L’abbiamo testata per capirne di più: dai consumi allo spazio. Non perché ci piace tirare il collo alle auto, né – in maniera particolare – le sfide. Più che altro volevamo sapere se una volta al volante della vettura, questa se la poteva cavare anche in altre situazioni che non siano quelle quotidiane. Abbiamo, dunque, fatto il pieno e un carico di ospiti…pronti per una gita in montagna…
Sotto il cofano della Full Hybrid
Che il Full Hybrid fosse forte in città già lo sapevamo…Certamente, non parliamo di una vettura velocista (raggiunge lo scatto o – 100 km/h in circa 10,6 secondi), ma il sistema è a tutto vantaggio dei consumi!
L’ibrido Nissan è progettato per massimizzare l’efficienza e offrire una guida fluida soprattutto in urbano dove da il meglio di sè.
Combina
- un motore a benzina a ciclo Atkinson 1.6 benzina,
- due motori elettrici,
- un generatore,
- un inverter,
- una batteria (Ioni di litio da 1,2 kWh raffreddata ad acqua) per una potenza totale che si aggira intorno ai 143 CV.
Il sistema è progettato per far partire l’auto sempre in modalità elettrica arrivando a coprire fino all’80% del tempo di guida in modalità puramente elettrica, in base alle condizioni.
Siamo saliti in quota per vedere come cambia il comportamento dell’auto.
Missione 0-1600 mt!
In città, dunque, non avevamo dubbi sul comfort: la frenata rigenerativa è ben modulabile e il sistema e-Pedal (che consente di guidare con un solo pedale) permette di rallentare fino a quasi fermarsi solo rilasciando l’acceleratore. Un prezioso alleato nel traffico urbano e nei consumi (quanto nella manutenzione futura!)
Già in collina ci ha sorpreso. Juke Full Hybrid con i primi tornanti si dimostra una vettura dalla guida “fluida”. L’assetto è stato messo a punto per offrire un buon compromesso tra precisione e comfort, con un rollio contenuto e un assorbimento delle asperità sufficiente, anche con i cerchi da 19 pollici.

Nissan Juke Full Hybrid in montagna
In montagna, la Nissan Juke Full Hybrid si comporta in modo onesto, pur non essendo un fuoristrada: il veicolo ricorre al termico o alla combinazione delle fonti per offrire il miglior bilanciamento fra prestazioni ed efficienza. Ovviamente recupera l’energia generata durante le frenate e le discese, senza disperderla.

Dunque
- In salita: il motore elettrico supporta il benzina, garantendo una buona spinta iniziale. Il cambio AMT tende a mantenere il motore a regimi elevati per offrire la massima potenza, anche se questo può influire leggermente sul comfort acustico.
- In discesa: il sistema di frenata rigenerativa ricarica efficacemente la batteria, permettendo di recuperare energia preziosa e riducendo l’usura dei freni. Il sistema e-Pedal è particolarmente utile per modulare la velocità senza toccare il pedale del freno.
- Assetto e aderenza: la trazione è solo anteriore. Il test, effettuato ad agosto, ha messo alla prova la vettura su scoscesi e terreni sdrucciolevoli asciutti. L’assetto è risultato ben calibrato, garantendo un buon controllo, con poco rollio in curva. Su strade con neve o ghiaccio ricordiamo l’uso di pneumatici invernali.
Consumi
Nella tabella dei consumi nel tracciato con forti pendenze e tornanti, Juke full Hybrid ha registrato un consumo maggiorato, come previsto, con un picco massimo 9,1 l/100 km (10,9) e 436 km di autonomia stimata. Numeri che non devono spaventare. Il sistema, come detto, permette di recuperare l’energia in frenata e discesa per poi stiparla nelle batterie e utilizzarla successivamente (misto montagna – pianura 5,7 l/100 km)
Altri consumi da prendere in considerazione:
Urbano: 4,6/100 km (21,51 km/l). Il serbatoio da 46 litri garantisce un’autonomia teorica fino a 1000 km se utilizzato con e-pedal
Autostrada: 6,5 l/100 km (15,3 km/l)
703 km di autonomia stimata
Misto urbano-extraurbano: 5,6 l/100 km (17,8 km/l)
818 km di autonomia stimata
Spazio e design
Infine, un degno cenno allo stile, altro motivo per cui la Juke è entrata nella storia dei b-suv con una buona fetta di mercato – 104.000 unità solo nel 2024 -. Alle linee scolpite e alle proporzioni muscolose, ora il look interno si fa più curato grazie a materiali morbidi e ad assemblaggi più precisi.
Contribuisce al tutto il sistema multimediale con schermo da 12.3 pollici e la possibilità di dotare l’auto di un impianto audio Bose di alta qualità, oltre di optare per il colore giallo che richiama la tradizione sportiva del marchio. Da non dimenticare, infine, il sistema di telecamere pro-pilot a 360 di serie: pronto a rendere l’auto un asso in manovra.

Per quanto riguarda lo spazio: davanti è generoso sia per la testa che per le gambe. Al posteriore è migliorato significativamente rispetto al passato, tanto che oltre a viaggiare comodi due adulti ora anche un bambino può essere ospitato agevolmente.
Cambiamenti per il bagagliaio. Ora abbiamo 354 litri di capacità, che nella prova sono bastati ad ospitare le borse di una giornata fuori porta. Da sapere, certamente, è che rispetto alla versione solo benzina ci sono 68 litri in meno, che nella Juke Full Hybrid sono stati utilizzati per stipare la batteria.
Unica riflessione da fare quindi qui è sull’utilizzo maggiore che avrà la vettura: questa versione, in termini di consumi mostrati, mostra infatti tra i plus un’inaspettata capacità di adattamento…
La Nissan Juke 2025 aggiunge alle dimensioni da b-suv, look interno grintoso e una motorizzazione full-hybrid: doti perfette per la città. Ma cosa succede nelle gite fuori porta?
Scheda tecnica
Motore: 1.6 litri


