Che la Ford Puma fosse una piccola star nel mondo dei crossover lo sapevamo già. Ma ora cambia anima, diventa elettrica e si presenta con un nome da supereroina: Puma Gen-E. Una nuova generazione, appunto, che promette di unire il meglio del design originale con tutto quello che oggi ci aspettiamo da un’auto elettrica: stile, tecnologia e zero emissioni. Ma vediamo com’è fatta questa felina a batteria che ha un prezzo di attacco di 32.950 euro, nella versione base, un prezzo molto interessante se si pensa che la Puma ibrida da 155 cv parte da 31.650 euro.
Look: stessa grinta, nuova anima
A prima vista, la Puma Gen-E non tradisce le sue origini. Le forme sono quelle che l’hanno resa una delle auto più vendute d’Europa, ma qui si fa notare per i dettagli esclusivi che la distinguono dalla sorella ibrida. Lunga 4,21 m (+2 cm rispetto alla versione ibrida), larga 1,81 m e alta 1,56 m, al posto della griglia tradizionale, troviamo una superficie aerodinamica pulita e chiusa. Lo sguardo è più moderno e deciso, che ricorda gli stilemi della Mustang Mach-E.

Lo spoiler posteriore sportivo e, sempre dietro, la scritta Puma con lettere bianche al centro del portellone fanno il resto. La versione Premium ha di serie i fari a matrice di led. In sintesi? È sempre una Puma, ma con gli artigli digitali ben affilati. Due colori esclusivi per questo modello a zero emissioni: il giallo della nostra prova (di serie) e il blu Digital Aqua (un optional da 750 euro). Anche i cerchi in lega da 18” hanno un design specifico.

Comfort: più spazio, più relax, più tutto
Salendo a bordo si trovano materiali a contrasto che generano linee vivaci e moderne. Il motore elettrico, più compatto, ha liberato spazio prezioso: il risultato è una capacità di carico di 566 litri, incluso il mitico MegaBox (il secondo fondo del bagagliaio) che diventa un GigaBox per quanto è capiente. I litri diventano 1.283 se si abbattono i sedili e poi c’è il frunk da 43 litri, dove possono trovare posto i cavi di ricarica.

Dentro è tutto pensato per il comfort. Il tunnel centrale è su due livelli e la zona inferiore è molto pratica anche per sistemare una piccola borsetta. Il bracciolo scorrevole coccola il gomito nei lunghi viaggi e la ricarica wireless tiene lo smartphone al suo posto (e con la batteria sempre carica). Insomma, un abitacolo dove rilassarsi mentre l’elettricità fa il suo lavoro in silenzio.
Sapete che sono una fan di luce e vento fra i capelli quindi i 1.250 euro per il tetto in vetro apribile sono ben spesi secondo me!
Tech: connessa come uno smartphone, ma più veloce
La Puma Gen-E è intelligente e connessa. Due schermi ad alta risoluzione, uno per la strumentazione da 12,8”, l’altro per l’infotainment, da 12”, danno vita a un’esperienza digitale fluida e intuitiva. Il sistema SYNC 4 è veloce e reattivo, con navigazione connessa al cloud e integrazione wireless con Apple CarPlay e Android Auto. E poi c’è Alexa Built-in: basta chiedere e lei organizza la giornata, controlla la musica o aggiorna la lista della spesa. Tutto senza staccare le mani dal volante. Nella versione Premium, sopra al display centrale c’è un altoparlante dell’hi-fi da 575 watt complessivi di Bang & Olufsen.

Per i più tecnologici, c’è anche la guida “one-pedal”, perfetta per il traffico cittadino, e una suite di assistenti alla guida che rendono ogni viaggio più sicuro e rilassato. La telecamera a 360°, i fari adattivi Matrix LED e il cruise control predittivo completano il quadro.

Carattere: silenziosa, ma non timida
Il test drive della Ford Puma Gen-E si è svolto principalmente a Torino, per raccontare la città in modo diverso, con uno spirito più giovane e fresco, proprio come l’auto. Avvicinarsi all’arte dei

murales e dei graffiti, che sono sinonimo di messaggi importanti e potenti, con un’auto gialla, simbolo di positività ed energia. Del resto Ford ha già collaborato con Alice Pasquini, come vi avevamo già raccontato.

Ma partiamo dal motore di questa elettrica pepata. Posizionato all’anteriore, è alimentato da una batteria da 43 kWh netti che eroga 168 cv e 290 Nm di coppia. Con un’autonomia dichiarata che arriva fino a 376 km nel ciclo misto WLTP (e oltre 500 km in città), e la possibilità di ricaricare dal 10 all’80% in 23 minuti (con colonnine fast da 100 kW), la nuova Puma è pronta a tutto: dai tragitti casa-lavoro ai weekend fuori porta senza stress da colonnina.

Quando ci si accomoda alla guida è facile trovare la propria posizione di guida. Si parte silenziosamente impugnando il comodo e grande volante a due razze, alla destra del quale si trova il selettore di marcia. Su strada la Puma Gen-E tira fuori il carattere. Lo scatto da 0 a 100 in 8 secondi parla chiaro: questa non è solo un’auto da città, ma un’elettrica che si diverte anche sulle strade più tortuose. Lo sterzo è preciso, reattivo, quasi sportivo. Il feeling ricorda da vicino quello della versione ST, ma in salsa EV. Se non vi piace la modalità one-pedal perché va attivata dallo schermo centrale e non è comodissimo, si può aumentare l’intensità della frenata rigenerativa premendo il tasto “L” nel selettore di marcia.

Nota di merito per i consumi. Se la Casa dichiara 13,1 kWh/100 km, livello che già la rende leader nella categoria, nel nostro test drive siamo scesi anche sotto, toccando gli 11 kWh/100 km.
Ford Puma Gen-E: allestimenti
La Ford Puma Gen-E “base” dispone del “clima” automatico monozona, del cruise control con limitatore di velocità, dei sensori posteriori e della retrocamera di parcheggio. La più ricca Premium di questo test (che costa 2.250 euro in più rispetto alla base) aggiunge i fari a matrice di led, i retrovisori ripiegabili elettricamente, il portellone motorizzato, i sedili in ecopelle e scamosciato e i cerchi di 18” (e non di 17”). Per entrambe le versioni la guida semiautonoma è è nel pacchetto Ford Co-Pilot (1.250 euro).
Scheda tecnica
Motore: elettrico con batteria ioli di litio NMC da 43 kWh netti












