Melbourne, 26 gennaio 2025. Sotto il sole dell’estata australiana io e il mio gruppo ci usiamo uniti alla folla di appassionati in direzione della Kia Arena per assistere alla finale degli Australian Open 2025. Arriviamo, con una delle 130 auto della flotta che la Casa coreana ha messo a disposizione per il torneo, direttamente nei sotterranei del palazzetto dove le hostess ci prelevano e ci portano all’hospitality.
Siamo stati immediatamente travolti da un’atmosfera elettrica, un mix di tensione ed entusiamo, che solo un evento del Grande Slam può offrire. L’aria è carica di aspettative: Jannik Sinner, prodigio italiano, sta per affrontare Alexander Zverev nella finale degli Australian Open. Entrando nell’arena si respira allegria, ci sono colori vivaci, ma anche da musica, cori, risate. Ci sono piccoli negozietti e il grande shop degli AO, dove c’è una coda lunghissima per chi non vuole rinunciare a portare a casa qualcosa da questo pellegrinaggio. Io vado a curiosare nei due stand di Kia per vedere la nuova EV5, che arriverà in Italia nel quarto trimestre di quest’anno.
In campo i primi due giocatori al mondo ma non solo
Prima del match il campo da tennis è un turbillon di musica e danze ma anche di grafiche che si alternano sui display. Ci sono poi i momenti ufficiali, come quello nel corso del quale viene celebrato l’australiano dell’anno, che è appena stato scelto per il 2025. Si tratta di Neale Daniher, un ex giocatore e allenatore di football australiano, noto per la sua carriera nell’AFL (Australian Football League) con l’Essendon Football Club negli anni ’80, nonostante la sua carriera da giocatore sia stata limitata da infortuni al ginocchio. Successivamente è diventato allenatore, guidando il Melbourne Football Club dal 1998 al 2007. Dopo il ritiro, Daniher è diventato un simbolo di resilienza e attivismo, dedicandosi alla lotta contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), malattia che gli è stata diagnosticata nel 2013. È cofondatore della “FightMND Foundation”, che raccoglie fondi per la ricerca sulla SLA. La sua determinazione e il suo spirito positivo lo hanno reso un’icona molto amata in Australia.
Ecco quindi l’inno nazionale australiano e poi i giocatori entrano in campo. Prima Zverev, pronto a dare il massimo. Poi Sinner, con la sua caratteristica calma e determinazione. Fin dal primo scambio è stato evidente che stavamo assistendo a qualcosa di speciale. Il risultato è già storia, ma le sensazioni che ho provato rimarranno sempre dentro di me. Servizi a più di 200 km/h, palline che stuzzicano le linee del campo, accelerazioni di dritto e rovescio che richiamano la forga G dei MIG, smash e volè. Ad ogni punto il pubblico sospira, si stupisce, acclama. Il primo set va via liscio, Sinner si impone con un 6-3, rubando il servizio all’avversario proprio al momento giusto. Nel secondo set Zverev sembra aver alzato il livello e si arriva al tie-break. Sinner, parte perdendo il primo punto, sale la tensione, il silenzio è carico di aspettative. Il giovane altoatesino, con nervi d’acciaio, va avanti e, punto dopo punto, prevale e si porta a casa il set. Il terzo set si chiude con un altro 6-3 e, con l’ultimo punto, si porta a casa game, set e match.

La premiazione
In quattro e quattr’otto viene allestito il palco per la premiazione del vincitore degli Australian Open 2025. Zverev piange. Sinner lo consola, gli parla, lo abbraccia. Io, dal mio posto ho la pelle d’oca a guardare la scena. Mi immagino che Iannik canti in quel momento a Shasha: “Sogna ragazzo sogna”, la splendida canzone di Roberto Vecchioni. E non ci sono andata molto lontana.
Durante la cerimonia Sinner ha parole di grande incoraggiamento per il suo avversario: “Sei straordinario, credi in te stesso, tutti sappiamo quanto sei forte come giocatore e come persona. Continua a lavorare duro e potrai sollevare una di queste molto presto, ti auguro il meglio“. Ha poi ringraziato il suo team, l’organizzazione del torneo, gli sponsor e, in particolare, i tifosi: “La parte più importante ora: avete fatto il tifo per me, dalla settimana che precedeva l’inizio del torneo ho sentito il vostro amore. Ci sentiamo l’anno prossimo“.

Per gli appassionati di statistiche…
Con questo trionfo Iannik Sinner ha difeso il titolo conquistato l’anno precedente, diventando il primo giocatore dal 2005-06 a difendere con successo il suo primo titolo del Grande Slam. Inoltre, ha raggiunto un traguardo notevole vincendo tre titoli consecutivi del Grande Slam su campi in cemento, un’impresa che non si vedeva dai tempi di Novak Djokovic nel 2015-16.

La vittoria di Sinner agli Australian Open 2025 non è stata solo una dimostrazione di abilità tennistica, ma anche un momento ricco di statistiche impressionanti che sottolineano la sua crescente dominanza nel circuito. Agli appassionati di numeri consiglio di chiedere a Chat GPT che cosa è già riuscito a fare questo giovane ragazzo. Io vi do solo un assaggio. Sinner ha stabilito un nuovo record con 22 set consecutivi vinti contro avversari classificati nella top 10, superando il precedente record di Roger Federer.
Un Grande Slam è un’esperienza unica, sia per i giocatori che per i tifosi
Essere presente a una finale del Grande Slam è un’esperienza che va oltre la semplice osservazione di una partita di tennis. È un’immersione totale in un mondo dove la passione, la tensione e la gioia si fondono. Ogni punto vinto o perso è accompagnato da un coro collettivo di sospiri o esultanze. La connessione tra i giocatori e il pubblico è palpabile, creando un legame indissolubile che rende ogni momento memorabile.
Mentre lasciavo l’arena, circondata da tifosi in festa, non potevo fare a meno di riflettere sull’unicità di ciò a cui avevo appena assistito. Le emozioni condivise, l’adrenalina, la pura gioia dello sport al suo massimo livello: tutto questo rende l’assistere a una partita del Grande Slam un’esperienza insostituibile, un ricordo che rimarrà impresso per sempre nel cuore di ogni appassionato presente.
Record di pubblico
L’Australian Open 2025 sarà ricordato come un torneo straordinario, caratterizzato da record storici e performance eccezionali. Uno degli aspetti più rilevanti è stato l’affluenza senza precedenti: quasi 1,1 milioni di spettatori hanno partecipato all’evento, superando il record stabilito nel 2024. Questo successo è attribuibile non solo alle emozionanti partite in campo, ma anche alle migliorate attività fuori dal campo, come una maggiore offerta di ospitalità ed eventi per famiglie.
Nel corso delle tre settimane del torneo tutta Melbourne si è mobilitata e animata. In Federation Square lo schermo gigante dove gli appassionati potevano seguire le partite sulle sdraio ha attirato migliaia di persone e lungo le strade della città c’era una sfilata continua di auto di Kia per AO25. Gli appassionati arrivano da ogni parte del Mondo, perché essere presenti alle partite di un Grande Slam è unico e l’ho capito ancora di più quando sono arrivata a casa. Nonostante il volo in ritardo di due ore avevo ancora in testa la canzone di Vecchioni che risuovana per me: “Sogna ragazza sogna”.
