Look
Negli esterni vediamo innanzitutto un’estetica ingentilita rispetto alle generazioni precedenti, ma che non rinuncia alla robustezza, soprattutto del frontale. Qui troviamo nuovi gruppi ottici con fari full led e soprattutto, grazie all’impiego della piattaforma EMP2 – che Combo ha in comune con le cugine Berlingo e Rifter – lo sbalzo ridotto.
Comfort
L’abitacolo è vero e proprio comfort, grazie all’ergonomia dei sedili anteriori e posteriori (da oggi con la possibilità di montare su ciascuno un seggiolino per bambini) e al nuovo volante in pelle, riscaldabile così come i sedili anteriori. Le postazioni inoltre sono tutte abbattibili, tranne quella del conducente, mi raccomando: non siamo ancora su un Combo a guida autonoma! Però questo consente di ottenere un vano di carico di 3,5 metri di lunghezza, quindi via con assi di legno, pallet, biciclette e batteria per i musicisti. È poi possibile richiedere l’indicatore di sovraccarico per la versione Van: questo consente di trasportare fino a un massimo di 1.000 kg e quando si comincia a superare l’80% del peso sopportabile, l’indicatore invia segnali luminosi al conducente.

Tecnologia
Nonostante la “stazza”, guidare il Combo è sempre più facile grazie all’introduzione di ben 19 dispositivi di assistenza alla guida, il che conferisce al veicolo grande sicurezza: tra questi troviamo il Lane Keep Assist che aiuta a mantenere la corsia di marcia, il cruise control adattivo che ci tiene automaticamente a una velocità costante e una distanza di sicurezza dal veicolo che precede; poi ancora, la telecamera frontale con riconoscimento pedoni e frenata di emergenza e infine un sistema molto utile per parcheggiare in tutta comodità negli spazi urbani, ovvero il Flank Guard che rende visibile tutta la zona circostante al veicolo.

Carattere
Per quanto riguarda i motori, troviamo il PureTech 1.2 da 110 CV – si aspetterà il prossimo anno per avere il 3 cilindri anche con potenza da 130 CV – con cambio manuale a 6 rapporti e il turbodiesel da 1.5 con potenze da 75, 102 e 130 CV (trasmissione manuale a 6 e automatica a 8 velocità), tutti omologati Euro6d-Temp secondo la nuova e più restrittiva normativa in termini di emissioni inquinanti.
Non pensate più al Combo come a un semplice veicolo commerciale, difficile e ingombrante da guidare: la versione che abbiamo provato, una Life con motorizzazione turbodiesel 1.5 da 102 CV, è stata piuttosto discreta, tanto ai bassi regimi del traffico cittadino, quanto a quelli alti dei tratti autostradali.
Viene da chiedersi, però, come si comporti lo stesso motore quando l’auto si trova a percorrere dei tratti di forte pendenza e nell’assetto a pieno carico: per questo tipo di esigenze, probabilmente sarebbe meglio affidarsi alla versione da 130 CV per uscirne con maggior scioltezza.
Come dicevamo, i numerosi ADAS sono di grande supporto alla guida del Combo, sia in velocità sia quando si è alle prese con le manovre di parcheggio: aumentano la sicurezza e la tranquillità di chi siede al volante.
Opel Combo cambia (quasi) sostanza, così come sta cambiando, nel tempo, il concetto di spaziosità e funzionalità dei veicoli. Difatti, la vera novità è che per “rigenerare” il nuovo Combo, dopo trent’anni di carriera da veicolo commerciale, si è partiti da un veicolo passeggeri. E questo dettaglio – che in realtà tale non è – si fa sentire e vedere sotto ogni aspetto: il veicolo di Casa Opel si fa in due, con una versione Life votata alla comodità e alla spaziosità per famiglie e sportivi appassionati, e una versione Van, più fedele alle originarie pretese del modello.





