Da Castel Sant’angelo a Castelgandolfo con la Golf “catalana”: la Seat Leon più veloce che mai
22.03.2021 - in

Da Castel Sant’angelo a Castelgandolfo con la Golf “catalana”: la Seat Leon più veloce che mai

Una gita in notturna, sulle tracce della storia, con la Seat Leon più veloce di sempre: la plug-in Hybrid. Partiamo da Castel Sant’Angelo arriviamo a Castelgandolfo e torniamo. Nessuna preoccupazione per l’autonomia: il Lazio vanta la concentrazione di colonnine più alta in Italia… e l’auto va messa alla frusta per essere giudicata dalla giuria internazionale femminile del WWCOTY e, dunque, da noi per quanto riguarda l’Italia.

Photo shooting di Gaetano Alfano

Castel Sant’Angelo: visitarlo di sera, perchè no

Ci mettiamo in marcia e senza farci scrupoli della ZTL  – l’auto è green non la paga! – tagliamo per il centro arrivando dritto dritto di fronte a uno dei monumenti storici più importanti della Capitale: Castel Sant’Angelo.

Dal nome tutti penserebbero si tratti di un castello ma non è così.

Quando venne costruito (135 d.c) aveva la funzione di sepolcro per l’imperatore Adriano e della sua discendenza.

La base di forma cubica,  rivestita di marmo con fregi decorativi, mantiene scritti i nomi degli imperatori sepolti. Sulla struttura sovrastante, rivestita invece in travertino, vi era posizionata la scultura di un cocchio bronzeo alla cui guida vi era appunto l’imperatore Adriano.

Per noi la sosta è sempre vicino all’auto, che nonostante qualche scatto non molliamo mai (anche se non pagheremmo neanche il parcheggio, essendo un’auto alla spina!). Va bene così: anche la nostra Leon PHEV è uno spettacolo, pronta a catturare l’attenzione dei passanti.

Forme moderne, luci a led, look moderno e un carattere latino esplosivo mai visto prima per la prima volta rendono Leon pronta a schierarsi come alternativa a Golf e ad Audi A3 alla spina, grazie anche a numeri di tutto rispetto: un’accelerazione da 0-100 km/h in 7,5 secondi e una velocità massima di 220 km/h. Sotto il cofano per la prima volta nel mondo della Casa, l’ibrido plug-in, 1.4 e-Hybrid con cambio automatico DSG.

Durante il Medioevo, a Castel Sant’Angelo era stata attribuita una funzione difensiva, motivo per cui è stato incluso nelle cinta delle murarie aureliane ed ha l’aspetto di una fortezza. In un secondo momento è stato anche trasformato in prigione.

La proprietà ad ogni modo, contesa tra molte famiglie, alla fine finì tra i possedimenti della famiglia Orsini che nel 1200 lo cedette alla chiesa. Non finisce qui. Il papa al tempo volle la costruzione del Passetto di Borgo, ovvero una galleria sotterranea che collega il castello al Vaticano. In questo modo, in caso di attacchi nemici, i papi potevano fuggire in un luogo sicuro usando un passaggio segreto.

Seconda tappa: fuori città

Domanda: ad oggi dov’è che il papa trascorre tranquillo i suoi momenti migliori? Castel Gandolfo a 28 km circa, secondo il navigatore.

In questo caso lo leggiamo dal un Virtual Cockpit da 10,25 pollici che comprende il full link (che connette lo smartphone all’auto) e il Seat Connect, di serie, (con cui l’auto si collega al mondo esterno senza problemi).

In tutto questo ci sono anche i comandi vocali, che si attivano in spagnolo: “Hola, dov’è il Mc Drive più vicino?”. Prima della seconda tappa, lungo il percorso, uno spuntino takeaway.

Neanche a dirlo: avremmo preferito una tapas!

Nel frattempo, personalizziamo ancora l’abitacolo e la guida: dall’illuminazione, in grado di creare ogni volta un ambiente diverso, ai sistemi di sicurezza per il guidatore, quali il Cruise Control adattivo predittivo, l’Emergency Assist, il Travel Assist e il Side and Exit Assist.

Non per ultimo sempre uno sguardo alla batteria. Si può decidere di riservarla per entrare nel centro storico. Si imposta la soglia che si vuole mantenere (e si va a benzina) avendo la possibilità di ricaricarla… dunque senza connettersi alla colonnina.

Per la ricarica completa altrimenti occorrono 3 ore e 40 minuti, utilizzando un caricatore da 3,6 kW (wallbox). Oppure in poco meno di 6 ore con un caricatore da 2,3 kW.

Quando la batteria è al 100% permette 64 chilometri nel ciclo Wltp (72 KM nel Nedc), ai 130 km/h di velocità. Una volta che non è più in funzione la batteria c’è il turbo benzina da 204 CV che si fa sentire.

Castel Gandolfo: realtà e leggende

Dopo la sosta cena, arriviamo finalmente a Castel Gandolfo, conosciuto soprattutto come residenza estiva dei Papi: il suo territorio si estende lungo quasi tutto l’arco costiero del Lago di Albano, con vista sul cono vulcanico di Monte Cavo.

Abbiamo fatto un giro tra centro storico e Hinterland.

Sapevamo che spiritismo e satanismo hanno da sempre caratterizzato i sei chilometri quadrati di territorio, ma non che il lago fosse famoso per numerosi ritrovamenti.

Il fondale è praticamente un arsenale subacqueo che, con il costante e progressivo abbassamento negli ultimi dieci anni del livello dell’acqua, sta venendo alla luce.

Un abitante del luogo ci ha confermato che le ultime operazioni hanno interessato 200 metri  del lago soggetto a bonifica.

Nello specifico sono stati ritrovati 80 bombe a mano 48 spolette, 1 bomba da mortaio e 150 proiettili per armi portatili. Ordigni  appartenenti all’esercito italiano che si trovavano nei depositi presi dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dopo l’armistizio di Badoglio dell’8 settembre 1943.  Furono gettati nel lago di Albano in modo che non potessero essere più utilizzati contro gli ex alleati.

I consumi

Sunto del nostro “giretto”.

La Seat Leon Phev ha consumato 5 litri per/100 km grazie alla batteria: utilizzata in modalità elettrica o con il termico nella modalità ibrida. Abbiamo utilizzato anche solo il termico: qui  ricaricando la batteria e ovviamento mettendo alla frusta l’auto.

Non abbiamo avuto bisogno di connetterci ad alcuna colonnina. Urrà.

In tutto Leon ha fatto 125 km totali. Secondo la centralina ne poteva percorrere almeno altri 480 (grazie al pieno di 40 litri ) ovviamente dipende sempre dal pedale e dalla modalità che si sceglie: sport o eco. Noi le abbiamo utilizzate entrambe. Obiettivo testare la Leon più veloce ed ecologica di sempre, tornando a casa entro il coprifuoco 🙂