Look
Abbiamo avuto in prova la versione N Line della Kona Hybrid che, oltre ad essere più sportiveggiante e più lunga di 4 cm rispetto alle altre versioni – X-Line e X-Class – ha alcuni elementi che la caratterizzano. Proprio come una donna che cura i dettagli dell’outfit, così questo allestimento del Suv coreano ha elementi che le conferiscono ancora più personalità e voglia di farsi notare. A partire dal colore, Ultimate Red Metallic, che, appunto, non vuole farla passare inosservata. Doppi tubi di scarico cromati, loghi N Line sul retro, sulle fiancate e sul cruscotto.

Nell’abitacolo ci sono i pedali in metallo, il volante sportivo, i sedili contraddistinti da cuciture rosse a contrasto, che si ritrovano anche sui rivestimenti delle portiere e sui braccioli. I passaruota sono in tinta con la carrozzeria, i cerchi da 18” specifici per questa versione, gli specchietti neri e lo spoiler posteriore. Per tutte invece, davanti e dietro, la fascia a led orizzontale a tutta lunghezza e i fari sdoppiati, con gli abbaglianti e anabbaglianti più in basso.

Hyundai Kona Hybrid: votata al comfort
Che la vocazione della Hyundai Kona Hybrid sia il comfort lo si capisce entrando in auto. Il passo è aumentato ed è di 2,66 m e c’è spazio abbondante per tutti, valige comprese. Il bagagliaio è di 466 litri e può arrivare a 1.300, abbattendo i sedili. Ma quello che piacerà in particolare alle donne è il fatto che ci sono tantissimi vani porta oggetti dove possono trovare posto tutte le cose che diversamente rimangono nelle nostre borse e non si trovano mai. Sul tunnel centrale ci sono due portabicchieri a scomparsa e, sotto il bracciolo, c’è un vano modulabile dove ci sta anche una piccola borsetta.

Non manca la ricarica a induzione e persino una mensola davanti al posto del passeggero che la sera si illumina. Un’auto pratica, alla quale si perdona anche la presenza di qualche plastica rigida di troppo.
Tecnologia
La sensazione di spazio e di larghezza è favorita anche dalla plancia estesa in orizzontale, dove campeggiano i due schermi integrati da 12,3”, molto belli, cuore del sistema di infotainment e navigazione, che ha una grafica moderna ed è facile da usare. Rimangono comunque alcuni pulsanti fisici per l’aria condizionata per la quale c’è pure la funzione driver-only, per quando si è soli in auto. Per il momento il mirroring del cellulare si può fare solo col cavo ma, grazie agli aggiornamenti OTA (Over the Air) sarà disponibile anche wireless.
Una caratteristica che le donne apprezzeranno sicuramente è l’elevato livello di sicurezza che trasmette la Hyundai Kona Hybrid. I sistemi di assistenza alla guida, ADAS, del pacchetto SmartSense di Hyundai sono molti. Si va dal mantenimento di corsia, al cruise control adattivo, al monitoraggio dell’angolo cieco fino alle telecamere con vista a 360°, valido supporto in manovra, anche se la visibilità della Kona è già buona.
Unica pecca è che sono un pochino invadenti. Il sistema di riconoscimento attivo dei limiti di velocità vi richiama con avvisi sonori a non superare i limiti e, alla lunga, diventa un po’ fastidioso. Ma basta disattivarlo nelle impostazioni. C’è poi la telecamera installata dietro al volante che controlla l’attenzione del conducente ed è spesso pronta a consigliarvi pause caffè, non sempre giustificate
Hyundai Kona Hybrid: cittadina per natura
Sotto il cofano della Hyundai Kona Hybrid della nostra prova batte un 1.6 quattro cilindri aspirato da 105 cv che lavora in coppia con un motore elettrico per una potenza totale di 141 cv. Il cambio è automatico a doppia frizione. La batteria da 1,32 kWh si ricarica quando si decelera o in frenata. Al volante ci sono le palette dalle quali si può regolare l’intensità della frenata su tre livelli oppure possono essere usate per le cambiate quando siete in modalità Sport, che è una delle tre presenti, insieme a Snow ed Eco. E’ comunque quest’ultima quella che più si adatta alla guida di quest’auto, che garantisce una certa fluidità e la massima efficienza.

Per partire bisogna azionare la leva che si trova sul piantone dello sterzo. Non cercatela quindi nel tunnel centrale, che invece è completamente pulito ed è dedicato ai vani porta oggetti. Si parte sempre in elettrico. In città i nostri consumi non sono mai andati sotto i 23 km/l, anche senza usare il livello massimo di frenata rigenerativa. Quando si va in autostrada la media scende intorno ai 15,5 km/l, portando il consumo misto intorno ai 20 km/l. Cittadina per indole, assorbe bene pavé, rotaie e buche milanesi. Meno a suo agio se deve fare la sportiva, il cambio e la risposta del motore non danno particolari soddisfazioni e il volante non è molto comunicativo.
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La seconda generazione della Hyundai Kona rompe con il passato e si presenta con un look completamente stravolto rispetto alla precedente. Più grande, passa da 4,21 a 4,35 m, avvicinandosi ai suv compatti del segmento C piuttosto che a quelli del segmento B. Disponibile con motori termici, Hybrid(mild e full) ed elettrici, non ha paura di creare giudizi divisivi. Un concetto richiamato anche dalla campagna di lancio che si intitola “Live unlimited” e sottolinea come sia possibile innovare solo se si ha il coraggio di superare i limiti e abbracciare nuove idee. E questa Hyundai Kona Hybrid ha coraggio da vendere.
Scheda tecnica
Motore: ibrido. Benzina 4 cilindri aspirato + Elettrico














