Il 7 marzo si svolgerà a Milano, dalle ore 16, presso Le Village By CA, la terza edizione del Pink Motor Day che quest’anno è dedicato a un tema super importante: la differenza salariale tra uomini e donne, quello conosciuto come “gender pay gap”. L’evento, fin dalla sua origine, è sempre stato dedicato alle donne nel mondo dell’automotive e della mobillità e quest’anno affronterà un tema scottante. Ma non sarà l’unico argomento e, ad uno dei quattro panel in programma, parteciperemo anche noi!
Il fil rouge, anzi pink, del Pink Motor Day
I temi affrontati nel corso del Pink Motor Day seguono un percorso che analizza il ruolo e le scelte delle donne nel settore dell’automotive e della mobilità.
Nella prima edizione è stato tracciato il percorso professionale al femminile, partendo dalle studentesse per arrivare a donne manager e imprenditrici.
L’anno scorso è stato affrontato il tema del contributo delle donne allo sviluppo del settore, con panel dedicati a: inclusione, mobilità, integrazione fleet & travel, sostenibilità.

La terza edizione di questo format approfondirà l’aspetto economico del lavoro femminile nell’automotive.
La terza edizione: Mind The Gap
Il titolo del Pink Motor Day di quest’anno richiama una frase iconica della metropolitana londinese con l’obiettivo di trasformarla in un avvertimento generale: attenti al pay-gap. E proprio il divario salariale è il tema della terza edizione, realizzata come sempre da Fleet Magazine in collaborazione con l’Osservatorio Top Thousand e il patrocinio di Aniasa e Unrae.
La differenza economica di trattamento tra uomini e donne viene spesso sottovalutata ma si tratta di un argomento molto importante. I dati della Commissione Europea parlano chiaro: le donne guadagnano in media il 13% in meno per ogni ora lavorata rispetto ai colleghi uomini. A supporto ci sono anche i dati INPS del 2023 che forniscono una fotografia chiara: il reddito femminile medio annuo è di 20.378 euro mentre quello degli uomini è di 27.254. E tra le manager i numeri non sono migliori perché dicono che le donne in posizioni apicali guadagnano il 23% in meno rispetto ai colleghi uomini.
Le cause che si nascondo dietro queste differenze sono molteplici e le conseguenze negative riguardano il benessere e l’emancipazione femminile, ma anche l’economia reale. Far diminuire il pay-gap di 1% genererebbe la crescita del PIL dello 0,1%.
Di questo e di molto altro si discuterà il 7 marzo nei quattro panel in programma.
I panel e le speaker della terza edizione del Pink Motor Day
MIND THE GAP: PARLIAMO DI SOLDI
Il Nobel per l’economia quest’anno è andato alla professoressa di Harvard Claudia Goldin per il suo paper sulle diseguaglianze di genere, a conferma di quanto questo tema sia sotto i riflettori. Al Pink Motor Day se ne parlerà con:
- Barbara Falcomer – Managing Director Valore D,
- Alessia Cappello – Assessora del Comune di Milano allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro,
- Rita Querzè – giornalista del Corriere della Sera e autrice del libro “Donne e lavoro. Rivoluzione in sei mosse”,
- Manuela Palmieri – Global Operations, Collection & Insurance Director di Arval Italia,
- Massimiliano Maini – Vice President SIXT Italia.
MOBILITÀ AZIENDALE: CHI DECIDE COME CI SPOSTIAMO?
Il travel management ha storicamente una forte presenza femminile nel mondo delle aziende, mentre la parte di fleet management è tipicamente più “maschile”. Già nel corso della seconda edizione del Pink Motor Day era emerso come oggi si parli sempre di più di integrazione fra questi due mondi, che comunque abbracciano due temi importanti: soldi e attenzione ai costi. Se ne parlerà con chi gestisce questi aspetti.
- Alessandra Agostini – Direttore Commerciale & Marketing Athlon
- Biancamaria Caroli – Fleet & Mobility Management Terna
- Laura Spatola – Head of Sales NBT Noleggiare
- Rachele Mancinelli – Executive Assistant, Travel Mobility Manager Guala Closures Group
FILIERA MOBILITÀ: ROBA DA MASCHI?
Solo il 5,7% delle concessionarie ha come responsabile service una donna, così come solo il 16,1% delle Officine autorizzate è gestito da una donna. Ma perché deve essere scontato che quando compriamo o noleggiamo un’auto lo facciamo con un uomo?
Se ne parlerà con:
- Cristiana Petrucci – Responsabile Centro Studi e Statistiche Unrae,
- Marco Olcelli – Fleet & Logistic Manager di Fratelli Giacomel,
- Ilaria Bono – People, Legal & Compliance General Manager di Toyota Motor Italia
- Enza Di Paola – Fleet&Mobility Manager Comoli, Ferrari e C. spa.
COMUNICAZIONE: COME PARLIAMO DI MOBILITÀ?
Per decenni la pubblicità auto è stata espressione di sessismo, mettendo in mostra donne incapaci di guidare e promuovendo un’immagine della donna come bene di consumo. Su come sta cambiando la comunicazione e quanto resti ancora da fare per eliminare una visione femminile stereotipata si confronteranno tre esperte di comunicazione:
- Maria Leitner – Giornalista TG2, Conduttrice e curatrice TG2 Motori,
- Monica Secondino – giornalista automotive e Juror for the Women’s WorldWide Car Of The Year,
- Elisabetta Cozzi – Director Museo Fratelli Cozzi.

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