Vi abbiamo già parlato di Seat MO, lo scooter 100% elettrico della Casa di Martorell, in occasione della prova che ha fatto Ilaria. Abbiamo avuto nuovamente l’opportunità di metterci alla guida di questo motorino, in un test drive che ci ha portato alla scoperta di Verona e delle sue colline. Ecco com’è andata.
Prima tappa con Seat Mo: da Porta Borsari al Duomo
Verona, città fondata da Giulio Cesare, ha tanti angoli che rievocano il suo passato romano e noi partiamo proprio da un punto che lo ricorda bene. Porta Borsari, una delle porte che si aprivano lungo le mura romane di Verona. Poco distante dall’Arena di Verona è al momento circondata da lavori in corso e si parte in modalità ECO, visto che tanto bisogna andare lentamente e schivare buche e ostacoli. Seat Mo, anche in questa modalità, è reattivo e si guida bene, con le sospensioni che ben attutiscono le sconnessioni del terreno. Inoltre ha anche la retromarcia per rendere le manovre più agevoli.

La carica della batteria è quasi al 100% e qualche chilometro in ECO incide pochissimo. La frenata è fluida e sembra proprio di guidare un motorino vecchio stile, se non fosse per il fatto che è “muto”. Attraversiamo il primo Ponte, quello della Vittoria, che attraversa l’Adige, secondo fiume italiano e cornice della Città. Dopo aver percorso il Ponte Garibaldi, arriviamo al Duomo. Il nome ufficiale è Cattedrale di Santa Maria Assunta ma è conosciuto anche come Cattedrale di Santa Maria Matricolare. Ha un campanile imponente che accoglie una campana che ruota completamente di 360°! Il Duomo però non è la chiesa più grande di Verona, che invece è quella di Sant’Anastasia, che vediamo prima di attraversare nuovamente l’Adige, dal Ponte Nuovo.

Seconda tappa: Teatro Romano e museo archeologico.
Facciamo qualche chilometro in modalità City e ci troviamo sulla riva sinistra di Verona, dove si trova il Teatro Romano. Risale al I secolo a.C. ed è più antico dell’Arena di Verona, ma decisamente meno visitato. Uno dei teatri meglio conservati dell’Italia settentrionale, è un posto da “veronesi” e non da turisti. Un gioiello dove si svolgono molti eventi dell’estate teatrale veronese, tra cui il festival Shakespeariano. Da qui si vede benissimo il ponte Pietra, il più antico di Verona, unico rimasto di epoca romana. In realtà non è lo stesso costruito nel 148 a.C poichè venne distrutto durante la seconda guerra mondiale dai soldati tedeschi in ritirata. Fu ricostruito per anastilosi, con le pietre recuperate dal letto del fiume. Solo pedonale, è impossibile attraversarlo anche con il nostro scooter 100% elettrico.
Terza tappa: le Torricelle
Seat Mo si muove agile e scattante e i consumi continuano ad essere minimi. Verona offre tanti scorci affascinanti e ogni palazzo nasconde qualche particolarità, come Palazzo Giusti. Costruito nel XVI secolo ospita al suo interno il Giardino Giusti considerato uno degli esempi più belli di giardino all’Italiana. Ci stiamo dirigendo verso uno dei punti più suggestivi ed affascinanti di Verona: la zona delle Torricelle, le colline che chiudono a nord la città di Verona. Ci aspetta una bella salita, con curve e tornanti ed è il momento di testare la modalità Sport di Seat Mo.
Al nome Torricelle vengono attribuite due origini. La prima si riferisce al fatto che le colline rappresentano delle piccole torri naturali. La seconda invece è storica e richiama le Torri Massimiliane, cioè 4 torri austriache di forma cilindrica costruite a Verona nel 1837, in posizione dominante lungo il crinale di San Giuliano per controllare la vasta area. Sul Colle San Leonardo si trova il santuario della Nostra Signora di Lourdes, dove noi arriviamo silenziosamente e senza disturbare.

Ci aspetta una vista incantevole della città che si offre in tutta la sua bellezza. Lo scooter elettrico in modalità Sport ha la frenata che è un po’ più brusca perchè aumenta la capacità di ricarica della batteria. Personalmente lo preferisco nelle altre due modalità, ma è solo questione di abitudine.

Seat MO: non serve comprarlo!
E’ il momento di rientrare alla base e strada facendo incontriamo diversi angoli in cui le mura romane dominano ancora. Del resto è proprio anche grazie alle sua mura che, nel 2000, Verona è stata decretata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Una città bella, capace di offrire molto, anche fuori dai classici itinerari che inevitabilmente privilegiano luoghi iconici. Non solo quindi l’Arena con la sua piazza Bra, la casa di Giulietta, Piazza delle Erbe e Castelvecchio, basta spingersi poco fuori per apprezzare tutto quello che nasconde.

Seat Mo, è stato un ottimo compagno di viaggio e si è confermato un valido alleato per affrontare la mobilità cittadina in modo assolutamente sostenibile. Dopo il tragitto, che complessivamente è lungo una quindicina di chilometri, ha ancora un’autonomia intorno all’80%: consuma davvero poco e i suoi 137 chilometri dichiarati di autonomia sono reali. Facendo quattro conti con 1 euro si fanno 100 km! Per tutte le caratteristiche tecniche vi rimando al pezzo di Ilaria ma ricordatevi che non serve neanche acquistarlo! Con 99 euro al mese per 48 mesi sarà vostro, senza nessun anticipo!





