Può piacere o meno ma di una cosa state sicuri: trovarsi al volante della Hyundai Ioniq 6 attirerà gli sguardi di tutti. Un’auto dal design molto particolare che le conferisce personalità da vendere. E, se pensate che è 100% elettrica, significa che i passanti non si girano per il sound! Abbiamo avuto in prova qualche giorno la versione Evolution della Ioniq 6 a trazione integrale da 325 cavalli, con 605 Nm di coppia e la batteria da 77,4 kWh, con autonomia dichiarata di 519 km.
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Hyundai Ioniq 6, un look con due anime
Il look della Hyundai Ioniq 6 ha una doppia anima. Da un lato si ispira al passato e alle forme delle streamliner degli anni ’30. Dall’altro sembra un’auto arrivata dal futuro e fa pensare a un’astronave uscita direttamente da un episodio di Star Wars. Lunga 4,86 m, larga 1,88 e alta 1,50 ha una linea filante che sembra fendere l’aria, sia davanti che dietro. Il Cx (coefficiente che spiega l’efficienza aerodinamica) è appena di 0,22. Al posteriore ci sono due spoiler, di cui uno integrato nel portellone. La fanaleria è tutta una profusione di pixel che rendono la firma luminosa molto distintiva. La versione che abbiamo in prova ha gli specchietti tradizionali ma si possono avere anche quelli digitali, due telecamere che rimandano le immagini su due schermi ai lati della plancia. Certo è un optional che costa 1.800 euro, però il Cx scende ulteriormente a 0,21 e l’auto è ancora più appariscente.

Comfort
Quando si entra nella Hyundai Ioniq 6 l’ambiente è compatto e ci si sente avvolti, ma non significa che non ci sia spazio. Il pavimento è piatto e il passo di 2,95 m è sinonimo di grande abitabilità e chi si accomoda dietro ha a disposizione un vero e proprio salotto. Il tunnel centrale accoglie i comandi di finestrini e specchietti, che quindi non si trovano sulle portiere. Tutto lo spazio sottostante è a disposizione per stivare oggetti e borse, molto comodo. Il selettore delle marce si trova sul piantone dello sterzo, come avevamo già visto sulla Kona Hybrid.

Alta la qualità dei materiali, complessivamente l’ambiente è molto curato e accogliente. Tra l’altro nell’allestimento Evolution le sedute possono trasformarsi in comode chaise longue! Altra chicca che mi è piaciuta da matti sono le luci ambiente dell’interno. Le 64 diverse tonalità trasformano l’abitacolo in una vera e propria lounge dall’atmosfera calda e ovattata.

Il bagagliaio non è grandissimo (401 litri) e non è molto pratico. Inoltre tenete presente che le leve per abbattere i sedili posteriori non si trovano vicino agli schienali ma ci sono due leve sotto il cofano posteriore. Nella versione della nostra prova è praticamente inesistente la “buca” nel cofano anteriore (12 litri) che quindi riesce ad accogliere un cavo per la ricarica. Nella versione con un motore singolo invece arriva a 45 litri.
Tecnologia
I due schermi da 12,3” dominano l’interno, sono chiari, semplici da usare e, quello dietro allo sterzo cambia a seconda della modalità di guida (Comfort, Eco e Sport) che si sceglie dal pulsante “Drive Mode” sul volante. Su quest’ultimo tra l’altro non troverete l’iniziale di Hyundai, sostituita da quattro luci a LED che nel codice morse rappresentano proprio la lettera H. L’infotainment, tra le altre cose, offre anche la possibilità di scegliere una colonna sonora da sentire in auto legata ai temi della natura, di grande impatto.

Non è una novità ma io adoro anche il fatto che sul display del guidatore venga proiettata la visuale delle telecamere esterne quando si mette la freccia. Non manca l’head up display. Peccato che la connettività agli smartphone possa avvenire solo col cavo USB e non sia wireless. La visibilità posteriore non è eccellente ma vengono in aiuto telecamere e sensori posteriori, specialmente in manovra.
Carattere
La Ioniq 6 è piacevole da guidare e dà proprio la sensazione di fendere l’aria. In autostrada ci si sente su un’ammiraglia, sia in termini di comfort che di performance. Molti i sistemi di assistenza alla guida, il cruise control adattivo funziona perfettamente e trasmette grande sicurezza. L’unico neo, come avevo già notato sulla Kona Hybrid, anche sulla Ioniq 6 gli avvisi legati ai sistema di assistenza alla guida, che sono davvero molti, sono un po’ invadenti e fanno da colonna sonora un po’ fastidiosa. Ma forse meglio i cicalini piuttosto che il rumore artificiale che può essere riprodotto nell’abitacolo che varia in funzione della modalità di guida e della velocità. Disattivato immediatamente!

Per la città è perfetto viaggiare in modalità Eco, tutto è più soft e garantisce consumi efficienti. Normal va benissimo nei trasferimenti un po’ più lunghi ma non perdetevi lo Sport se avete occasione di attaccare curve e percorsi misti. Baricentro basso, rollio contenuto e sterzo abbastanza comunicativo rendono la guida molto divertente, per essere un’auto che pesa circa 2.100 kg. La velocità massima è di 185 km/h mentre lo scatto da 0 a 100 è in 5,1”. Con le palette al volante potete regolare l’intensità della frenata rigenerativa oppure scegliere direttamente la modalità one pedal, che in Hyundai chiamano “i-pedal”. Specialmente in città può essere comodo e si usa solo il pedale dell’acceleratore, io però non riesco ad entrare in sintonia con questo sistema e preferisco far veleggiare l’auto.

Nel mio test drive, che si è svolto principalmente in città e un po’ in autostrada ho ottenuto una media di 6,5 km/kWh, che corrisponde a una media di 15,62 kWh/100 km. Un dettaglio non da poco è che la Ioniq 6 ha la tecnologia a 800 Volt e può essere ricaricata a 350 kW, questo significa che potete ricaricare dal 10 all’80% in meno di venti minuti.
Scheda tecnica
Motore: Elettrico











