Per i proprietari di auto storiche con oltre 20 anni, l’iscrizione all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) rappresenta una scelta vantaggiosa sotto molteplici aspetti, sia economici che pratici. Oltre al noto dimezzamento del bollo auto, l’adesione offre l’accesso a una serie di benefici esclusivi, tra cui assicurazioni agevolate e la partecipazione ad eventi dedicati al mondo dei veicoli d’epoca. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio i requisiti di ammissibilità, i costi, i vantaggi fiscali e l’intero iter da seguire per registrare la propria vettura all’ASI, con riferimenti concreti e testimonianze utili per orientarsi meglio.
Vantaggi dell’iscrizione all’ASI
Entrare a far parte dell’Automotoclub Storico Italiano non significa solo ottenere un riconoscimento per la propria auto d’epoca, ma anche accedere a una serie di benefici tangibili che rendono l’adesione estremamente conveniente.
Uno dei vantaggi più apprezzati è la partecipazione a eventi esclusivi riservati ai soci, tra cui raduni, esposizioni, competizioni storiche e manifestazioni culturali legate al motorismo d’epoca. Ad esempio, il celebre ASI MotoShow di Varano de’ Melegari consente agli iscritti di esibire i propri veicoli in pista, vivendo un’esperienza unica nel panorama italiano.
Dal punto di vista fiscale, l’iscrizione all’ASI permette di ottenere agevolazioni concrete sul bollo auto. In molte regioni italiane, per i veicoli con età compresa tra i 20 e i 29 anni riconosciuti di interesse storico e collezionistico, la tassa automobilistica si riduce del 50%, come previsto dalla Legge di Bilancio 2019, comma 1048, art. 1. Per i veicoli con oltre 30 anni, il bollo può essere addirittura azzerato o sostituito da una tassa di circolazione forfettaria.
Anche sul fronte assicurativo, i benefici sono rilevanti. Diverse compagnie propongono polizze specifiche per auto storiche, con premi annuali che possono oscillare tra i 100 e i 200 euro, a fronte di coperture personalizzate e vincoli d’uso limitato. Marco, un iscritto ASI da Bologna, racconta: “Grazie al tesseramento ho ridotto del 60% il costo della mia assicurazione, ottenendo anche una tutela migliore in caso di eventi sportivi non competitivi.”
In definitiva, aderire all’ASI significa valorizzare la propria vettura storica, risparmiare in modo consistente e accedere a una rete di eventi, convenzioni e servizi pensati per veri appassionati.
Requisiti per l’iscrizione all’ASI
Per poter iscrivere un veicolo all’Automotoclub Storico Italiano, è fondamentale che esso rispetti specifici criteri di storicità e originalità. L’ASI si occupa infatti di certificare il valore storico dei mezzi, riconoscendo solo quelli che rappresentano realmente un interesse collezionistico.
In linea generale, possono essere ammessi veicoli costruiti da almeno 20 anni, purché mantenuti in ottime condizioni estetiche e funzionali. Più precisamente, sono valutati positivamente veicoli:
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immatricolati prima del 31 dicembre 1981 (per auto e moto);
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veicoli militari o commerciali precedenti al 31 dicembre 1985;
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autobus e autocarri costruiti entro il 31 dicembre 1971.
La vettura, per essere approvata, deve risultare coerente con l’originale o restaurata esclusivamente con componenti d’epoca. Alterazioni estetiche o meccaniche non conformi alle specifiche di fabbrica possono compromettere l’idoneità all’iscrizione.
Per quanto riguarda la documentazione necessaria, l’ASI richiede la presentazione di:
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copia del documento di identità del proprietario;
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libretto di circolazione e certificato di proprietà;
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fotografie dettagliate del veicolo, comprese immagini del motore e degli interni;
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targhe originali e compilazione dei moduli di iscrizione reperibili presso i club federati ASI.
L’esame della documentazione e del veicolo può essere effettuato da un tecnico ASI o da un club affiliato. Solo a seguito dell’approvazione, il proprietario riceverà il Certificato di Rilevanza Storica (CRS), indispensabile per accedere ai benefici fiscali e assicurativi.
Procedura di iscrizione all’ASI
Diventare soci dell’Automotoclub Storico Italiano richiede il rispetto di un iter formale ma accessibile, che può essere completato in tempi relativamente brevi, a patto di disporre di tutta la documentazione richiesta.
Il primo passo è contattare un club federato ASI presente nella propria zona di residenza. Questo club fungerà da intermediario e accompagnerà il proprietario nella valutazione e nella raccolta dei documenti necessari. In alternativa, è possibile iniziare la procedura tramite il sito ufficiale dell’ASI, dove è disponibile un modulo online da compilare con i propri dati personali e quelli del veicolo.
Una volta inviato il modulo, il passo successivo è il versamento della quota di iscrizione, che generalmente si attesta intorno ai 100-120 euro annui, a cui possono aggiungersi costi amministrativi variabili in base al club. Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario o carta di credito.
Segue quindi la verifica tecnica del veicolo, che prevede la valutazione delle condizioni generali, dell’originalità e della rispondenza alle specifiche costruttive. In questa fase è essenziale fornire fotografie dettagliate e, se richiesto, presentare il mezzo per una visione diretta.
Completata con esito positivo la valutazione, l’ASI rilascerà il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica. Questo documento ufficiale consente di accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla legge e può essere utilizzato anche per ottenere l’esenzione o riduzione del bollo presso l’ACI e per stipulare una polizza assicurativa agevolata.
In conclusione, il processo di iscrizione, se ben gestito, si rivela rapido ed efficiente, offrendo in cambio vantaggi concreti per chi desidera valorizzare e tutelare il proprio veicolo d’epoca.
Conclusione
L’iscrizione all’Automotoclub Storico Italiano rappresenta una scelta strategica per ogni appassionato di veicoli d’epoca che desideri preservare, valorizzare e risparmiare sulla gestione del proprio mezzo storico. Tra vantaggi fiscali documentati, polizze assicurative su misura e accesso a eventi di prestigio, i benefici dell’adesione superano ampiamente l’impegno richiesto per l’iscrizione.
Grazie alla presenza capillare dei club federati e alla possibilità di consultazione online, il percorso per ottenere il Certificato di Rilevanza Storica è oggi più semplice che mai. Se possiedi un’auto con più di vent’anni e desideri trasformarla in un vero bene culturale su quattro ruote, l’ASI è il riferimento autorevole in Italia per farlo nel modo corretto e vantaggioso.
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