Le targhe per moto d’epoca sono tra gli elementi più importanti per chi possiede, restaura o vuole riportare su strada una moto storica. Non è solo un dettaglio estetico: la targa racconta la storia del motociclo, ne completa l’identità e, quando è rilasciata con procedura ufficiale, è collegata ai documenti del veicolo.
Negli ultimi anni le regole sulle targhe storiche hanno introdotto una possibilità molto attesa: ottenere una targa con grafica coerente con l’epoca della moto o, quando possibile, recuperare la sequenza originaria. La procedura riguarda anche i motoveicoli di interesse storico e collezionistico, ma richiede requisiti precisi, documenti corretti e verifiche negli archivi ufficiali.
Cosa sono le targhe per moto d’epoca

Con l’espressione targhe per moto d’epoca si indicano le targhe destinate alle moto storiche, cioè a un motoveicolo che ha interesse collezionistico e che può rientrare nelle procedure previste per il rilascio delle targhe storiche.
Nel linguaggio comune si parla spesso di “targa d’epoca”, “targa storica” o “vecchia targa”, ma non sempre si intende la stessa cosa. La distinzione è importante, perché una targa ufficiale può essere usata per circolare, mentre una targa decorativa o una replica privata non può sostituire quella registrata nei documenti.
Differenza tra targa originale, targa storica e targa decorativa
La targa originale è quella assegnata alla moto al momento della prima immatricolazione. Se è ancora presente, leggibile e correttamente associata al motociclo, rappresenta il massimo livello di autenticità.
La targa storica è invece una targa rilasciata oggi con criteri storici. Può riprodurre la sequenza originaria, quando questa risulta dagli archivi, oppure avere caratteristiche grafiche compatibili con il periodo storico di costruzione o circolazione del mezzo.
La targa decorativa è una riproduzione privata, spesso usata per esposizioni, raduni, set fotografici o collezionismo. Può essere bella e fedele all’epoca, ma non è una targa ufficiale. Non va montata sulla moto in circolazione al posto della targa registrata.
Perché la targa è importante per una moto storica
In una moto d’epoca, la targa è parte dell’identità del mezzo. Una Vespa, una Moto Guzzi, una Gilera o una Ducati storica con una targa coerente con l’epoca risulta più autentica e completa.
La targa corretta può avere valore anche dal punto di vista collezionistico. Per molti appassionati, una moto restaurata con attenzione ma dotata di targa moderna perde parte del suo fascino originario. La targa storica permette quindi di valorizzare meglio il mezzo, purché sia ottenuta attraverso la procedura corretta.
Chi può richiedere la targa storica per moto d’epoca
Non tutte le moto vecchie possono ottenere automaticamente una targa storica. La moto deve rientrare tra i veicoli di interesse storico e collezionistico e deve rispettare i requisiti richiesti.
ACI indica che i veicoli per cui si richiede la targa d’epoca devono essere iscritti in uno dei Registri previsti dall’articolo 60 del Codice della Strada e devono essere muniti di Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica, oppure di un attestato di storicità rilasciato prima del 20 marzo 2010.
Requisiti del motociclo
Il requisito più noto è l’età. In generale, si parla di veicoli costruiti da almeno 20 anni, ma l’età da sola non basta. La moto deve avere caratteristiche di conservazione, restauro e conformità tali da renderla di interesse storico.
Una moto molto modificata, priva di componenti essenziali o non coerente con la configurazione originaria potrebbe incontrare difficoltà nel percorso di certificazione. Per questo è importante verificare prima lo stato del mezzo, la documentazione disponibile e la possibilità di ottenere il riconoscimento storico.
Iscrizione al Registro Storico e Certificato di Rilevanza Storica
Per le moto, il riferimento più frequente è il Registro Storico FMI, ma possono entrare in gioco anche altri Registri riconosciuti in base al caso. Il Certificato di Rilevanza Storica, spesso abbreviato in CRS, serve a dimostrare che la moto possiede le caratteristiche storiche e tecniche richieste.
Il CRS non è una semplice formalità. Serve a identificare il veicolo, descriverne le caratteristiche e attestare il suo interesse storico. Senza documentazione corretta, la pratica per ottenere le targhe per moto d’epoca può bloccarsi o richiedere integrazioni.
Moto radiate, reimmatricolate o senza documenti
Le situazioni più delicate riguardano moto radiate dal PRA, reimmatricolate nel corso degli anni o prive di documenti completi. ACI Storico ha spiegato che il decreto sulle targhe storiche riguarda tre fattispecie principali: veicoli radiati dal PRA, veicoli reimmatricolati nel corso della loro esistenza e veicoli di origine sconosciuta, cioè privi di documenti di circolazione, purché all’origine fossero iscritti al Pubblico Registro.
In questi casi non basta possedere fisicamente la moto. Bisogna ricostruire la storia amministrativa del mezzo, verificare eventuali dati negli archivi e dimostrare la legittima proprietà.
Targhe per moto d’epoca: cosa è cambiato con le nuove regole
La novità più importante riguarda la possibilità di ottenere targhe storiche con grafica originaria per veicoli storici, compresi i motoveicoli. La modifica ha reso possibile, in caso di nuova immatricolazione di veicoli già iscritti al PRA e poi cancellati, richiedere le targhe della prima iscrizione oppure una targa del periodo storico di costruzione o circolazione, con grafica originale.
Questo ha aperto una strada molto interessante per chi possiede moto d’epoca restaurate o da reimmatricolare.
Rilascio della targa storica con grafica originaria
La targa storica può riprodurre una grafica coerente con l’epoca del motociclo. Questo significa che non si tratta di una normale targa moderna applicata a una moto vecchia, ma di una targa pensata per rispettare l’aspetto storico del veicolo.
Il rilascio, però, deve passare dai canali ufficiali. La targa non può essere prodotta liberamente da un privato e montata sulla moto per circolare. Deve essere assegnata tramite la pratica prevista e risultare associata ai documenti del mezzo.
Novità per le moto ante 1952
Una novità rilevante riguarda i veicoli più antichi. Con la circolare n. 33941 del 20 novembre 2025, anche i veicoli costruiti prima del 1952 possono tornare su strada con il modello di targa in vigore all’epoca della loro produzione, sia per design sia per materiali. La Federazione Motociclistica Italiana ha confermato che la novità riguarda anche auto e moto storiche.
Questo passaggio è molto importante per le moto più datate, perché consente di preservare meglio l’autenticità del mezzo restaurato.
Quando si può recuperare il vecchio numero di targa
Il vecchio numero di targa può essere recuperato solo se risulta effettivamente associato alla moto negli archivi disponibili. Non è sufficiente avere una fotografia, una memoria familiare o una vecchia targa conservata in garage.
La sequenza deve essere verificata dagli uffici competenti. Se la corrispondenza non emerge dagli archivi o se ci sono incongruenze nella documentazione, la pratica può richiedere ulteriori controlli o non essere accolta.
Come richiedere le targhe per moto d’epoca
Per richiedere le targhe per moto d’epoca bisogna presentare una domanda attraverso i canali autorizzati. La richiesta può essere collegata a una reimmatricolazione, a un aggiornamento dei documenti o al rilascio di una targa storica conforme.
La targa storica deve essere richiesta tramite Sportello Telematico dell’Automobilista o presso un Ufficio della Motorizzazione, secondo quanto indicato anche dal Registro Storico FMI nelle comunicazioni sul decreto attuativo.
Dove presentare la domanda
La domanda può essere presentata presso uno STA, un ufficio della Motorizzazione Civile o tramite un’agenzia di pratiche auto abilitata. Per le moto storiche, può essere utile rivolgersi a chi ha esperienza specifica con veicoli d’epoca, perché la documentazione può essere più complessa rispetto a una pratica ordinaria.
Se il problema non riguarda una targa storica, ma una targa deteriorata, smarrita o da sostituire, la procedura può essere diversa. In quel caso può essere utile leggere la guida su come rifare la targa della moto, così da distinguere la sostituzione ordinaria dalla richiesta di targa storica.
Documenti necessari
I documenti possono variare in base al caso, ma di solito servono:
- documento di identità e codice fiscale del richiedente;
- documenti di proprietà della moto;
- carta di circolazione o Documento Unico, se disponibili;
- Certificato di Rilevanza Storica o attestazione storica valida;
- eventuale documentazione tecnica;
- modello di richiesta previsto;
- ricevute dei pagamenti;
- documentazione utile a dimostrare la precedente immatricolazione o la sequenza originaria della targa.
Per le moto radiate o prive di documenti, possono servire ulteriori verifiche. Prima di avviare la pratica conviene controllare con lo sportello quali allegati sono necessari per il caso specifico.
Verifiche negli archivi e controlli tecnici
La fase più importante è la verifica. Gli uffici devono controllare che la moto abbia diritto alla targa storica e che i dati siano coerenti. Nel caso di recupero della targa originaria, bisogna verificare che quella sequenza sia collegata davvero al motociclo.
In alcuni casi è richiesto anche un controllo tecnico del veicolo. ACI, nel proprio vademecum, indica che all’istanza per la targa storica occorre allegare anche un certificato che attesti l’esito positivo del controllo tecnico; per i veicoli tuttora immatricolati può bastare l’etichetta sul libretto.
Quanto costano le targhe per moto d’epoca
Il costo delle targhe per moto d’epoca dipende da più voci: costi amministrativi, costo di produzione della targa, eventuali spese di agenzia e costi legati al Registro Storico o al CRS.
Per i motocicli, il costo di rilascio della targa storica indicato dal Registro Storico FMI è di 274,50 euro, mentre per gli autoveicoli è di 549 euro. Il pagamento avviene tramite PagoPA generato dalla piattaforma dei pagamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Costi amministrativi
Ai costi della targa vanno aggiunti diritti, emolumenti, bolli e altri importi collegati alla pratica. ACI ha indicato, per la fase di avvio della procedura, diritti ed emolumenti per la pratica tra cui 10,20 euro di diritti MCTC, 64 euro per quattro marche da bollo e 27 euro di emolumenti PRA.
Gli importi effettivi possono variare in base al tipo di pratica e al canale utilizzato. Una moto già immatricolata, una moto radiata e una moto senza documenti possono richiedere percorsi diversi.
Costo di stampa della targa storica
La voce più riconoscibile è il costo di stampa e rilascio della targa storica. Per i motoveicoli, il riferimento principale è l’importo di 274,50 euro. Questo costo è diverso da quello di una targa ordinaria, perché la targa storica richiede una produzione specifica.
Il prezzo è più contenuto rispetto alle targhe storiche per auto, ma resta una voce importante da considerare nel budget complessivo del restauro o della reimmatricolazione.
Spese di agenzia e Registro Storico
Oltre ai costi pubblici, possono esserci spese di agenzia e costi legati all’iscrizione al Registro Storico o al rilascio del CRS. Questi importi non sono uguali per tutti: dipendono dal soggetto a cui ci si rivolge, dal tipo di moto e dalla complessità della pratica.
Un’agenzia specializzata può essere utile se la moto è radiata, se mancano documenti o se bisogna ricostruire la storia del mezzo. Prima di affidare l’incarico, però, è consigliabile chiedere un preventivo dettagliato con tutte le voci separate.
Tempi per ottenere la targa storica moto
I tempi per ottenere una targa storica moto dipendono dalla completezza della documentazione, dalle verifiche negli archivi e dalla produzione della targa. Se la moto è già correttamente documentata, la pratica può essere più semplice. Se invece il mezzo è radiato, privo di documenti o con dati incompleti, i tempi possono allungarsi.
ACI Storico ha indicato che, a regime, la pratica dovrebbe richiedere circa 15 giorni, anche se nella realtà i tempi possono cambiare in base al caso specifico.
Quanto dura la pratica
Una pratica lineare può chiudersi più rapidamente, soprattutto se la moto è già iscritta a un Registro, ha CRS, documenti completi e dati coerenti negli archivi. La procedura diventa più lunga quando bisogna fare verifiche storiche, controlli tecnici o integrazioni documentali.
Per evitare ritardi, conviene preparare tutto prima di presentare la domanda. Il CRS, la documentazione di proprietà, i vecchi documenti e le eventuali prove della targa originaria vanno raccolti con attenzione.
Cosa può rallentare il rilascio
I problemi più comuni sono documenti incompleti, dati non coincidenti, difficoltà nel verificare la targa originaria, moto radiata senza documentazione sufficiente o necessità di controllo tecnico.
Anche la produzione della targa può incidere sui tempi, soprattutto per le targhe storiche con caratteristiche particolari. Per le moto ante 1952, la fedeltà a materiali e design d’epoca può richiedere una gestione ancora più accurata.
Targhe per moto d’epoca e circolazione su strada
Una targa storica ufficiale è valida per circolare, ma solo se la moto è in regola con tutto il resto. La targa da sola non basta. Servono documenti corretti, assicurazione valida, revisione quando prevista e condizioni tecniche idonee.
La targa storica non trasforma automaticamente una moto restaurata in un veicolo pronto per la strada. Prima di circolare bisogna verificare l’intera posizione amministrativa e tecnica del motociclo.
La targa storica è valida per circolare?
Sì, la targa storica è valida per circolare quando è rilasciata ufficialmente e associata al veicolo nei documenti. Non è valida, invece, una targa replica realizzata privatamente.
Questo punto è essenziale: una targa può sembrare perfetta dal punto di vista estetico, ma se non è ufficiale non può sostituire quella registrata.
Revisione, assicurazione e controlli
Anche una moto d’epoca deve essere in regola con la revisione, salvo specifici casi particolari. Deve inoltre avere una copertura assicurativa valida. Molte compagnie propongono polizze dedicate ai veicoli storici, ma possono richiedere iscrizione al Registro Storico, età minima del mezzo o limiti d’uso.
Durante un controllo su strada, la targa deve essere leggibile, correttamente montata e coerente con i documenti della moto. Una targa storica non autorizza modifiche, adattamenti o usi impropri.
Errori da evitare
Richiedere le targhe per moto d’epoca è una procedura delicata. L’errore più comune è pensare che basti comprare una targa replica online per rendere la moto “storica”. Non funziona così: la targa ufficiale deve essere rilasciata dagli enti competenti e registrata nei documenti.
Un altro errore è confondere le pratiche per moto con quelle per auto. Alcuni principi sono simili, ma costi, formati e procedure possono cambiare. Per un confronto più generale sulle pratiche di sostituzione e reimmatricolazione, puoi leggere anche la guida sul cambio targa auto.
Usare una targa replica al posto di quella ufficiale
La targa replica può avere valore decorativo, ma non può essere usata per circolare. Montarla sulla moto al posto della targa ufficiale può creare problemi durante i controlli e rendere irregolare la circolazione.
Se l’obiettivo è riportare la moto su strada con una targa coerente con l’epoca, bisogna seguire la procedura ufficiale per la targa storica.
Confondere moto vecchia e moto storica
Una moto vecchia non è automaticamente una moto storica. Per ottenere riconoscimenti, agevolazioni o targhe storiche, servono requisiti, iscrizione a un Registro riconosciuto e documentazione corretta.
Una moto con molte modifiche, priva di dati chiari o non conforme alla configurazione originaria potrebbe non ottenere il riconoscimento richiesto.
Presentare una pratica incompleta
Una pratica incompleta fa perdere tempo e può causare rigetti o richieste di integrazione. Prima di presentare la domanda bisogna controllare documenti, CRS, dati della moto, eventuale vecchia targa e pagamenti.
Nei casi complessi è meglio chiedere una verifica preventiva a uno sportello competente o a un’agenzia specializzata in veicoli storici.
Domande frequenti sulle targhe per moto d’epoca
Le domande più comuni sulle targhe per moto d’epoca riguardano età minima, costi, recupero della vecchia targa e obbligatorietà. Ecco le risposte principali.
Una moto di 20 anni può avere la targa storica?
Può rientrare tra i veicoli di interesse storico, ma non basta che abbia 20 anni. Deve rispettare i requisiti richiesti, essere iscritta a un Registro riconosciuto e avere la documentazione prevista, come il Certificato di Rilevanza Storica.
Quanto costa la targa storica per moto?
Il costo di rilascio della targa storica per motoveicoli è indicato in 274,50 euro per la targa, a cui vanno aggiunti costi amministrativi, eventuali spese di agenzia e costi legati al Registro Storico o al CRS.
Posso rifare la vecchia targa della moto?
Sì, ma solo seguendo la procedura ufficiale. La vecchia sequenza può essere recuperata quando risulta associata alla moto negli archivi e quando la pratica viene accolta dagli uffici competenti. Non è possibile far realizzare privatamente una targa e usarla liberamente su strada.
Le targhe per moto d’epoca sono obbligatorie?
No, le targhe per moto d’epoca non sono obbligatorie per tutte le moto storiche. È una possibilità per chi vuole riportare il mezzo a una configurazione più coerente con la sua storia. Una moto storica può circolare anche con una targa moderna, purché sia regolarmente immatricolata, revisionata, assicurata e conforme ai documenti.