Pennellare le curve del Passo Sella con il SUV di lusso a motore termico più potente al mondo non è una cosa da tutti i giorni. Se si aggiunge una giornata magnifica in cui le cime delle Dolomiti si stagliano nel cielo blu, con il silenzio della neve rotto solo dallo scoppiettio delle cambiate dell’Aston Martin DBX S, si rasenta la perfezione. Come per James Bond la “M” è quella del Capo del Secret Intelligence Service – il suo diretto superiore – così la “S”, per la Casa di Gaydon, non è mai stata una semplice aggiunta alfabetica.
La “S” è una promessa. Un marchio di fabbrica. Una presa di posizione. Con DBX S, la “S” torna a brillare sul cofano del SUV più estremo del brand, portando con sé un concentrato di potenza, raffinatezza tecnica e carattere che alza ulteriormente l’asticella nel segmento dei SUV ultra-lusso ad alte prestazioni. Più leggero, più potente, più affilato: DBX S non è un esercizio di stile ma l’evoluzione naturale di un’idea già radicale.
La storia della “S” secondo Aston Martin
La “S” è una lettera che pesa. Pesa di storia, di prestazioni, di modelli entrati nella leggenda. Tutto inizia nel 1953 con la DB3S, prosegue con icone come Vanquish S, V12 Vantage S e Rapide S, fino ad arrivare ai giorni nostri. In casa Aston Martin, la “S” identifica da sempre la versione più pura e affilata di un modello esistente: meno compromessi, più coinvolgimento.
Nel caso della DBX S, la filosofia è chiarissima. Rispetto al già impressionante DBX707, la nuova versione spinge ancora più in là i confini: 727 CV contro 707, peso ridotto fino a 47 kg grazie a soluzioni mirate, un assetto ancora più reattivo e un carattere che strizza l’occhio al mondo delle vere supercar, non a caso citando direttamente la futura Valhalla.
Look
Un SUV che non chiede il permesso
A prima vista, la DBX S non lascia spazio a dubbi: è il SUV più sportivo mai realizzato e lo si capisce dal frontale. Dominato dalla nuova griglia “Vaned” Pure Black che è aggressiva e tridimensionale ed è sostituibile a richiesta con l’esclusiva griglia leggera in policarbonato a nido d’ape, composta da oltre 56.000 lamelle e ispirata alla DBS 770 Ultimate. Un dettaglio che non è solo estetico, ma funzionale alla riduzione del peso e alla migliore distribuzione delle masse.
La vista laterale mette in evidenza le nuove alettature con splitter dell’aria capovolti, elementi tipicamente Aston Martin dove aerodinamica e design dialogano senza compromessi. I cerchi da 23” sono di serie in alluminio forgiato, ma il vero gioiello sono quelli opzionali in magnesio: una prima assoluta per un SUV di questo segmento. Il magnesio pesa circa il 75% in meno rispetto all’acciaio, la metà del titanio e un terzo in meno dell’alluminio, consentendo un risparmio di 19 kg di masse non sospese. Il risultato? Sterzo più preciso, reazioni più rapide e una connessione ancora più diretta con l’asfalto.
Il tetto in fibra di carbonio è un altro elemento chiave: quasi tre metri quadrati in un unico pannello ondulato, senza correnti longitudinali. Oltre a far risparmiare 18 kg, abbassa sensibilmente il baricentro, migliorando agilità e stabilità. Dietro, la scena è tutta per i quattro terminali di scarico sovrapposti, una firma visiva e sonora che rende il DBX S immediatamente riconoscibile. Paraurti e diffusore ridisegnati, disponibili anche in carbonio, completano un posteriore muscolare e scenografico.

Comfort
Lusso sportivo, senza compromessi
Quando si entra si trova l’eleganza che abbraccia la sportività. All’interno infatti la DBX S interpreta il lusso secondo la sua anima più dinamica. L’abitacolo è rifinito di serie in Alcantara leggera, abbinata alla pelle semianilina nelle zone più sollecitate. Un piacere per la vista e il tatto. Sedili, padiglione, console centrale e pannelli inferiori trasmettono una sensazione di avvolgente sportività, senza mai rinunciare all’eleganza tipica del marchio.
Il design esclusivo a spina di pesce dei sedili – esteso anche al cielo dell’abitacolo in presenza del tetto in carbonio – crea un effetto visivo che richiama la velocità e il movimento. Per chi desidera un’impronta ancora più classica, è disponibile anche un rivestimento interamente in pelle. I dettagli “S” ricamati, le cinture di sicurezza rosse e le finiture curate al millimetro completano un ambiente che riesce a essere insieme racing e raffinato.

Tech
Digitale sì, ma con carattere
La DBX S adotta il sistema di infotainment di ultima generazione sviluppato internamente da Aston Martin. Due schermi, uno da 12,3” dietro il volante e l’altro da 10.25” in centro plancia. Tutto con un’interfaccia moderna, veloce e intuitiva, pensata per essere utilizzata sia tramite comandi touch sia attraverso controlli tattili fisici, perché il piacere di guida non deve mai essere sacrificato sull’altare della digitalizzazione.
L’architettura dell’abitacolo mette la tecnologia al servizio del conducente, senza distrazioni superflue, con una qualità grafica elevata e una perfetta integrazione con i sistemi di connettività più avanzati.
Carattere
Cuore Valhalla, anima Aston Martin
Appoggiare le mani sul volante e premere il pulsante di avviamento nel tunnel centrale proietta immediatamente in un’altra dimensione. Il vero cuore del DBX S è il V8 biturbo da 4.0 litri, ora portato a 727 CV e 900 Nm di coppia grazie a soluzioni derivate direttamente dalla futura Valhalla, come i nuovi rotori dei turbocompressori. Le prestazioni parlano chiaro: 0-100 km/h in 3,3 secondi e 310 km/h di velocità massima. Numeri da supercar, non da SUV.

Quattro le modalità di guida a seconda della situazione o del vostro umore – GT, Sport, Sport+, Individual – la DBX S può trasformarsi da una Gran Turismo ad un’auto da pista senza soluzione di continuità.
La trasmissione a 9 rapporti con frizione a bagno d’olio è stata ulteriormente affinata, con cambiate più rapide e scalate ancora più aggressive in modalità Sport e Sport+. La trazione integrale a ripartizione variabile è capace di inviare fino al 50% della coppia all’anteriore e fino al 100% al posteriore, trasformando la DBX S in una vera belva a seconda delle condizioni e dello stile di guida.
Il rapporto di sterzo è più rapido del 4%, migliorando l’agilità e riducendo il raggio di sterzata a soli 12 metri. Le sospensioni pneumatiche e gli ammortizzatori elettronici lavorano in sinergia con il sistema antirollio attivo, limitando il rollio a soli 1,5° anche al limite. I freni carboceramici, con dischi da 420 mm all’anteriore e 390 mm al posteriore, garantiscono una potenza frenante inesauribile.
E poi c’è il suono. Lo scarico rivisto esalta il timbro naturale del V8, regalando al DBX S una voce piena, profonda, autentica. Una colonna sonora che accompagna ogni accelerazione e ribadisce, senza bisogno di spiegazioni, che questa “S” non è solo una lettera.
Scheda tecnica
Motore: V8 biturbo 4.0 litri - benzina











