La comunicazione nel settore auto è ancora molto legata a stereotipi duri a morire. Questo il tema affrontato a uno dei tavoli del Pink Motor Day al quale hanno partecipato, oltre alla sottoscritta, anche Maria Leitner, GiornalistaTG2 Conduttrice e curatrice TG2 Motori ed Elisabetta Cozzi, Direttrice del Museo Fratelli Cozzi.
La prima ha sottolineato come il problema sia culturale e ha raccontato la sua esperienza: “Io ho iniziato a parlare d Formula Uno grazie a una TV brasiliana. Non grazie alla Rai. Dove c’è un problema culturale nell’azienda più culturale d’Italia. Non esiste che io, o qualunque altra donna, ci abbia messo 22 anni per arrivare a una posizione semi – apicale. E sottolineo il semi”.
“Donne e motori, gioie e dolori“, “Donne al volante pericolo costante“, “Guarda quello che non sa parcheggiare, sarà una donna…“. Elisabetta Cozzi ha evidenziato come sia necessario dare un taglio agli stereotipi nel linguaggio comune e, naturalmente, nella comunicazione e nella pubblicità. Organizzatrice della mostra: “Donne e motori, gioie e basta” Elisabetta ha detto che “Oltre alle parole, questa battaglia va combattuta anche sulle immagini…provate a digitare Donne e Motori su Google e vedete cosa viene fuori…e questo è inaccettabile. Così com’è inaccettabile quello che si è visto e si vede tuttora nei saloni delle auto e nei motorshow. Chiediamo rispetto”.
Nel mio intervento mi sono focalizzata sul fatto che parole, immagini e gesti sono elementi cruciali per sradicare stereotipi, bias e pregiudizi e innescare il cambiamento culturale. Un lavoro che stanno facendo le Case Auto ma anche i media e la stampa. Io con Donne in Auto e come giurata del WWCOTY cerco di portare il mio contributo partendo dalle parole che sono un elemento fondamentale perché contribuiscono a definire l’ambiente e la cultura, creano vicinanza, appartenenza, ascolto e rispetto, oppure esattamente il contrario. La lingua italiana è bellissima ma non avendo il genere “neutro” richiede un lavoro di cesello faticoso e preciso. Ma, per usare una frase da Frankenstein Junior: Si può fare!
Questo il video del mio intervento dove parlo della comunicazione nel settore auto.