Fulminea, una hypercar full-electric da oltre 2000 CV
14.05.2021 - in

Fulminea, una hypercar full-electric da oltre 2000 CV

Il nome è piuttosto emblematico: Fulminea, e il logo non poteva non essere l’immagine di una saetta. La creatura full-electric ideata (e in fase di realizzazione) da Automobili Estrema, è una hypercar da oltre 2.000 CV di potenza. Nata tra Modena e Torino è pioniera di una nuova tecnologia elettrica che in realtà rappresenta solo la punta dell’iceberg di un progetto più ampio e ambizioso. La firma è quella dell’imprenditore Gianfranco Pizzuto, rodigino di nascita, è un visionario dell’elettrico, ma anche filantropo e molto attento ai temi della sostenibilità.

Fulminea, un modello di stile

Andiamo per ordine. La vettura, presentata in conferenza stampa in diretta streaming dal museo dell’automobile di Torino, è in realtà un modello di stile. Ciò significa che il prototipo vero e proprio è in fase di realizzazione e i primi esemplari destinati alla vendita (ne sono previsti 61 in tutto) non vedranno la luce prima del 2023 inoltrato.

Al momento ne abbiamo una contezza solo estetica ed esteriore, gli interni infatti non sono stati ancora svelati. Si sa molto di quelli che saranno i dettagli tecnici dei 4 motori che la muoveranno. e soprattutto del pacco batterie che la alimenteranno, vero fulcro dell’innovatività dell’auto.

Com’è fuori

Il corpo è quello muscoloso e dalle linee audaci che si richiede a una hypercar. Tutta studiata e realizzata in funzione della massima aerodinamica, ha un muso a cuneo e una coda che termina in modo “secco”. Fulminea è caratterizzata dall’alettone mobile e un gioco centrale di design che alterna pieni e vuoti.

Fulminea

È presentata con una tinta chiamata “Azzurro Savoia”. Il logo sul frontale è uno scudo (a fondo di nuovo azzurro) con una saetta che sembra trapassarlo. Sia nel logo che sulla parte alta del frontale campeggiano il verde il bianco e il rosso del tricolore, e tutto sembra richiamare una forte italianità (a tratti anche un po’ nostalgica).

Pacco batterie ibrido e 4 motori elettrici

Fulminea è, infatti, una super sportiva con pacco batterie ibrido, ovvero contenente celle allo stato solido agli ioni di litio combinate con ultracondensatori. Una tecnologia in grado di generare una capacità elettrica di 100 kWh per alimentare 4 motori elettrici da 1,5 MW di potenza complessiva, e promettere un’autonomia di guida di oltre 500 km (calcolati nel ciclo Wltp). Lo scatto? Da 0 a 320 km/h in meno di 10 secondi. Il prezzo? Circa 2 milioni di euro.

Allo studio e sviluppo delle batterie c’è la collaborazione tra ABEE (Avesta Battery Energy Engineering) e IMECAR Elektronik, l’una belga l’altra turca. Al momento si tratta dell’unica partnership non italiana che Automobili Estrema ha in essere per la produzione della hypercar.

Tutto il resto della lavorazione avviene tra Modena (per la meccanica) e Torino (per la parte dello stile).

“Abbiamo fatto di tutto per creare e tenere l’intero progetto in Italia” ha assicurato Gianfranco Pizzuto, “ma i motori elettrici non saranno italiani, almeno non nella fase prototipale”.

Una Gigafactory italiana

Ciò che Pizzuto, però, punta a rendere audacemente nostrano è la produzione delle batterie

“dopo il 2023 prevediamo di ampliare il progetto fino a creare in Italia una Gigafactory da poter lanciare ipoteticamente nel 2025”, stimando un investimento totale “tra 400 e 500 milioni di euro, ma per la location pensiamo a recuperare qualcosa già presente sul territorio”.

La realizzazione della Gigafactory è prevista in collaborazione proprio con la belga ABEE, con cui ha finalizzato a marzo di quest’anno un accordo di fusione.