A chi di voi da bambino o bambina non piaceva giocare nel fango e buttarsi nelle pozzanghere quando pioveva? Beh, ammettetelo, anche ora che siamo un po’ cresciutelli/e questo divertimento è rimasto, soprattutto a noi che ogni giorno proviamo auto diverse. Pochi giorni fa le condizioni meteo hanno permesso di mettere alla prova il nuovo Tank 300 esclusivamente in fuoristrada.
Quella che vi racconto oggi quindi non è la solita prova su asfalto pulito, non un test drive cittadino insomma. Niente di tutto ciò, perché per quello abbiamo avuto la GWM H7 di cui potete leggere qui il nostro test drive e che comunque anche per un po’ di off road più leggero ha le sue belle carte in regola…Questa invece è la cronaca di un’esperienza off-road vera, viscerale, in mezzo alla pioggia più estrema, al fango e a situazioni davvero al limite che sono riuscite a mettere me, prima ancora che l’auto, sotto sforzo.
Design e carattere: Tank 300 è un bel bestione
Appena lo guardi, il Tank 300 chiarisce subito le cose: non è il classico SUV modaiolo da aperitivo in centro. Ha un carattere forte, squadrato, muscoloso, che richiama il fascino dei veri fuoristrada duri e crudi. Il look unisce forme robuste a dettagli curati, con i passaruota pronunciati, pedane laterali e la ruota di scorta appesa al portellone posteriore che grida avventura.
4,76 metri di lunghezza (inclusa la ruota di scorta sul portellone), 1.93 metri di larghezza e 1.90 di altezza, un passo di 2.75 m e 22,4 cm di altezza da terra per il diesel, che diventano 22,2 sull’ibrido.
Quando ti siedi al posto guida, l’impatto però è sorprendente: l’abitacolo mescola la praticità di un mezzo nato per sporcarsi con la tecnologia moderna. Schermo centrale da 12,3” con Apple Car Play e Android Auto, ricarica wireless del cellulare, comodi sedili in pelle nappa elettrici riscaldati e ventilati, 9 altoparlanti + 1 subwoofer, tetto panoramico di serie, le ventole ispirate al mondo dell’areonautica e la cloche del cambio molto futuristica. È un fuoristrada rude fuori, ma che sa anche coccolarti q.b dentro.
Nel cuore del fango
Quando il tracciato si trasforma in un mare di fango viscido e le pendenze si fanno serie, capisci perché si chiama “Tank”. Non è solo una questione di apparenza estetica, ma di una scheda tecnica da autentico 4×4. La struttura è a longheroni (pensata per resistere alle torsioni più estreme), con una capacità di guado che supera i 700 mm. Ecco perché raccontavo del divertimento che si prova da bambini, perché qui le pozzanghere profonde e i fossati fangosi diventano un invito anziché un ostacolo.
La trazione integrale con marce ridotte e i blocchi dei differenziali (anteriore e posteriore) sono lì per aiutarvi quando la situazione si fa seria e dovete uscire dal fango. Ma occhio a non accelerare troppo come ho fatto io che poi nemmeno “super Tank” può fare i miracoli in una giornata stra piovosa come quella che ci siamo trovati ad affrontare in un terreno di gioco, diciamo non proprio da mia comfort zone. Ma tutto è bene quel che finisce bene, dopotutto qualche scivolata serve anche a divertirsi e imparare quanto sia interessante questa disciplina, ma soprattutto come gestire il mezzo, che di suo fidatevi, vi prende praticamente per mano.
Qualche aiuto “da casa” non male
Super comodo “Crawl Control”, o meglio per farla facile, il cruise control off-road che mantiene la velocità costante mentre siete impegnati a superare quella pendenza lì, ma anche le telecamere che ti mostrano in tempo reale cosa c’è esattamente sotto il pianale. In questo caso niente di nuovo vero, ma il cruise controll off-road ce l’hanno davvero in pochissime!
E se vi trovate bloccati/e in una manovra un po’ complessa nel fango? Niente panico da manovra: entra in gioco il “Tank Turn“. Il sistema frena la ruota posteriore interna e fa girare l’auto quasi su se stessa come un compasso, riducendo il raggio di sterzata al minimo.
Motori: potenza da vendere
Sotto il cofano, il Tank 300 sa accontentare diverse anime: dalla versione Turbodiesel 2.4 con cambio a 9 rapporti, soluzione robusta e generosa (184 CV e 480 Nm di coppia) – tra l’altro uno dei diesel più potenti della Cina- fino alla Plug-in Hybrid Hi4-T da ben 408 CV e circa 95 km di autonomia WLTP in solo elettrico e trazione integrale sempre, anche quando la batteria è scarica. Quest’ultima capace quidni di unire l’anima green per la città a una spinta formale e vigorosa quando serve uscire dalle situazioni più impantanate, grazie alla coppia elettrica immediata.
Carattere: quando il gioco si fa duro…i duri giocano
Mettere le ruote nel fango profondo con il Tank 300 mi ha fatto capire cosa significa “guida sotto sforzo”. C’è stato quel momento in cui la pendenza saliva, la terra cedeva sotto le gomme e l’istinto ti suggerirebbe di mollare il gas. Invece l’auto, inserendo le giuste modalità di guida, ha letteralmente “masticato” il fango, trovando trazione dove sembrava impossibile.
In realtà la scoperta più bella è che la tecnologia e la precisione meccanica di questo Tank ti fanno sentire sicura. Ti danno il controllo totale, trasformando un percorso estremo in un’esperienza di pura adrenalina e divertimento. Della serie “chissenefrega” poi se quando scendi dall’auto ti infanghi ovunque e magari ti tocca pure lavare la macchina!
Ma quando costa portarsi a casa questo mezzo che sotto sotto permette, oltre a viaggiare comodi e sicuri in città, anche di tornare a divertirci con qualche bella pozzanghera? Il listino del GWM Tank 300 parte da 46.500 € per la versione 2.4 Turbodiesel da 184 CV che, in fase di lancio viene proposta a 39.940 €, per salire poi fino a 51.400 € da listino per la potente variante Plug-In Hybrid Hi4-T da 408 CV. Lato allestimenti, no worries e zero fatica perchè è uno e unico, il Premium.
Scheda tecnica
Motore: Diesel 2.4T 4WD oppure Plug-in Hi4-T











