La conclusione della produzione di smart fortwo nel 2024 rappresenta un passaggio rilevante nella storia del marchio, ma non può essere letta come un’interruzione definitiva del progetto di mobilità urbana che ha caratterizzato smart per oltre due decenni. Secondo Trivellato, Concessionaria Ufficiale Mercedes e Smart, la fine di fortwo va interpretata come una fase di transizione necessaria, legata all’evoluzione del mercato e ai profondi cambiamenti normativi e tecnologici che stanno ridefinendo l’automobile nelle grandi città.
L’uscita di scena della due posti ha coinciso con un momento di riorganizzazione industriale e strategica del brand, impegnato a ripensare la propria offerta in chiave completamente elettrica e più coerente con le nuove aspettative dei clienti. In questo contesto, la temporanea assenza di un modello iconico come fortwo non ha cancellato il valore del concept, ma ne ha rafforzato l’attualità.
Il ruolo di Smart nel mercato urbano elettrico del 2026
Il segmento urbano continua a rappresentare uno snodo strategico, soprattutto nei mercati europei caratterizzati da alta densità abitativa e da normative ambientali sempre più stringenti. Secondo Trivellato, smart mantiene in questo contesto un ruolo distintivo, costruito su una visione che non si limita alla semplice elettrificazione del veicolo, ma interpreta l’auto come strumento funzionale alla vita quotidiana nelle città.
L’esperienza maturata negli anni con fortwo ha consolidato un’identità fortemente legata alla mobilità compatta, agile e razionale, elementi che oggi tornano centrali in un mercato elettrico spesso orientato verso modelli di dimensioni e costi crescenti. Per l’azienda veneta, il valore di smart risiede proprio nella capacità di presidiare uno spazio specifico, quello dell’auto urbana premium, senza inseguire logiche generaliste.
Nel 2026, l’obiettivo sarà proporre veicoli a zero emissioni e, allo stesso tempo, offrire soluzioni coerenti con i vincoli reali delle città, dalla gestione degli spazi alla sostenibilità complessiva del ciclo di utilizzo.
L’attenzione all’elettrico per il futuro
Nel delineare le caratteristiche tecniche di una futura smart compatta, Trivellato evidenzia come alcune scelte progettuali rappresentino elementi identitari più che semplici soluzioni ingegneristiche. La trazione posteriore, ad esempio, viene considerata una componente fondamentale per garantire agilità, stabilità e un raggio di sterzata adeguato all’utilizzo urbano intensivo. Allo stesso modo, le dimensioni estremamente contenute continuano a essere un requisito essenziale per rispondere alle esigenze di manovrabilità e parcheggio nelle città europee.
L’adozione di una piattaforma elettrica dedicata consente inoltre di ripensare completamente l’architettura del veicolo, con una distribuzione dei pesi più equilibrata e una migliore integrazione dei sistemi di propulsione e di accumulo energetico. Secondo il rivenditore ufficiale, l’elettrico è un’opportunità per migliorare l’esperienza di guida e la funzionalità complessiva del mezzo.
Evoluzione del design tra continuità e innovazione tecnologica
Nel percorso evolutivo di smart, il design ha sempre svolto un ruolo centrale, con una propensione ad unire la parte estetica alla funzionalità all’interno del contesto urbano. L’eventuale nuova generazione della due posti dovrà interpretare questa eredità in chiave contemporanea, con un approccio capace di integrare tecnologia, riconoscibilità e razionalità progettuale.
L’evoluzione stilistica non potrà prescindere da una maggiore attenzione agli interni, sempre più chiamati a dialogare con sistemi digitali avanzati e interfacce intuitive. In questo senso, il design deve essere funzionale a semplificare l’esperienza d’uso, riducendo la complessità e valorizzando l’essenzialità, senza rinunciare a una percezione premium coerente con il posizionamento del marchio.
Trivellato sottolinea come la principale sfida consista nel rinnovare il linguaggio formale senza perdere quei tratti che hanno reso Smart immediatamente riconoscibile nel tempo. Linee compatte, proporzioni equilibrate e soluzioni intelligenti dovranno convivere con un’estetica più tecnologica e attuale. L’obiettivo non è seguire le tendenze del momento, ma costruire un design duraturo, capace di accompagnare l’evoluzione della mobilità urbana nei prossimi anni.