo le caratteristiche previste. Contestualmente, i documenti del veicolo devono essere aggiornati in modo coerente.
Questo passaggio è essenziale: la targa storica deve risultare collegata ufficialmente al veicolo. Non basta avere la targa fisica; deve esserci corrispondenza tra veicolo, targa e documentazione amministrativa.
Targhe storiche e circolazione su strada
Le targhe storiche rilasciate con procedura ufficiale sono valide per la circolazione, ma il veicolo deve comunque rispettare gli obblighi previsti per circolare su strada. Targa storica non significa esenzione automatica da revisione, assicurazione o norme di sicurezza.
Il proprietario deve distinguere tra valore storico del veicolo e regolarità della circolazione. Un’auto può essere storica, ma se non è revisionata o assicurata non può circolare regolarmente.
Revisione, assicurazione e controlli
Anche un veicolo storico deve essere in regola con la revisione quando circola su strada. La targa deve essere leggibile, correttamente installata e coerente con i documenti.
Per l’assicurazione, molte compagnie offrono polizze dedicate ai veicoli storici, ma possono richiedere requisiti specifici, come iscrizione a un registro, età minima del veicolo, uso limitato o documentazione particolare. È quindi utile verificare le condizioni direttamente con la compagnia.
La targa storica è valida per circolare?
Sì, se è stata rilasciata ufficialmente e risulta correttamente associata al veicolo. Non è invece valida una targa riprodotta privatamente o usata solo a scopo estetico.
Il punto è sempre lo stesso: la targa deve essere riconosciuta dalla procedura amministrativa. Una targa bella, fedele e simile all’originale non basta se non è collegata ai documenti del mezzo.
Errori da evitare quando si richiede una targa storica
La richiesta delle targhe storiche richiede attenzione. Gli errori più comuni nascono dal confondere la parte estetica con quella amministrativa. La targa storica è un elemento di autenticità, ma resta prima di tutto una targa ufficiale.
Un altro errore frequente è pensare che tutti i veicoli vecchi possano ottenere automaticamente la targa storica. Non è così: servono requisiti, documenti e verifiche.
Confondere targa decorativa e targa ufficiale
Una targa decorativa può essere usata per esposizioni, raduni o fini estetici, ma non sostituisce la targa ufficiale. Montarla su un veicolo in circolazione al posto della targa regolare può creare problemi seri.
La targa storica ufficiale, invece, viene rilasciata tramite la procedura prevista e risulta associata al veicolo. Questa differenza va chiarita prima di qualsiasi acquisto o restauro.
Presentare documenti incompleti
Documenti incompleti o incoerenti possono rallentare la pratica. Prima di presentare la domanda conviene controllare che i dati del veicolo siano corretti, che il CRS sia disponibile, che la targa originaria sia verificabile e che i pagamenti siano stati effettuati secondo le modalità richieste.
Nei casi più complessi, come veicoli radiati, importati, reimmatricolati o privi di documentazione completa, è meglio fare una verifica preventiva con uno sportello competente.
Domande frequenti sulle targhe storiche
Le targhe storiche interessano sempre più proprietari di auto e moto d’epoca, ma le domande pratiche sono molte. Le principali riguardano obbligatorietà, costi, tempi e possibilità di recuperare la vecchia targa.
Le targhe storiche sono obbligatorie?
No, le targhe storiche non sono obbligatorie per tutti i veicoli storici. Sono una possibilità per chi vuole recuperare una targa coerente con la storia del mezzo, quando i requisiti sono rispettati.
Un veicolo storico può circolare anche con la targa moderna, se è regolarmente immatricolato, assicurato, revisionato e conforme ai documenti.
Posso avere la vecchia targa originale?
Sì, ma solo se la sequenza risulta effettivamente associata al veicolo e se la procedura ha esito positivo. Non basta avere una vecchia fotografia o ricordare il numero. Gli uffici devono verificare la corrispondenza negli archivi.
Se la targa originaria è stata smarrita, radiata, sostituita o non risulta più collegata al mezzo, la pratica può diventare più complessa.
Quanto tempo serve per ottenere una targa storica?
ACI ha indicato un tempo a regime di circa 15 giorni, ma si tratta di una stima. I tempi reali possono variare in base alla completezza dei documenti, alla verifica negli archivi e alla produzione della targa.
Per evitare ritardi, è meglio preparare tutta la documentazione prima di presentare la domanda.
Le targhe storiche valgono anche per le moto?
Sì, la procedura riguarda anche i motoveicoli storici, se rispettano i requisiti previsti. I costi possono essere diversi rispetto alle auto: ACI indica 274,50 euro per stampa e consegna della targa di un motoveicolo o di un mezzo storico agricolo, oltre ai costi amministrativi e all’eventuale servizio di agenzia.
Le moto storiche possono quindi beneficiare della targa coerente con l’epoca, ma anche in questo caso la targa deve essere ufficialmente rilasciata e collegata ai documenti.