Milano torna a essere capitale del design automobilistico con il Car Design Award 2026, andato in scena all’ADI Design Museum durante la Milano Design Week. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a raccontare l’evoluzione dello stile automotive globale, ma anche il dialogo sempre più stretto tra industria, tecnologia e cultura progettuale.
I vincitori: visione, identità e innovazione
A conquistare l’edizione 2026 sono stati tre protagonisti capaci di interpretare al meglio il design contemporaneo nelle diverse categorie.
Per la sezione Concept Cars, vincitore è il team di design Audi per il progetto Concept C, al secondo posto il design Genesis per la Magma GT, al terzo posto il team di Citroën per la ELO.

Per la sezione Production Cars, vince il team di design Renault per la Twingo E-Tech Electric, al secondo posto, il design BMW per la iX3, sul terzo gradino del podio, il team Ferrari per la 849 Testarossa.

Per la sezione Brand Design Language, ovvero il premio al linguaggio di design dell’intera marca, il riconoscimento è stato assegnato al team Jeep, il team di design di Genesis si è classificato al secondo posto; a parimerito BMW e Dacia al terzo posto.

Tre approcci diversi, ma un filo conduttore comune: la capacità di trasformare il design in linguaggio identitario, accessibile e riconoscibile. Dalla “radical simplicity” di Audi alla simpatia progettuale della Twingo, fino all’immaginario iconico Jeep, il design si conferma leva strategica per raccontare i brand e il loro futuro.
Alcantara: quando la materia diventa cultura progettuale
Accanto ai vincitori, protagonista del Car Design Award 2026 è anche Alcantara, partner della manifestazione e interprete di un approccio al design che unisce estetica, sostenibilità e innovazione.
Da sempre al fianco dei centri stile automotive – dai grandi gruppi generalisti ai marchi premium – Alcantara contribuisce a definire gli interni delle vetture fin dalle prime fasi progettuali. Il suo valore non è solo tecnico, ma anche creativo: superfici, colori e texture diventano strumenti narrativi capaci di esprimere l’identità dei brand.

Non a caso, il materiale è stato scelto anche per il trofeo “Traccia”, firmato da ERRE Company, simbolo di un design sempre più attento all’ambiente, grazie anche all’uso di tecnologie innovative e materiali sostenibili.

Atelier Alcantara: spazio ai giovani talenti
Tra i progetti più interessanti di questa edizione spicca “Atelier Alcantara”, un laboratorio esperienziale che porta al centro i giovani designer.
All’interno dell’ADI Design Museum, studenti provenienti da realtà come Kingston School of Art e IED Milano hanno potuto confrontarsi con una materia viva, sperimentando nuove applicazioni tra automotive, moda e product design.
Il concept è chiaro: il design non è solo forma, ma contaminazione. Un dialogo continuo tra discipline, generazioni e sensibilità diverse, in cui anche il contributo femminile – sempre più rilevante nei team creativi – trova spazio e voce.
Eugenio Lolli, Presidente e AD di Alcantara S.p.a., sottolinea come: “con il Car Design Award e Atelier Alcantara, l’azienda conferma il suo impegno nell’immaginare il design come spazio condiviso tra arte, industria e sostenibilità. Un impegno che oggi si traduce anche in piattaforme di dialogo internazionale, dove materiali e idee diventano strumenti per costruire un futuro più consapevole e creativo”.
Il design nell’era dell’IA: il ruolo delle persone
Il Car Design Award 2026 è stato anche occasione di confronto sul futuro, con il talk “Intelligenza Sostenibile – Il design nell’era dell’IA”. Sul tema si sono confrontati Chris Lefteri, Alcantara Design Ambassador and Advocate, Luca Borgogno, IAAD. Transportation Design Strategic Director, Florian Seidl, Lavazza Design Manager e Alessandro Belosio, Toyota ED2 Assistant Chief Interior Designer. Un tema cruciale in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo i processi creativi, ma non può sostituire la sensibilità umana. E proprio qui entra in gioco la diversità – anche di genere – come valore aggiunto nella progettazione.
Ad animare il dibattito Silvia Baruffaldi, Editor di Auto&Design e Presidente della Giuria del Premio, che ha commentato così:
«Il Car Design Award si conferma come uno dei più autorevoli riconoscimenti internazionali dedicati al design automobilistico, capace di valorizzare visione, innovazione e cultura progettuale. Ospitato all’ADI Design Museum, il premio rappresenta non solo un tributo all’eccellenza creativa dei centri stile, ma anche un momento privilegiato di confronto sui linguaggi e le sfide che stanno ridefinendo la mobilità contemporanea».

