“La nostalgia dell’heritage è un punto di partenza perché il futuro non può escludere il passato” così Cristina Faienza spiega uno dei pilastri su cui si sviluppa la strategia di Alpine per i prossimi anni. Gli altri due sono il motorsport e le concept car.
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Cristina è in Renault Italia nel 2011 e a settembre dello scorso anno è stata nominata Alpine Territory Manager Italia & Adriatic. La sua mission principale è quella di incrementare la notorietà e la familiarità di Alpine nel nostro Paese. Una sfida importante, ma lei ha tutte le carte in regola per vincerla. Ci ha già conquistato quando, a chi le ha chiesto come può un brand maschile come Alpine attirare più donne ha risposto:
“Il mondo delle donne oggi è un mondo che è un po’ come le nostre macchine: cambia, stupisce e stordisce. Abbiamo già donne nel panel dei clienti sportivi, come anche delle donne che hanno corso al rally di Montecarlo con ottimi risultati. Insomma il sesso femminile è molto presente nel marchio, se lo analizziamo dal punto di vita di gender. Ma noi andiamo oltre. Alpine è un brand totalmente inclusivo e chiunque nel team porta il proprio contributo, a prescindere dal sesso”.
Lei ha già vinto!

Alpine e l’heritage
Fondata nel 1955 da Jean Rédélé, il brand è basato su passione, eccellenza e innovazione. Si è affermata nel corso degli anni con le sue auto iconiche, divenute simbolo di sportività alla francese. Nel 2021, con Luca De Meo, diventa una business unit vera e propria del Gruppo Renault e si proietta nel futuro. Cruciale però rimane il legame con i club storici, che sono i custodi dell’identità della Casa.
Alpine e il motorsport
Molto legata al motorsport, dal rally all’endurance, la partecipazione alla Formula 1 è solo la punta dell’iceberg. Nel 2024 arriverà la hypercar (con telaio Oreca) che parteciperà alla 24 ore di Le Mans. Il mondiale di endurance diventerà un serbatoio di innovazione per molte Case pronte a mettersi in gioco. Alpine non sarà da meno perché il brand crede moltissimo nel motorsport e lo vede anche come una delle grandi leve di comunicazione. Nulla è ancora deciso ma a Parigi stanno anche pensando a rientrare nel rally e alla partecipazione alla Dakar. Certo è che Alpine è legata all’innovazione e, tutto quello che sarà sviluppato per il motorsport, passerà anche su un’Alpine.
Alpine A4810 Project by IED
Le concept car hanno un ruolo strategico perché parlano in modo diverso del brand e la A4810 svolge perfettamente questa missione.
Alpine ha proposto a 28 studenti del Master in Trasportation Design dello IED di Torino di immaginare una super berlinette per il 2035. Nasce quindi una supercar biposto che unisce in chiave sperimentale la forma di una berlinetta con un gruppo motopropulsore a idrogeno. Il nome rispecchia la tradizione della Marca. “4810” infatti è l’altezza in metri del Monte Bianco e rappresenta un ponte tra IED e Alpine, rendendo omaggio anche al piacere di guida sulle strade di montagna.

La gamma attuale
Attualmente la gamma di Alpine è composta da tre modelli caratterizzati da prestazioni esaltanti, leggerezza e dalla versatilità di essere auto che possono andare dalla pista alla strada. Tutti con motore centrale e trazione posteriore, hanno un 4 cilindri 1.8 turbo con trasmissione automatica Getrag doppia frizione a umido con 7 rapporti. L’Alpine A110 ha 252 cv ed è briosa e agile. Poi c’è la Nuova Alpine A110 GT, coupé sportiva Gran Turismo della gamma con 300 cv. Infine la Nuova Alpine A110 S, il top di gamma, che ha gli pneumatici semi-slick e il kit aerodinamico specifico come optional, per arrivare al cuore dei più sportivi. Da 0 a 100 km/h in 4,2”, 300 cv e 340 Nm di coppia, con velocità massima di 275 km/h, sono solo alcune delle frecce al suo arco.

Non mancano le edizioni speciali, che vengono vendute in un batter di ciglia ai super appassionati. La A110 GT Jean Rédélé che celebra il centenario della nascita del suo fondatore ed era disponibile in sole 100 unità. Stessa motorizzazione da 300 cv dell’A110 GT ha un colore che stava particolarmente a cuore a Jean Rédélé, il Grigio Montebello, abbinato in esclusiva al tetto Nero Brillante.

C’è poi l’Alpine A110 Tour de Corse 1975, nata per celebrare i successi nel rally e infatti veste i colori della mitica Berlinetta n. 7 del Giro di Corsica di quell’anno. Tiratura limitata a 150 unità nel mondo, è progettata per il rally e coniuga agilità e prestazioni. Del resto il suo motore da 300 cv permette di apprezzare pienamente il rally dalle 10.000 curve!

Dream garage: il futuro del brand
Dal 2024 Alpine sarà un brand al 100% elettrico che, nel tempo, sarà composto da tre modelli. Ad affiancare la A110 ci saranno una berlina, un crossover e una coupé supersportiva realizzata in collaborazione con Lotus.
Se al momento i numeri delle immatricolazioni non sono particolarmente alti (25 nel corso di quest’anno), gli ordini stanno andando davvero molto bene e, con l’implementazione della rete di vendita in Italia, ci sono grandi aspettative. Sono 150 i centri Alpine nel mondo, di cui sei nella nostra Penisola. I concessionari di Roma, Milano, Firenze, Udine, Caserta e Bari sono stati protagonisti del Gran opening tour, da poco concluso, con tanti test drive per avvicinare i clienti prospect al brand. E, visto che “nessuna pubblicità è migliore del prodotto che abbiamo”, come ha detto Cristina Faienza, tante sono le attività previste proprio con l’obiettivo di far toccare con mano l’auto. Si va dalle Alpine Experience internazionali e nazionali ai track day in pista, come quello che ci sarà a settembre a Varano. A ottobre sarà la volta di weekend alla scoperta di itinerari paesaggistici, con la Secret Alpine Experience. Immancabile anche la presenza del brand ad AutoMoto d’Epoca di Padova e al Milano Auto Classica di Novembre.