Pendolare italiano: Autoscout24 presenta il suo l’identikit
29.04.2021 - in

Pendolare italiano: Autoscout24 presenta il suo l’identikit

La vita del pendolare è molto dura e richiede spesso tanti sacrifici. La nuova indagine di Autoscout24 rileva qual è l’identikit del pendolare italiano ed è condotta su un campione di utenti che per motivi di lavoro o studio si spostano tra due comuni diversi. Un esercito che coinvolge ogni giorno, secondo gli ultimi dati ISTAT, oltre 15 milioni di persone. Una situazione che, per obbligo o scelta, prevede comunque un rapporto quotidiano con la mobilità, dove l’auto ha un ruolo sempre più centrale, soprattutto a seguito della pandemia.

Quali sono le abitudini del pendolare italiano?

La maggior parte del campione (44%) esce di casa tra le ore 7 e le 8, ma più di un quarto (27%) va via prima delle ore 7 e il 13% tra le 8 e le 9.
Si spostano in media 5 o 6 volte a settimana (51%), percorrono circa 80 km tra andata e ritorno, impiegano 80 minuti in una giornata tipo e spendono in media quasi 200 euro al mese. Gli spostamenti avvengono soprattutto da un piccolo centro verso uno medio/grande (39%) o tra due piccoli centri (30%).
Si muovono principalmente in “solitudine” – l’86% lo fa da solo -, ma è una condizione che non vogliono assolutamente cambiare, dato che quasi due terzi (64%) preferisce non avere compagnia durante il viaggio.

Ma se non facessero i pendolari, come come avrebbero impiegato il tempo “risparmiato”? Dedicandosi ai propri hobby (41%), passando più tempo con la famiglia (32%), facendo sport (32%) o dormendo di più (25%). Solo il 12% dedicherebbe più tempo al lavoro.

Pendolare

Come si spostano i pendolari?

Dalla ricerca emerge in assoluto la centralità dell’auto, indicata come mezzo di spostamento principale da ben il 90% dei rispondenti. Solo il 6% usa bus, metro o tram e il 4% il treno. Chi usa la macchina utilizza perlopiù una berlina (42%) o un suv (29%), con alimentazione Diesel
(70%). Durante il tragitto passa il tempo informandosi attraverso la radio (61%), ascoltando
musica (49%), al telefono per lavoro (17%), mentre c’è anche chi ne approfitta per fare mente locale e pianificare le attività lavorative da fare (14%). Il 12% parla al telefono con amici, parenti o con il proprio partner e l’11% riflette sulla propria vita.
Chi invece si sposta con i mezzi pubblici, preferisce ascoltare la musica (39%) o dormire (26%). Ma il pendolare deve fare i conti anche con gli ostacoli che potrebbero far aumentare la durata del viaggio. Solo il 36% di chi viaggia in auto si trova a dover fronteggiare situazioni critiche come traffico o incidenti, un dato che sale al 43% tra chi usa i mezzi pubblici (treni soppressi, bus e tram danneggiati e ecc.).

Come la pandemia ha modificato le abitudini del pendolare?

Questa situazione ha impattato su quasi un quinto del campione (18%) nella scelta del mezzo di
spostamento giornaliero: tra questi, il 75% utilizza maggiormente l’auto da quando c’è il Covid,
rispetto ad un 28% ed un 29% che affermano rispettivamente di aver ridotto l’uso di treni e altri mezzi pubblici. Per il 70% il cambiamento del mezzo dipende soprattutto da una questione di sicurezza, per evitare le occasioni di contagio, ma il 25% lo fa per una questione economica. Per quanto riguarda le tempistiche, ben il 47% di chi viaggia in auto impiega meno rispetto al periodo pre pandemia per raggiungere la destinazione.