La Ford Mustang Mach-E porta un nome “impegnativo”. Mustang riporta alla mente la pony car a stelle e strisce muscolosa e potente, diventata un’icona per la Casa dell’Ovale blu. Ebbene oggi Ford assegna un ruolo importante a questo “nome” e lo sceglie per il primo SUV 100% elettrico del brand.
La Ford Mustang Mach-E della nostra prova è la versione AWD Extended Range con una batteria da 98,7 kWh che offre un’autonomia dichiarata di 540 km. Trazione integrale a doppio motore per una potenza complessiva di 346 cv e 580 Nm di coppia. Accelerazione da 0-100 km/h in 5,8” e 183 km/h di velocità massima. Questa macchina è compatibile con la ricarica veloce a 150 kW. In questo modo il tempo di ricarica dal 10 all’80% è di 45 minuti e permette di avere 107 km di autonomia in 10 minuti. Tutto cambia se si usano modalità diverse. Con la presa da 2,3 kW di casa ci vogliono quasi due giorni per una ricarica totale. Se avete a disposizione 50 kW basterà circa un’ora e mezza per andare dal 20 all’80%. Il prezzo di partenza è di 56.750.

Look
Se il nome Mustang evoca il concetto di “muscle car”, la Mach-E non poteva essere da meno. Nei suoi 4,71 m di lunghezza, 1,88 m di larghezza e 1,62 m di altezza manifesta tutta la sua muscolosità, senza però diventare eccessiva. Linea filante che le conferisce un carattere deciso grazie anche ad alcune soluzioni che ritroveremo in tutte le future elettriche dell’Ovale blu. Il frontale è caratterizzato dal cofano con le nervature e dalla mascherina dello stesso colore della carrozzeria. Dietro i proiettori ottici hanno tre elementi verticali a LED e c’è un piccolo spoiler che incornicia il lunotto.
Completamente assenti le maniglie che sono sostituite da un bottoncino: basta sfiorarlo e si apre la portiera che accoglie sul montante una fila di numeri. Vi starete chiedendo a cosa servono. Ebbene consentono di sbloccare l’auto con un codice, tipo cassaforte. I cerchi da 19” e le pinze dei freni rosse sono altri dettagli che trasmettono sportività.

Comfort
L’interno della Ford Mustang Mach-E è caratterizzato dallo schermo touchscreen verticale da 15,5”. Da qui si controlla tutto il sistema di infotainment SYNC di ultima generazione. Facile da usare è compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto. C’è anche la ricarica wireless per gli smartphone ma occhio se avete problemi di autonomia perché anche quella assorbe energia! Di fronte al guidatore c’è un comodo schermo da 10,2”, semplice ma con le informazioni principali. All’interno si sta comodi in cinque e il tetto panoramico fisso rende l’ambiente molto luminoso e accogliente. Il bagagliaio è di 402 litri, che possono arrivare a 1.420 se si abbattono i sedili posteriori. Se non vi bastano sappiate che davanti c’è una “buca” da altri 100 litri.

Tecnologia
Presenti tutti i sistemi di assistenza alla guida, dal cruise control adattivo al mantenimento al centro della carreggiata. La telecamera a 360° e i sensori sono validi e insostituibili aiutanti per le manovre in città e per il parcheggio. Per i più pigri, c’è anche l’Active Park Assist 2.0 per parcheggiare la Ford Mustang Mach-E con il pulsante nel tunnel centrale. L’auto della nostra prova ha un’autonomia dichiarata di 540 km. Non sono affatto pochi, ma quelli reali scendono e si aggirano intorno ai 450, anche perché non vengono “consumati” solo dal percorso stradale.
Molto comoda è infatti la funzione sul display centrale che vi permette di capire come state usando la batteria. Sono quattro i fattori che assorbono corrente: il percorso, il climatizzatore, gli accessori e la temperatura esterna. Ho trovato molto utile questa funzione perché facilità il cambiamento di mentalità che deve accompagnare la guida di un’auto elettrica.

Carattere
E veniamo alle sensazioni di guida di questa Ford Mustang Mach-E, col suo cuore full electric.
Non è sempre vero che sportività debba per forza fare rima con il sound di un motore ruggente e infatti questo cavallo di razza ci ha appagato, anche se silenziosamente. Certo, provarla su strada e su pista non è la stessa cosa. Chiara ha provato entrambe le situazioni, quindi lascio a lei il racconto di questa duplice esperienza.

Chiara e la Ford Mustang Mach-E
Fa abbastanza effetto sfrecciare a gran velocità sul circuito Nazionale di Monza con un’elettrica, ma ha decisamente il suo perché ed il divertimento è assicurato. A maggior ragione se accanto si ha un istruttore Ford con la “i” maiuscola, pronto a darti preziosi consigli su come affrontare al meglio il velocissimo tracciato brianzolo.
Promosse sia la maneggevolezza (nonostante la mole) che la grande accelerazione (dopotutto è o no un pregio delle elettriche?). Il massimo è raggiunto nella modalità di guida Untamed (“selvaggia”) che, schiacciando sull’acceleratore da fermi, da’ la sensazione di essere risucchiati dal sedile. Ma occhio in questo caso ai consumi perché qualche accelerazione di troppo in questa modalità e l’autonomia scende parecchio. Ecco perché mi “accontento” delle modalità Active o Whisper (quest’ultima la migliore per la guida “al risparmio”, bilanciando i consumi).
Velocità a parte, gli aspetti di questo veicolo 100% elettrico dell’Ovale Blu che mi hanno colpita maggiormente sicuramente sono gli ammortizzatori. Capaci di assorbire tutte le più aspre sollecitazioni provenienti dal terreno sono super efficienti (forse anche un po’ troppo per i miei gusti).
Anche il sistema di frenata è degno di nota, anche se in pista e su strada offre prestazioni completamente diverse. In strada è davvero top il sistema che permette di guidare con un pedale unico. Basta imparare a modulare la pressione sull’acceleratore che funge in pratica anche da freno e il sistema è attivabile nella schermata modalità di guida. In pista un po’ mi ha delusa e la sensazione che ho avuto di una frenata abbastanza “lenta”.
Ottima la tenuta di strada, penalizzata solo da un po’ di rollio. Dopotutto non siamo su una F1, ma su un SUV che con la pista onestamente dovrebbe avere poco a che fare. Da non dimenticare inoltre che la Ford Mustang Mach-E non è proprio un peso piuma. E’ un’auto che pesa circa 2.200 kg quindi quello che offre in termini di handling è già tanto!

I consumi
I consumi sono ottimali se si viaggia senza accendere riscaldamento e vari accessori, io ho raggiunto una media di 24 kWh/Km su circa 180 km di percorso misto. Sicuramente migliorabile ma ho voluto anche spingere un po’ per vedere di che pasta era fatta. Attenzione che tutti forse non sanno che anche la temperatura esterna influisce negativamente sulla durata della batteria e oggi giorno, quando ahimè di colonnine pubbliche (funzionanti) ce ne sono ancora poche, potrebbe diventare un problema.

















