Se alla fine degli anni ’80 a un certo Michael Knight (David Hasselhoff) bastava dire“KITT, vieni a prendermi” per vedersi arrivare l’auto più smart della TV di sempre, oggi la risposta moderna potrebbe chiamarsi Hyundai Inster. E va bene..non vola, non parla (quantomeno non ancora), non vi prepara il caffè, non è “cattiva” allo stesso modo….ma è molto intelligente. Sembra anche lei quasi uscita da un set televisivo: 100% elettrica, compatta, futuristica e furba, pensata per consumare pochissima energia anche quando la città mette alla prova.
Per questa volta, visto che l’avevamo già provata in occasione della sua presentazione ufficiale, e quindi il test drive lo avrete già letto (per chi se lo fosse perso, può trovarlo cliccando qui), abbiamo pensato di parlare di questa piccolina coreana in maniera un po’ più simpatica, proprio come è lei.
Per la cronaca questa volta avevamo in prova la Inster XCLASS con batteria da 49 kWh, automatica, trazione anteriore con cerchi in lega da 17” e Tech pack nella colorazione Buttercream Yellow. Colore super cool, fidatevi!
Carattere per la Hyundai Inster fa rima con stile e intelletto
Hyundai Inster è la dimostrazione che si può essere stilose, efficienti e connesse senza rinunciare al carattere. Le sue linee squadrate e distintive le danno quell’aria da “mini-supercar urbana” che scivola silenziosa tra un semaforo e l’altro. E non dimentichiamoci l’autonomia fino a oltre 350 km con un “pieno” di energia.
E proprio come una compagna fidata sempre pronta a tutto, Inster è super versatile anche dentro: i sedili anteriori formano una panca unica abbattibile, mentre quelli posteriori sempre completamente abbattibili, scorrono 50:50 di circa 16 cm in avanti (o indietro) per modulare lo spazio come vuoi tu, così il bagagliaio diventa un mini set per due foto con il tuo amico a quattro zampe!
La Hyundai Inster è futuro luminoso
All’interno della Hyundai Inster trovi un sistema di illuminazione ambientale a LED, con ben 64 colori personalizzabili che le danno quella vibrazione da piccola KITT moderna: sempre accesa, sempre pronta. E poi si può creare l’atmosfera che preferisci in base al tuo mood: puoi scegliere un colore più rilassante per la sera, oppure uno più brillante per dare un tocco “tech” all’abitacolo. E lo fai tu, Kitt non serve più!
In più, il volante ha quattro “puntini a pixel” che si illuminano con sequenze personalizzate: ad esempio, c’è una sequenza di benvenuto quando avvii l’auto, cambia colore quando metti la retro, oppure quando usi i comandi vocali o la carichi.
Gli interni sono in queste colorazioni chiare e delicate chiamate: Newtro Beige – Khaki Brown con motivo pied-de-poule che trasmettono semplicità, comfort, luminosità e allo stesso tempo donano un’eleganza morbida e sofisticata. Molto british style!
Ma perché quindi ci è venuto in mente KITT?
No, non siamo pazze. O forse solo un pochino. Ma pensateci: KITT era l’auto più smart della TV che combatteva il crimine insieme al suo fedele comlpagno Michael, sempre un passo avanti, giusto? La Inster, nel suo mondo reale, è una citycar super connessa, tecnologica e pratica che combatte con qualcosa di più reale per noi “comuni mortali”: il traffico cittadino! Potremmo definirla una piccola genialata su quattro ruote che con tutti gli assistenti del caso, anche se magari non te li aspetteresti su un mezzo così.
KITT era inoltre un perfetto compagno di avventure. E cosa manca alla piccola Inster per esserlo? Nulla. La Inster ha lo stesso ruolo: ti supporta, ti semplifica gli spostamenti e ti fa sentire “in missione”…anche se stai solo andando a prendere un caffè al bar più vicino.
Vogliamo parlare di stile?
Senza dubbio non possiamo non ammettere che KITT aveva quel look inconfondibile, nero. Quasi cattivo vero, ma di certo futuristico, oltre che super fascinoso. Dal canto suo la Inster, pur piccola e di certo poco affine al concetto di “ti faccio paura”, ha comunque una sua personalità fortissima: luci pixel, forme squadrate, vibes da mini-SUV.
Anche nel nostro reel su Instagram (andate a vederlo!) ci siamo un po’ divertite a riproporre una sorta di parodia della Supercar di Michael. Sarà proprio lei a rispondere alla chiamata con un “computer di bordo d’eccezione”, che vi farà un po’ sorridere, o almeno speriamo.
Quello di cui siamo certe è che una vettura così piccola, brillante è sicuramente perfetta per gli spostamenti urbani: si parcheggia super facilmente è non passa di inosservata, anche se super silenziosa. Perché a volte il futuro non arriva rombando…ma in punta di kW. KITT sei d’accordo?

















