Si è conclusa da pochissimo la Dakar 2025, un’altra edizione indimenticabile, come sempre caratterizzata da sfide epiche, imprese straordinarie e molte sorprese, anche in campo femminile. Tra le mille difficoltà tecniche e le condizioni meteorologiche spesso proibitive, la Dakar è, da sempre, un’occasione per celebrare non solo i successi sportivi, ma anche lo spirito e la passione che animano ogni concorrente, rendendo questa gara unica al mondo.
Ma veniamo subito ai risultati nella classe Auto.
Il rally-raid più estremo ed atteso dell’anno è andato in casa, con il saudita Yazeed Al Rajhi che ha conquistato la vittoria al volante di una Toyota Hilux del team privato Overdrive Racing (navigato da Timo Gottschalk), superando di pochi minuti Henk Lategan, pilota ufficiale Toyota. Il podio è stato completato da Mattias Ekström, che ha portato Ford M-Sport al terzo posto, seguito dalla Dacia Sandrider di Nasser Al-Attiyah.
Dacia, attore emergente alla Dakar 2025
Un solido e notevole debutto nel mondo del rally-raid della Dakar quello di Dacia che ha schierato tre veicoli Dacia Sandrider, dimostrando competitività e determinazione lungo tutto il percorso, confermando di poter competere ai massimi livelli.
Il pluricampione Nasser Al-Attiyah, al volante di una delle tre Dacia Sandrider in gara, navigato da Edouard Boulanger e sotto la guida strategica di Tiphanie Isnard, Team Principal della squadra “The Dacia Sandriders”, di cui vi abbiamo raccontato alla vigilia della partenza della Dakar, ha ottenuto un quarto posto generale che rappresenta una base promettente per il futuro, con grandi aspettative per le prossime edizioni. In particolare, ha conquistato la vittoria nella nona tappa, consolidando la sua posizione tra i migliori piloti, nonostante alcuni imprevisti, come due forature, che hanno purtroppo compromesso le sue ambizioni di podio.
Sabbia e determinazione: le Donne alla Dakar 2025
Le donne alla Dakar non sono più una rarità. Questo è un dato di fatto. Atlete provenienti da tutto il mondo hanno ben dimostrato che il motorsport non conosce limiti di genere. Ed ecco qui che talento, preparazione e determinazione diventano ancora una volta le vere chiavi del successo. Anche la Dakar è una sfida che cerca di abbattere questi confini, ispirando le future generazioni a inseguire i propri sogni, nel motorsport e oltre.
Grande soddisfazione per l’argentina Valentina Pertegarini che con Nicolás Cavigliasso – di cui Valentina è navigatrice oltre che moglie – sono i vincitori assoluti della categoria Challenger. Ricordiamo che nel 2024, Valentina ha fatto la storia diventando la prima donna a vincere il titolo nel FIA World Rally-Raid Championship (W2RC) nella categoria Challenger Co-Drivers.
Gutiérrez, Sanz…
Un vero peccato i guai tecnici avuti nella tappa speciale da Cristina Gutiérrez nella categoria Auto, che l’hanno così esclusa dalla gara. La Spagnola è giunta al traguardo al 77° posto di classifica generale a bordo di Dacia Sandrider, al suo debutto nella massima divisione del rally-raid e forte della vittoria della precedente edizione nella categoria Challenger. È proprio la spagnola ad aver fatto la storia diventando la seconda donna a vincere la Dakar, dopo la vittoria assoluta di Jutta Kleinschmidt nel 2001.
Molto sfortunata Laia Sanz sulla sua Century CR6-T: due ribaltamenti della prima tappa hanno costretto lei ed il suo copilota Maurizio Gerini al ritiro (il primo per lei dopo ben 15 partecipazioni), a causa dei danni riportati dalla vettura, non più conforme a quel punto agli standard di sicurezza FIA.
…e le altre protagoniste
Non solo loro due, ma numerose altre non si sono lasciate intimidire ed ecco come è andata.
P63 per l’unico equipaggio nella categoria Auto completamente femminile: Annett Quandt dalla Germania, navigata da svedese Annie Seel a bordo del prototipo da cross-country Fenic dell’X-raid Team.
Altra pilota in gara, 90esima alla conclusione delle 12 tappe, l’olandese Puck Klaassen alla sua seconda Dakar, dopo aver completato la Dakar Classic nel 2024 con suo padre Sebastiaan su una Porsche Martiny. Nel 2025 a bordo di una G Rally Team OT3 nella classe Challenger, insieme all’ex vincitore dell’Original by Motul Charan Moore.
Aliyyah Koloc dalle Seychelles, a soli vent’anni ha invece già attraversato il deserto saudita nelle edizioni 2023 e 2024 della Dakar, conquistando il 17esimo posto nelle Auto T1+ come co-driver di Sébastien Delaunay nel 2024 ed il 57esimo da pilota in questa edizione.
Da segnalare infine anche la partecipazione alla guida di Dania Akeel, Sara Price, Anja Van Loon, Maria Gameiro, Barbora Holicka e Christine Bernard, tutte al traguardo in classifica generale.
Quattro ruote e non solo…
Un’unica rappresentante per le due ruote su 135 partecipanti, degna di essere menzionata per aver portato a termine questa difficoltosa gara. Sandra Gomez 43esima in classifica generale, alla sua terza Dakar con il Fantic Racing Rally Team.
Complimenti da parte di tutta la Redazione di Donne in Auto a tutti i vincitori (e le vincitrici!) di questo meraviglioso “sogno nel deserto”!
Photo credit: Dakar Press Office – A.S.O. | Jennifer Lindini