Ci sono auto che vanno raccontate. E poi ci sono quelle che vanno vissute. La nuova Volvo EX60 appartiene indubbiamente alla seconda categoria. Ve l’avevamo raccontata in occasione dell’unveil globale di gennaio e ci aveva incuriosito e affascinato, ma adesso che l’abbiamo vista dal vivo in occasione della première italiana al Volvo Studio a Milano, abbiamo capito davvero cosa intende Michele Crisci, Presidente e amministratore delegato di Volvo Cars Italia, quando parla di “game changer”.
Perché finché la guardi in foto ti incuriosisce, ma è quando la sfiori, apri la porta e ti siedi dentro che si capisce davvero perché è diversa. Non è solo la versione a zero emissioni della Volvo XC60 – il modello Volvo più venduto di sempre – ma è proprio un cambio di mentalità, un salto deciso verso un’idea di auto completamente diversa, più intelligente, più semplice e – sorprendentemente – anche più umana.
Non un’evoluzione, ma una rivoluzione (silenziosa)
Se c’è un punto da cui partire, è la base tecnica. La EX60 è la prima Volvo nativa elettrica costruita sulla nuova piattaforma SPA3, progettata esclusivamente per questo tipo di alimentazione. Non un adattamento, ma una struttura pensata fin dall’inizio per essere elettrica. Qui entrano in gioco soluzioni come la batteria integrata nella scocca e il megacasting, ma soprattutto l’architettura a 800 volt – vista e provata per la prima volta sulla ES90 – , che cambia radicalmente l’esperienza quotidiana: ricariche fino a 370 kW, 10 minuti per recuperare più di 300 km, tempi complessivi drasticamente ridotti (dal 10 all’80% in 19 minuti) e un’autonomia che può arrivare fino a 810 km. Tradotto: meno soste, meno attese e una sensazione di libertà che, finalmente, si avvicina a quella delle auto tradizionali.
Linee pulite, carattere forte
Dal vivo la EX60 gioca con le proporzioni. Lunga 4,8 metri è grande, sì, ma non lo “urla”. Le linee sono morbide e sinuose, piene di armonia con quel minimalismo scandinavo che non è mai freddo ma sempre accogliente. Il frontale senza griglia, la firma luminosa a martello e le fiancate scolpite la rendono riconoscibile al primo sguardo, mentre dettagli come le maniglie alte a “pinna di squalo” integrate nel profilo del finestrino aggiungono un tocco di originalità. È una di quelle auto che non hanno bisogno di esagerare per farsi notare.
Dentro è tutta un’altra storia
Poi sali a bordo e succede qualcosa. L’atmosfera è pulita, rilassante, quasi domestica. Il grande schermo orizzontale da 15 pollici cambia completamente la percezione rispetto alle Volvo di ieri, mentre tutto è pensato per essere intuitivo, senza stress.
L’EX60 è anche pratica, e tanto. Prima di tutto spazio in abbondanza: il passo di 2,97 metri è sinonimo di comfort per gli occupanti ma anche i bagagli stanno comodi poiché hanno a disposizione un bagagliaio che va da 523 litri e arriva a 1.647 abbattendo i sedili (c’è anche un vano da 58 litri sotto al cofano per riporre i cavi di ricarica). Le sedute sono comode, i materiali curati e si percepisce subito una sensazione generale di equilibrio. E’ un’auto che ti mette a tuo agio, che ti accompagna. E forse è proprio questo il suo punto di forza: riesce a essere tecnologica senza diventare complicata o imbarazzante.
Volvo EX60: il Suv “sapiens”
Ma la vera rivoluzione è invisibile: la EX60 è la Volvo più intelligente di sempre.
Il nuovo sistema di calcolo centrale gestisce ogni funzione dell’auto con una potenza impressionante, fino a 250 trilioni di operazioni al secondo, aprendo la strada a un’auto che impara, si aggiorna e migliora nel tempo.
E poi c’è lei, l’intelligenza artificiale: grazie all’integrazione con Gemini di Google, puoi parlare con l’auto in modo naturale, senza comandi rigidi. Un dialogo vero, quasi spontaneo, che rende tutto più semplice e – diciamolo – anche un po’ più divertente. Abbiamo provato subito a interagire ma il modello in esposizione al Volvo Studio è pre-produzione quindi il bottone non era ancora attivo…aspetteremo di provarla a luglio.
La sicurezza, come sempre, viene prima
In mezzo a tutta questa tecnologia, Volvo non perde mai di vista ciò che conta davvero: la sicurezza. E qui arriva una delle novità più interessanti, le cinture di sicurezza multi-adattive. Non sono solo un’evoluzione, ma un sistema capace di adattarsi alla persona e alla situazione, migliorando la protezione in modo concreto. Un dettaglio? No, è esattamente il tipo di innovazione che ha costruito la reputazione del brand.
Motorizzazioni e allestimenti
La gamma prevede tre tagli di batterie: da 83, 95 e 117 kWh rispettivamente per la P6 che ha trazione posteriore, 374 cavalli e 620 km di autonomia dichiarata, si passa alla P10 integrale da 510 cavalli e 660 km di autonomia e si arriva alla P12 da 680 cavalli e autonomia dichiarata dalla casa che arriva a 810 km. Due gli allestimenti, Ultra e Plus con prezzi a partire da 65.350 euro e un equipaggiamento già molto completo.
Un nuovo inizio (che guarda già avanti)
Ordinabile già dal 21 gennaio, sarà in concessionaria a inizio luglio, le prime consegne sono previste da metà dello stesso mese. una cosa è certa già oggi: Volvo non ha semplicemente presentato un nuovo SUV elettrico, ha tracciato una direzione. Lo dimostra anche il fatto che all’orizzonte c’è già un’altra protagonista, la Volvo EX60 Cross Country, versione più avventurosa e pronta a portare questa nuova filosofia anche lontano dall’asfalto con prezzi che partono da 71.450 Euro e le consegne che partiranno dal prossimo anno.
Queste le caratteristiche principali:
- Assetto rialzato: +20 mm, con la possibilità di aggiungerne altri 20 per l’off-road grazie alle sospensioni pneumatiche
- Trazione integrale di serie. Sono solo due infatti le motorizzazioni disponibili, la P10 AWD e la P12 AWD
- Design più grintoso, con fascioni dedicati e paraurti specifici
- Cerchi speciali Cross Country da 21” o 20”
- Skid plate anteriore e posteriore in acciaio inossidabile spazzolato
- Branding esclusivo sui paraurti e sul montante D
- Colore di lancio Frost Green, ispirato ai paesaggi nordici
E allora sì, forse quell’arancione visto al lancio aveva davvero ragione: questa non è solo un’auto nuova. È l’inizio di una nuova alba.





