Immaginate di immergervi in un angolo di mondo incantevole, dove natura selvaggia e paesaggi innevati mozzafiato regnano sovrani. Aggiungete l’opportunità di toccare con mano (ed in anteprima assoluta) la nuova Volvo EX30 Cross Country. Ebbene sì. Donne in Auto è volata nella Lapponia svedese per conoscere gli ingredienti della nuova ricetta della casa di Göteborg per chi cerca un’esperienza di guida autentica, fatta di avventure senza limiti.
Siamo nella location della presentazione ufficiale, in una tipica winter cabin dell’estremo nord, dove le temperature in questo periodo sono nettamente sotto allo zero.
Ci troviamo alla presenza di Joakim Hermansson, Business Program Manager della EX30 che ci ha raccontato in esclusiva questa vettura, che personalmente conosce molto bene, essendo stato il product lead della EX30 standard. Una vettura che l’anno scorso si è anche aggiudicata il premio come miglior Family Car per il Womens’ Worldwide Car of the Year. Insieme a Joakim, abbiamo avuto la fortuna di incontrare e fare poi due chiacchiere anche con Katharina Sachs, Senior Exterior Designer in Volvo. E’ stata la sua mano a disegnare la EX30 standard, la cui evoluzione per la versione Cross Country è stata poi affidata al collega Maxime Prevoteaux.
Le differenze con la EX30 “base”
Al primo impatto si vede subito. Il volto della versione Cross Country del SUV elettrico compatto si “tinge di nero”, con una mascherina frontale dal colore scuro, che torna anche sul portellone posteriore, rendendo l’auto decisamente più massiccia ed aggressiva.
Un dettaglio che non ci passa inosservato e che riporta alle sue origini scandinave è la presenza sempre sul frontale della rappresentazione grafica della montagna più alta del Paese: il Kebnekaise (2.000 metri di altitudine circa). Sulla mascherina ci sono tanto di coordinate geografiche. “E’ un luogo totalmente selvaggio, speciale per gli amanti dell’escursionismo; una location super affascinante, difficile da descrivere, dove d’estate il sole non tramonta mai e che ha ispirato il design di questa vettura” – ci racconta Katharina.
In Volvo hanno voluto associare questa vetta alla EX30 Cross Country, perché ogni uscita in montagna è un’esperienza unica, un’avventura da ricordare, proprio come dovrebbe essere la guida di questa auto.
Più alta della versione standard di circa 19 mm, derivanti sia dal leggero innalzamento del telaio, che dall’utilizzo di pneumatici più grandi. Di serie monta ruote con cerchi da 19”, con la possibilità di optare per un’opzione da 18” abbinata a pneumatici all-terrain per migliorare le prestazioni sui terreni difficili.
Allargati i passaruota (sia a scopo estetico che protettivo), mentre all’estremità inferiore del paraurti troviamo anche una piastra di protezione, sia all’anteriore che al posteriore.
Disponibile attualmente nella motorizzazione Twin Motor Performance con un motore elettrico anteriore ed uno posteriore, quindi a trazione integrale (esattamente uguale a quella della EX30 standard da 315 kw). Ovviamente essendo più alta consuma qualcosina in più rispetto alla sorella, con un’autonomia full electric dichiarata fino a 425 km (contro i 450 km).
Volvo EX30 Cross Country: la regina delle “prime volte”…
La linea Cross Country di Volvo ha una lunga storia di successo. Il primo modello risale al 1997 e da quel giorno tali versioni combinano il comfort e la sicurezza tipici del brand, con un design adatto ai percorsi più difficili.
Con la EX30 Cross Country, per la prima volta abbiamo tale linea applicata ad un SUV, nonché ad una full electric.
Per noi donne (ma non solo) che amiamo i dettagli poi, è stata creata anche una nuova linea di pacchetti di accessori esclusivi per questa versione come ad esempio il portapacchi, i paraspruzzi, o anche il cestello porta tutto sempre sul tetto della vettura…
…e la nostra prima volta al volante della EX30 Cross Country
Guidare sul ghiaccio con una Volvo significa affrontare condizioni estreme con un mix di tecnologia avanzata, sicurezza, controllo, ma anche un bel pizzico di adrenalina. Potevamo farcela mancare? Assolutamente no.
Siamo al volante di un’auto dotata del sistema Performance All-Wheel Drive che consente cioè un’accelerazione più rapida per un’esperienza di guida migliorata, consumando però un po’ più batteria, anche se non ho notato cali repentini durante la guida.
Il sistema di controllo della stabilità (ESC) ci aiuta a mantenere la traiettoria, frenando selettivamente e riducendo la potenza del motore per riportare stabilità, qualora venga percepita una perdita di trazione, o di controllo dello sterzo. Giustamente abbiamo provato anche a non affidarci a lui e come risultato si scivola di più ovviamente, anche se, sempre per ragioni di sicurezza, l’ESC non viene mai escluso completamente ed è sempre lì pronto a darci una mano.
Il sistema one-pedal drive aiuta molto in queste situazioni di guida, così come è molto utile quello di regolazione della sensibilità dello sterzo (soft/medium e fermo/saldo), offrendo maggior controllo e stabilità. Devo dire che la EX30 Cross Country si è ben comportata, risultando sempre agile, scattante e molto intuitiva, oltre che aver dimostrato ancora una volta quanto la tecnologia possa rendere sicura e fluida una situazione di guida “potenzialmente pericolosa”.
Una donna alla base del progetto EX30
Katharina Sachs è la designer di origini tedesche di casa Volvo che ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare il design di diversi modelli del brand, in particolare proprio quello dell’EX30 standard. “Ci sono voluti 2 anni e mezzo per arrivare alla produzione finale” e non basta una sola persona per fare tutto ovviamente”. Non siamo sorprese che un progetto così importante sia stato affidato a una giovane designer. Del resto Volvo ha vinto il premio Sandy Myhre 2025 per il WWCOTY, proprio perchè risulta essere il marchio più impegnato nella promozione delle donne.
Ma cosa significa per lei lavorare in Volvo? L’abbiamo chiesto a Katharina:
“E’ qualcosa di sorprendente: stare seduti nell’anima dell’azienda, avendo la possibilità di “creare il futuro”; ci occupiamo di strategia, produzione e realizzazione delle vetture. Devo dire che ogni giorno è diverso dall’altro: dipende se stai lavorando più ad un progetto strategico, o meno… Quello che è incredibile di Volvo è che parti proprio dal disegnare le prime linee della vettura, prima di passarle alla produzione…hai modo di vedere tutto, dall’inizio alla fine. Quando ho saputo che avrei avuto la possibilità di progettare finalmente una piccola auto per Volvo ero entusiasta, ma non ho mai voluto creare una vettura che fosse solo “piccola e carina”, poiché penso che l’essere piccoli non significhi per forza essere “da meno”, o non avere carattere. Volevo creare un’auto che infondesse fiducia, che avesse una forte personalità, che non fosse definita un’auto solo per donne (è ed una cosa di cui si parla spesso), ma che potesse attrarre tutti”
Scheda tecnica
Motore: elettrico, Twin Motor Performance
























