La prova di Peugeot 3008
17.12.2016 - in

La prova di Peugeot 3008

Sono passati sette anni dal suo lancio e oggi incontro la nuova Peugeot 3008: un Leone con un nuovo manto e tante innovazioni che scopro durante il test drive che mi ha portato sui colli dell’appennino Tosco-Emiliano, dove la metto alla prova in autostrada, sulle celebri curve del Passo della Futa e della Raticosa (famose anche grazie al passaggio della storica gara della Mille Miglia) e in un percorso di offroad. Modernità e tecnologia sono le sue caratteristiche dominanti, ma in che modo mette in campo queste qualità? Ora ve lo spiego.


La millennial

Siamo i nativi digitali e vogliamo che tutto sia realizzato secondo il nostro gusto. Beh, il leone 3008 si lascia personalizzare a nostro piacimento per regalare una guida “su misura”. Non ho dubbi, è molto Millennilals la personalizzazione del quadro strumenti con cinque modi di visualizzazione delle informazioni di navigazione, aiuti alla guida, parametri del motore, computer di bordo e dati dinamici. Una configurazione a seconda del mood della giornata!

Generazione X

Alla tradizione non può che piacere il tocco classic di Peugeot 3008: i tasti a "pianoforte" per la gestione dei sistemi di climatizzazione e navigazione. Un tocco classic music elegante e moderno!

Look

Il suo sguardo non lascia scampo: è un SUV del Leone! Sviluppato sulla nuova piattaforma EMP2, il suo design presenta tutte le tipiche caratteristiche del segmento C, dal frontale verticale al cofano lungo. Più lunga di 8 cm della sua antenata (a favore dell’abitabilità), con una linea di cintura rialzata, una maggiore altezza da terra e le ruote da 17 e 19 pollici; tutti elementi che le conferiscono robustezza e slancio. E chissà cosa c’è dietro! Nel posteriore qualche dettaglio sportivo, come la novità del lunotto molto inclinato e della fascia orizzontale nero lucida che taglia il posteriore e  alle estremità abbraccia le luci a LED con i tre artigli del Leone. Insomma, un look graffiante e che fin dal primo momento mi dà la sensazione che non si tratti solo di un rinnovamento del modello precedente, bensì di un vero e proprio modello nuovo, in grado di incarnare modernità e unicità. Ma sarà anche innovativa negli interni?

Comfort

Il comfort è regalato dai sei allestimenti disponibili: quattro standard tradizionali, un allestimento GT Line e una versione GT. Salendo a bordo (Allure e GT Line), trovo le conferme delle sensazioni del look. Tutta la strumentistica del cruscotto è driver-oriented e la mia curiosità è soprattutto per il rinnovamento del Peugeot i-Cockpit: volante ridotto con anello appiattito nella parte superiore e inferiore e quadro strumenti in posizione rialzata con schermo digitale da 12,4”. Per una persona come me a cui piace guidare mantenendo le mani sul volante e avendo sempre la situazione sotto controllo è davvero un fiore all’occhiello; così inizia a crearsi feeling tra noi! A bordo si percepisce anche l’attenzione riservata alla scelta dei materiali, sedute in pelle con impunture a contrasto, numerosi dettagli cromati e, per dare un tocco moderno e al tempo stesso classico, gli elementi della plancia e dei pannelli delle porte sono in alluminio mentre, per la versione GT, in vero legno di quercia invecchiato.

La tecnologia

Tanti i sistemi tecnologici a bordo della nuova Peugeot 3008, sia per l’assistenza alla guida che per aumentare il piacere a bordo. Sì, perché in auto troviamo una tecnologia per ciascun organo sensoriale. Grazie all’i-Cockpit Amplify la vista viene stimolata dalla possibilità di regolare l’intensità della luce, l’udito è stimolato dal nuovo sistema FOCAL, il tatto dai massaggi a più punti e l’olfatto dal diffusore di tre fragranze. Ebbene sì, c’è un vero e proprio sistema di profumazione dell’ambiente: premendo un testo della console centrale Toggle switch (ricordano molto i tasti del pianoforte) viene diffusa una fragranza; un dettaglio che ci coccola durante l’esperienza a bordo. Tutti questi sistemi sono accessibili dallo schermo touch da 8” posizionato sulla plancia. Riguardo i sistemi di assistenza alla guida, in autostrada è davvero comodo il Cruise Control con funzione stop, che regola la velocità adattando la distanza di sicurezza al veicolo che precede; lo Speed Limit Detection, funzione che la rende ancora più umana in quanto legge i cartelli stradali e fa delle raccomandazioni a riguardo; i sistemi Distance Alert e Active Safety Brake, che avvisano della possibilità di collisione e frenano automaticamente il veicolo per evitare il contatto. E nell’offroad, un valido supporto è dato dal sistema Hill Assist Descent Control (HADC), una funzione di assistenza alla guida che permette di controllare il veicolo e la sua traiettoria in presenza di forti pendenze. Dato che non esiste la versione a trazione integrale, questo sistema è utile per chi va in montagna o che è solito fare parcheggi un po’ “offroad”, è disponibile come optional solo per l’allestimento Business al prezzo di 350 euro.

Slanciata alla vista, delicata al tatto, quale sarà il suo carattere?

Il carattere

Sono disponibili 5 motorizzazioni di cui due benzina e tre diesel BlueHDi. Ho provato l’amica Peugeot 3008 in 3 versioni: i due top di gamma 2.0 BlueHDi da 180 cv con S&S (Start&Stop) con cambio EAT6, l’altro top di gamma con motore benzina 1.6 THP da 165 cv con cambio EAT6 e il cuore della gamma: motore benzina 1.6 THP da 165 cv con cambio manuale a sei rapporti.

peugeot3008-9

I motori top di gamma hanno dimostrato carattere sia in contesto autostradale che sugli appennini Tosco-Emiliani. Veloce e dinamica, un po’ penalizzata la reattività con il cambio automatico che, soprattutto in scalata, rallenta la fluidità della marcia. La posizione di guida mi piace davvero tanto e lo sterzo diretto mi permette di entrare in curve a gomito e in tornanti senza dover staccare le mani dal volante. Un’altra qualità che mi è piaciuta è stata l’immediatezza del sistema frenante: appena sfiorato il pedale, l’auto rallenta la marcia dando la certezza del controllo e della sicurezza della leoncina. Non sono molto amante dei cambi automatici, quindi la mia curiosità stava nel provare la versione con cambio manuale a sei rapporti. Motore meno potente, ma (per i miei gusti) più divertimento e miglior sfruttamento della potenza. Con il cambio manuale ho percepito di più il suo carattere e la possibilità di poterlo domare a mio piacimento.

Scheda tecnica

Motore: THP 165 EAT6 Start&Stop
Cilindrata: 1598
Cambio: automatico EAT6
Potenza massima: 165/6000 giri
Consumo dichiarato (ciclo combinato): 5,8l /100km
Emissioni: 129 gr/km
Trazione: anteriore
Peso a vuoto: 1375 kg
Volume bagagliaio: 1482 litri
0-100 km/h: 8,9 sec
Prezzo di listino: 33.150 euro