Quando si parla di SUV compatti in Europa, il nome che viene in mente è sempre uno: Volkswagen T-Roc. Dal 2017 a oggi ha venduto oltre 2 milioni di unità nel mondo – più di 220 mila solo in Italia – ed è la Volkswagen più venduta nel nostro Paese dal 2019, capace perfino di superare la Golf. Nel 2025 arriva la seconda generazione, una vettura completamente nuova che evolve nel design, negli interni, nella tecnologia e – soprattutto – nelle motorizzazioni, ora 100% ibride.
Al lancio parte dal 1.5 eTSI mild hybrid da 116 o 150 CV, per poi ampliarsi nel 2026 con il nuovo 2.0 eTSI mild hybrid 4MOTION da 204 CV, la sportivissima T-Roc R 4MOTION da 333 CV (in arrivo nel 2027) e due full hybrid da 136 e 170 CV, per un totale di sei varianti tutte con cambio DSG.
Una candidata naturale al WWCOTY, non solo per l’appeal generale, ma anche perché il 40% dei clienti T-Roc sono donne.
Look: più grande, più sportiva, più T-Roc
La nuova T-Roc cresce e cambia pelle. Con una lunghezza di 4,373 metri, è più lunga di 12 cm rispetto al modello precedente, mentre larghezza e altezza restano pressoché invariate. Il risultato è un SUV più filante, maturo e atletico.

Davanti sfoggia una firma luminosa completamente ridisegnata, con fari LED di serie e, in opzione, i nuovi Matrix IQ.Light collegati da una barra luminosa che attraversa la calandra. I loghi Volkswagen anteriori e posteriori si illuminano, dettaglio ormai tipico dei modelli di ultima generazione.
La fiancata è caratterizzata dalla iconica “hockey stick”, più marcata, che enfatizza la linea del tetto e aggiunge dinamismo. I cerchi arrivano fino a 20 pollici, mentre il posteriore adotta gruppi ottici 3D a LED e un portellone dal profilo coupé, con spoiler molto arretrato.
Un lavoro aerodinamico accurato porta il Cx a 0,29, migliorato del 10%: non solo estetica, ma efficienza.

Sul fronte degli allestimenti, la gamma è strutturata in tre livelli – Life, Style e R-Line – tutti ricchi già alla base. Il pacchetto Black Style, disponibile a costo zero su Style e R-Line, permette di personalizzare la vettura con look total black, cerchi dedicati e dettagli scuri.
Comfort, interni di livello superiore e più spazio per tutti
Appena si sale a bordo si percepisce il salto di qualità: la nuova T-Roc porta finiture, materiali e atmosfera su un livello decisamente superiore rispetto alla precedente generazione.
La plancia è rivestita in tessuto tecnico soft-touch, le porte adottano inserti in similpelle traforata retro-illuminata, e l’ambiente è animato da ambient light da scegliere tra 30 colori.
I due schermi di serie – Digital Cockpit da 10,25’’ e display infotainment MIB4 da 12,9’’ – sono centrali e intuitivi, con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, comandi vocali evoluti e integrazione con ChatGPT.

Debutta anche il nuovo Windshield Head-Up Display, mentre sul tunnel compare il rotore dell’esperienza di guida: si preme per cambiare modalità, si ruota per il volume, si fa swipe per le luci interne. Un comando semplice, quasi “meccanico”, che riporta immediatezza in un abitacolo molto digitale.
Il comfort cresce grazie a un passo allungato a 2,63 metri (+3 cm per le gambe dei passeggeri posteriori) e a un bagagliaio che arriva a 475 litri, +30 litri rispetto alla vecchia generazione.
Tra i dettagli da scoprire che piaceranno ai più (me inclusa), anche le “Easter Eggs” nascoste in alcuni vani: piccoli simboli – nuotatori, brezel, tazze di caffè – che strizzano l’occhio a chi ama i particolari curati.

Tecnologia da categoria superiore
La nuova T-Roc sfrutta la piattaforma MQB evo, la stessa dei modelli più grandi come Tiguan e Tayron. Questo significa accesso a sistemi di assistenza avanzati e funzioni che prima erano prerogativa dei segmenti superiori.
Il Travel Assist di nuova generazione gestisce sorpassi assistiti, variazioni di limite di velocità e mantenimento di corsia in modo più fluido e predittivo.
L’Emergency Assist interviene sterzando la vettura verso destra e portandola all’arresto in caso di malore del conducente, mentre l’Exit Warning evita l’apertura delle porte se sopraggiungono ciclisti, scooter o altri veicoli.
Grande novità per questo modello è il Park Assist Pro: con la funzione Memory la T-Roc ripete automaticamente una manovra già registrata (fino a 50 metri). E con lo smartphone è possibile parcheggiare da remoto, rimanendo all’esterno dell’auto.
Carattere, su strada convince e diverte
Facile trovare la propria posizione di guida che è tipica dei suv: alta, dominante e con sedili davvero comodi grazie al supporto lombare pneumatico. Sulla R-Line c’è anche la funzione massaggio, un plus che si apprezza più del previsto. Premuto il tasto di avviamento, il selettore del cambio DSG sul piantone libera spazio sulla console e tutto risulta immediato e intuitivo.
Il 1.5 mild hybrid a 48V è fluido e brillante, e quel boost elettrico da 56 Nm si sente soprattutto nelle partenze in salita o quando serve uno spunto deciso. Il sistema ACTplus che “spegne” due cilindri quando può aiuta a contenere i consumi senza farsi notare.

Alla guida si entra in sintonia con la T-Roc in pochi minuti: lo sterzo progressivo (di serie sulla R-Line) è comunicativo e preciso, dialoga alla perfezione con il DSG (ci sono anche i paddle al volante ma il cambio automatico è talmente performante che sono quasi superflui) e invoglia a una guida chiara, pulita. Le sospensioni, anteriori MacPherson e posteriori Multilink, tengono l’auto incollata all’asfalto, anche nei rapidi cambi di direzione tra le colline dietro Verona. Il rollio è minimo e, in modalità Sport, il carattere diventa sorprendentemente reattivo e divertente, con un motore sempre pronto e mai vuoto.
C’è anche l’assetto DCC come optional (a 980 euro), ma nel mio test drive non ne ho sentito davvero la mancanza: la T-Roc R-Line si comporta già molto bene così com’è. Ottimo il comfort generale; una piccola nota stonata, il pedale del freno un po’ spugnoso nella prima parte della corsa.

Quando arriva e quanto costa
L’arrivo nelle concessionarie italiane è previsto per gennaio 2026 La Nuova T-Roc parte da 33.900 euro nella versione Life da 115 CV, mentre per accedere al 150 CV servono 36.950 euro. L’allestimento Style richiede un incremento di 3.600 euro, la sportiva R-Line – disponibile solo con il 150 CV – comporta invece un sovrapprezzo di 4.700 euro. Considerando la dotazione aggiuntiva, in entrambi i casi il valore degli optional supera la differenza di prezzo, garantendo un vantaggio reale per il cliente.
Durante il periodo di lancio, inoltre, il prezzo d’ingresso scende a 30.950 euro. Il giallo delle immagini è l’unica colorazione offerta senza costi extra, mentre tra gli optional spicca il tetto panoramico elettrico – per il quale sapete che sono fissata – proposto a 1.350 euro. Invece il Tech Pack che include l’head up display il travel assist evoluto, l’area view camera per il parcheggio a 360° costa 1.090 euro
Scheda tecnica
Motore: 1.5 eTSI mild hybrid 48 volt


























