Tesla Model 3, tutto quello che c’è da sapere sull’auto elettrica del momento
27.08.2019 - in

Tesla Model 3, tutto quello che c’è da sapere sull’auto elettrica del momento

Chi sosteneva che la Tesla Model 3 avrebbe avviato la democratizzazione dell’elettrico si sbagliava di grosso. Coloro che hanno sborsato 1000 euro – con la promessa anni fa di mettersi in garage la vettura più rivoluzionaria di sempre pensavano ad un prezzo finale “accessibile”: si sono ritrovati a staccare un assegno in Italia di almeno 59.600 euro (Dual Motor long range). Non per questo hanno cambiato idea.

La crescita al listino sul correre del tempo non ha intaccato l’idea della maggior parte degli acquirenti. Musk e il suo team non ha lanciato solo un’auto, ma l’ottica di cambiare le proprie abitudini di guida. Detto fatto. La Model 3 è diventata fenomeno mediatico, oltre al primo modello ZEV in grado di cambiare le regole del gioco.

 

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La famosa attesa per la commercializzazione – condita da sorprese e novità a colpi di Twit –, per dirne una, si è rivelata snervante solo quanto basta per rendere la formula californiana efficace sul pubblico. Per circa mezzo milione di persone oggi la Model 3 è un sogno diventato finalmente realtà, senza badare a tanti dettagli.

Mettersi al volante di un design da prima della classe, con 560 km di autonomia dichiarata (WTLP) e grandi performance, secondo il primo sondaggio di Consumer Reports, ha soddisfatto il 92% degli automobilisti americani che la comprerebbero ancora.

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Complessivamente il mercato europeo non può ancora dire la sua, ma chi la sta provando sì, specie in quelle città dove c’è un nemico in più con cui combattere: il clima. Dunque, bisogna far scorrere un bel po’ di freddo finlandese nelle vene prima di capire il valore della Model 3, anche rispetto alle sorelle in gamma.

Tesla 3, facile come un Iphone

Percorrere strade ghiacciate a meno venti gradi è la condizione perfetta per vedere come quelle forme futuriste diventino all’occorrenza un nido di comfort e hi-tech dal quale non volersi sganciare neanche per uno scatto.

Si può osservare il cielo dal tetto completamente panoramico un momento, andare da 0-100 kmh in 3,5 secondi subito dopo: è dove diminuisce la velocità, ad ogni modo, tra chicane e tornanti, che la Model 3 dà il meglio di sè.

Fornita di doppio motore e trazione integrale, reagisce all’asfalto innevato con controllo, mostrando tutta la grinta nella ripresa, regalando grande manegevolezza ed emozioni da drift.

Tesla 3

Il merito è anche delle linee: in 4.7 mt di lunghezza – un passo di 2.875 mt –, il muso allungato cerca subito la curva, come una belva impazzita. Il volante piccolo, i pochi fronzoli a bordo e la plancia minimalista contribuiscono ad una nuova interpretazione dell’abitacolo: il guidatore è completamente solo, a tu per tu con la tecnologia, inaspettatamente pronto a riprendersi la voglia di guidare.

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Dal tablet da 15’’ centrale – questa volta rialzato e in orizzontale – si gestisce qualsiasi comando, dall’impostazione delle luci, all’apertura del vano nel cruscotto, alle modalità di guida. Fa eccezione l’orientamento di specchietti e sterzo per cui si devono far scorrere due rotelle sul volante. È con la leva a destra, invece, che si usa il cambio automatico, la stessa per attivare pure l’autopilot, quando è il caso di prendersi un break dal traffico.

Pilota automatico: come funziona sulla Tesla Model 3

Provando il pilota automatico sulle strade a più corsie si rivela abbastanza esigente. Concede al massimo tre richiami, prima della disattivazione totale, se non percepisce le mani del guidatore sul volante: non è legale da noi.

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Il sistema, supportato da 8 surronding camera e radar più 12 sensori ultrasuoni, permette in ogni caso all’automobilista una guida molto più rilassata. Tesla 3 gestisce automaticamente la distanza dalla macchina di fronte, e per mezzo della frenata rigenerativa il range dell’autonomia chilometrica non cala troppo velocemente. Una valida opzione che si aggiunge alle proposte per fare il pieno, appena si avvia un percorso sul navigatore: sorpresa, Model 3 diversamente dal resto della gamma è compatibile con tutte le comuni infrastrutture senza l’aggiunta dell’adattore in optional.

Tesla 3 si ricarica da tutte le colonnine

Un asso nella manica che il brand ha svelato all’ultimo come “semplificazione delle opzioni di ricarica”. Ancora una dichiarazione d’intenti alla conquista del grande pubblico: dalla presa da 11 KW in un’ora si può ricaricare però un range di 54 km, dalla colonnina in strada (16.5 KW) circa 80. Bisogna collegarsi alla Tesla Supercharger per arrivare a 270 km in 30 minuti.

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