Auto elettriche: da sole non bastano a pulire l’aria. Servono nuove città!
08.06.2021 - in

Auto elettriche: da sole non bastano a pulire l’aria. Servono nuove città!

“Auto elettriche e architettura del verde sono due strumenti efficienti per pulire l’aria delle nostre città” sostiene Stefano Boeri, architetto e ideatore del Bosco Verticale di Milano, l’iconico progetto residenziale realizzato dal suo studio Boeri Architetti.

auto elettriche e smart cities

Bosco Verticale

La frase pronunciata da Boeri è stata rivolta a Olivier François, CEO di Fiat e CMO del gruppo Stellantis, suo interlocutore nell’incontro tenuto in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, e trasmesso in diretta streaming.

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Le auto elettriche non bastano, bisogna riscrivere il futuro delle città

L’incontro, dal titolo “Rewriting the future of our cities”, è stato un dialogo su come intervenire affinché le città possano davvero intraprendere un nuovo sviluppo sostenibile. Un’urgenza resa ancora più evidente dallo scoppio della pandemia da Covid-19.

“Se consideriamo che le città sono responsabili non solo dell’emissione di oltre il 70% di CO2, fenomeno all’origine del riscaldamento globale, ma anche dell’emissione di inquinanti che sono la principale causa di malattie e mortalità da problemi respiratori, appare evidente come proprio le città siano i primi luoghi su cui intervenire con un profondo cambiamento” ha sottolineato Boeri. “Gli alberi oltre ad assorbire CO2, ridurre i consumi energetici e il calore urbano, aumentare la biodiversità delle specie viventi e rendere le città più attraenti, riducono drasticamente l’inquinamento da polveri sottili. Non dimentichiamolo: piante e alberi sono l’unico modo che abbiamo per assorbire gli inquinanti già emessi”.

Insomma, pensare alle auto elettriche come panacea di tutti i mali legati all’inquinamento, non può funzionare. Sarebbe sbagliato pensare che, per essere più sostenibili e impattare meno sul clima, bastino le macchine a zero emissioni. Questa idea, anzi, rischia di rendere ciechi davanti a numerosi altri interventi da attuare tempestivamente. L’obiettivo finale è quello di rendere davvero la nostra società responsabile di fronte alla crisi climatica in corso.

Certo è che la sostenibilità passa anche per le forme di mobilità che si scelgono e che si hanno a disposizione. Le auto elettriche in questo senso rappresentano un passaggio importante per procedere in quella direzione. Lo ha dichiarato Olivier François, annunciando anche la scelta di produrre solo EV a partire dal 2030.

“Abbiamo una icona, la 500, e una icona ha sempre una causa e 500 l’ha sempre avuta: negli anni 50 ha reso la mobilità accessibile a tutti. Ora, in questo nuovo scenario, ha una nuova missione – è la nostra missione – creare la mobilità sostenibile per tutti. Il nostro dovere è di offrire al mercato, al più presto possibile, compatibilmente con la riduzione del costo delle batterie, auto elettriche che non costino più di quelle a combustione”.

Il Lingotto di Torino diventerà “Pista 500”

Intanto, a proposito di interazione tra riqualificazione, verde urbano e industria automotive, François ha annunciato l’inaugurazione di un nuovo progetto. Il protagonista sarà il Lingotto di Torino, la celebre pista di collaudo sospesa che è stata trasformata in un giardino pensile. Sarà inaugurato ufficialmente dopo l’estate e si chiamerà “Pista 500” e sarà popolato da 28 mila alberi e piante locali. Si tratta di un’opera che il CEO di Fiat specifica “è stata finanziata con i soldi del marketing, per creare qualcosa di sostenibile e che possa durare per generazioni”