Avevo già avuto modo di scoprire la Volvo ES90, apprezzandone il design e la filosofia progettuale (se volete saperne di più, vi consiglio di recuperare anche il precedente articolo o il video che le abbiamo dedicato). Ma la vera curiosità era mettermi al volante di questa berlina elettrica con cui la Casa di Göteborg inaugura una nuova fase della sua strategia a zero emissioni.
E bastano davvero pochi metri per capire che direzione ha scelto Volvo: con la ES90 l’obiettivo è rendere il viaggio il più possibile rilassante, confortevole e sicuro, trasformando ogni spostamento in un’esperienza di guida all’insegna dell’equilibrio e del benessere a bordo.

Look: eleganza scandinava e proporzioni da fastback
Come ha detto Roberto Lonardi, PR Manager di Volvo Cars Italia, durante la presentazione dell’auto:
“La ES90 è la congiunzione fra EX90 e l’attuale EX60. Una berlina che entra nell’era elettrica con una certa libertà di interpretazione delle linee, andando a sfidare i segmenti come li intendiamo in maniera convenzionale”.
Un’auto ricca di personalità con le proporzioni di una berlina slanciata con coda fastback, una soluzione che migliora anche l’aerodinamica: il Cx di 0,25 è il migliore mai ottenuto da una Volvo. E se non vi ricordate cos’è il Cx vi consiglio di andare a riascoltare la puntata n. 2 del nostro podcast! Non è un’auto che cerca di attirare l’attenzione a tutti i costi: il suo stile è piuttosto quello dell’eleganza discreta, tipica del design scandinavo.

Il frontale mantiene il caratteristico linguaggio stilistico del marchio, con i fari che reinterpretano la firma luminosa “Martello di Thor”, mentre la fiancata è pulita e minimalista, come da tradizione scandinava. La linea del tetto scende dolcemente verso il posteriore, dando alla vettura un aspetto elegante ma anche dinamico. Il risultato è un’auto che non cerca l’effetto scenografico, ma che comunica solidità e raffinatezza con un design essenziale e ben proporzionato.
È un gioco di proporzioni insolito: un’altezza da terra di 18 centimetri (da crossover) unita a una linea quasi da coupé. Il risultato è un’auto che riesce a coniugare presenza su strada e slancio, mantenendo quell’equilibrio formale che da sempre caratterizza il design Volvo.
Comfort: spazio e atmosfera premium
Una volta saliti a bordo si entra in un ambiente che mette subito al centro il benessere di chi è a bordo. L’abitacolo è progettato per trasmettere una sensazione di calma e di qualità, grazie a materiali curati e a un design pulito. Il tetto elettrocromico poi (optional nelle versioni Core e Plus, di serie sulla Ultra) dà tanta luce e ariosità, filtra fino al 99,9% dei raggi UV e può essere oscurato con la pressione di un tasto sul display centrale.
Lo spazio non manca: la ES90 è una grande berlina pensata per viaggiare comodi anche in cinque e il passo da 3,1 m ne è la conferma. I passeggeri posteriori dispongono di molto spazio per gambe e testa ma anche i bagagli stanno comodi con un bagagliaio che va da 434 a 1427 litri. C’è poi un piccolo vano da 22 litri sotto il cofano per tenere in ordine anche i cavi di ricarica.
Dopo qualche chilometro a bordo si apprezza la qualità dell’insonorizzazione: il silenzio è uno degli elementi che più contribuiscono alla sensazione di comfort. Volvo dichiara di aver raggiunto i livelli più bassi di rumorosità interna mai ottenuti su un proprio veicolo, e a bordo si capisce. Questo rende ancora più efficace il sistema audio Bowers & Wilkins con 25 diffusori, oltre 1.600 W di potenza totale e la modalità esclusiva che riproduce l’acustica dei leggendari Abbey Road Studios di Londra. Ascoltare la musica in questo modo è un’esperienza automobilistica unica.

Tecnologia: un’auto software defined
Due gli schermi nell’auto: uno da 9” dietro al volante e l’altro da 14,5” al centro della plancia per l’infotainment, con tutti i servizi di Google integrati: Assist, Maps, Play Store. Sul parabrezza davanti al guidatore ci sono tutte le informazioni di guida con l’head-up display. Non mancano Apple CarPlay e Android Auto collegati wireless, la compatibilità con Google Home e la connettività 5G.

Ma questa è solo la parte visibile di un’architettura tecnologica molto più ampia. La ES90 è basata sull’architettura Superset di Volvo, una struttura hardware e software modulare condivisa con EX90 e destinata a diventare la base di tutti i futuri modelli elettrici del marchio. Lonardi la descrive con una metafora semplice: un sistema di “mattoncini Lego”, con componenti standardizzati che accelerano lo sviluppo e permettono aggiornamenti over-the-air su tutta la gamma.
Al centro di questo ecosistema c’è una doppia configurazione NVIDIA DRIVE AGX Orin che rende la ES90 l’auto con la maggiore capacità di calcolo mai sviluppata da Volvo: circa 508 trilioni di operazioni al secondo. Una potenza che permette di gestire in tempo reale i dati raccolti dai sensori e di alimentare i sistemi di sicurezza attiva, come il Driver Understanding System che monitora lo stato psicofisico del conducente e, se necessario, può fermare l’auto in sicurezza. Oppure l’Interior Sensing che rileva movimenti minimi – persino il respiro di un neonato – per evitare che persone o animali restino accidentalmente nell’auto.
Ricarica e architettura a 800 Volt
La ES90 è anche la prima Volvo ad adottare un’architettura elettrica a 800 Volt. Tradotto in termini pratici significa maggiore efficienza e tempi di ricarica più rapidi.
Durante la presentazione Gianluca Fabbri, PR & Experential in Volvo Cars Italia, ha spiegato il principio con una semplice lezione di fisica, ricordando la legge di Ohm:
W = V x I
La Potenza (W) è il risultato di Tensione (V) moltiplicata per Corrente (I) misurata in Ampere.
In pratica, aumentando la tensione si può ridurre la corrente necessaria per trasferire la stessa energia. Questo comporta cablaggi più leggeri, minori perdite di calore e la possibilità per la batteria di accettare potenze di ricarica più elevate senza surriscaldarsi.
Nelle condizioni ideali la ES90 può recuperare fino a circa 300 chilometri di autonomia in dieci minuti collegata a una colonnina ultrarapida, mentre l’autonomia complessiva arriva fino a circa 700 km nel ciclo WLTP. In 10 minuti si ricarica dal 10 all’80% in circa 22 minuti usando colonnine da 350 kW. Un ruolo fondamentale lo gioca il precondizionamento della batteria: se la ricarica è inserita nel navigatore, il sistema prepara automaticamente il pacco batterie prima di arrivare alla colonnina; in alternativa può essere attivato manualmente dal display centrale.
Motorizzazioni: tre livelli di potenza
La gamma della ES90 prevede tre diverse configurazioni di motorizzazione. Alla base c’è la Single Motor a trazione posteriore con 333 CV e 480 Nm di coppia, abbinata a una batteria da 92 kWh che promette fino a 651 km di autonomia dichiarata.
Salendo di livello troviamo la Twin Motor AWD, con due motori elettrici e trazione integrale, capace di erogare 449 CV e 670 Nm di coppia. Al vertice della gamma c’è invece la Twin Motor Performance, che porta la potenza a 680 CV e la coppia a 870 Nm, con uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 4 secondi.
Le versioni a doppio motore utilizzano una batteria più grande da 106 kWh e arrivano fino a circa 700 km di autonomia nel ciclo WLTP.
Il carattere della Volvo ES90: comfort prima di tutto
Il test drive della Volvo ES90 Single Motor nell’allestimento ULTRA è iniziato in maniera originale: ci hanno dato le chiavi e ci hanno chiesto di consumare più batteria possibile! Partiti con una ricarica già scarsa io, che non ho certo il piede leggero, non ho avuto difficoltà e dopo circa un’ora di guida in autostrada e in statale sono arrivata alle colonnine di ricarica Ionity con il 15% di autonomia.
In dieci minuti abbiamo superato il 50% e siamo ripartiti senza ansia da ricarica. Per pagare abbiamo usato le carte Volvo a disposizione ma, dove le colonnine lo consentono, si può utilizzare anche la tecnologia Plug & Charge: basta collegare il cavo e la ricarica parte automaticamente perché la stazione riconosce l’auto.
Il percorso ci ha portato da Bologna fino ai colli intorno a Forlì e il viaggio è stato davvero confortevole. Questa non è certo un’auto pensata per una guida aggressiva ma per macinare chilometri nel massimo relax. Penso che la Single Motor della nostra prova sia la scelta più equilibrata: la spinta è sempre pronta, la ripresa brillante e lo sterzo restituisce un buon feeling di controllo.

Sull’allestimento Ultra le sospensioni pneumatiche a doppia camera con telaio attivo contribuiscono molto alla qualità della guida. L’auto legge il fondo stradale e adatta continuamente l’assetto, mantenendo sempre una notevole stabilità anche quando la strada si fa più tortuosa. Nonostante i cinque metri di lunghezza e la stazza tutt’altro che leggera, la sensazione è di grande equilibrio.
In fondo è proprio questa la filosofia della ES90: non impressionare con numeri o effetti speciali ma accompagnare chi è a bordo nel modo più naturale possibile. Silenziosa, fluida, protettiva. Un’auto che non alza la voce ma che, chilometro dopo chilometro, riesce a convincere con la sua idea di lusso moderno fatto di comfort, tecnologia e sicurezza.
Scheda tecnica
SCHEDA TECNICA DELL'AUTO PROVATA

















