Renault ha fatto centro alla Milano Design Week 2025. Non con un semplice stand o qualche bella auto in mostra, ma con un vero e proprio viaggio tra passato e futuro, fatto di ricordi, stile e tanta – ma proprio tanta – creatività. Il tutto condito con quel tocco di ironia francese e una visione sulla mobilità che guarda dritto al domani, ma con lo specchietto retrovisore puntato sugli anni d’oro del design.
R17 Restomod: la coupé che viene dallo spazio (ma con cuore anni ’70)
In mezzo al marasma del Fuorisalone, la Casa della Losanga si è fatta notare eccome. Due le star dell’evento. Da una parte la Renault 17 Restomod, un bolide anni ’70 rinato in versione elettrica grazie alla mente geniale di Ora-ïto. Dall’altra la nuova Renault 4 E-Tech, erede moderna di un mito che ha fatto viaggiare il mondo intero. Diciamo la verità: difficile decidere quale delle due rubasse più sguardi.
La firma di Ora-ïto: un designer, un sogno e 270 cavalli
La R17 secondo Ora-ïto è un sogno con le ruote. Un’auto che ha tutto per far battere il cuore: look vintage, anima futurista e dettagli che sembrano arrivare da un set di film sci-fi anni ’70. Lui, il designer autodidatta con un CV che fa girare la testa (Cassina, Swatch, Vuitton… tanto per fare qualche nome), non aveva mai lavorato su un’auto. “Era il mio sogno”, ha raccontato. E si vede. La coupé è ora elettrica, ha un motore da 270 cavalli piazzato dietro, carrozzeria più larga e una verniciatura “Brun Galactique” che brilla come fosse polvere di stelle.
Renault 4 E-Tech: la leggenda pop che si fa elettrica
Accanto a lei, la nuova R4 E-Tech electric. E qui si entra nel terreno della leggenda. Chi non ha un ricordo legato alla Renault 4? Quell’auto che ha fatto la storia della mobilità pop, che ha portato preti, studenti, famiglie e sognatori ovunque, torna oggi in versione 100% elettrica, pronta a riprendersi la scena. Gilles Vidal – VP Design, Renault Brand & Ampere – la racconta come un simbolo universale, capace di tutto e per tutti. E in effetti, la nuova R4 è fedele allo spirito originale, ma aggiornata per affrontare le sfide di oggi, tra città, viaggi e sostenibilità.
Liberté4ever: la R4 secondo i Van Orton
A dare un’anima ancora più pop a questa icona ci pensano i Van Orton, due gemelli torinesi con lo stile che più psichedelico non si può. Sono loro a firmare “Liberté4ever”, un progetto artistico che sembra uscito da un sogno anni ’80, tra vetrate pop, smiley, simboli di pace e farfalle geometriche. Il fulcro? Un murales enorme nel cuore di Brera e un’installazione nello store Renault in Corso Garibaldi che catapulta chiunque in un universo parallelo. Il numero “4” al centro dell’opera fa da ponte tra vecchio e nuovo, mentre chi vuole può pure portarsi a casa un pezzo dell’installazione sotto forma di puzzle artistico. Sì, avete capito bene: arte da collezionare in formato tessera.
Design à vivre: quando un’auto diventa esperienza
A raccontare tutta questa visione c’è Elisabeth Leriche, direttrice marketing di Renault Italia, che ha le idee chiarissime: il “Design à vivre” è qualcosa che non si guarda e basta. Si vive, si tocca, si respira. Perché le auto – soprattutto se belle così – non sono solo mezzi. Sono storie, emozioni, esperienze. E Renault, quest’anno a Milano, ce l’ha ricordato alla grande.

Un programma ricco di eventi da segnare in agenda
Ma Renault non si è limitata a esporre auto e murales. Ha messo in piedi anche un programma di eventi fittissimo e tutto da vivere. Ecco cosa ci aspetta:
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8 aprile, ore 18.30 – “La reinterpretazione delle icone nel mondo contemporaneo”: con Giulia Rossetti, i Van Orton e Carmelo Zappulla, per capire come il design può trasformare la nostalgia in futuro.
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11 aprile, ore 18.30 – “Quale smart city ci attende?”: architetti e designer si confrontano su città intelligenti, senza dimenticare l’anima dei luoghi.
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12 aprile, ore 18.00 – Talk “R4”: lo scrittore Piero Trellini dialoga con Antonio D’Orrico sulla R4, tra letteratura, ricordi e simbologie.
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DJ set finale – VIVA! Festival Première: un evento esclusivo (su invito) con Milangeles e Rollover. Si balla, si sogna e si celebra il design che si muove.








