C’è un momento nella storia dell’auto in cui tutto è cambiato. È il 1959.
Volvo inventa la cintura di sicurezza a tre punti e, invece di tenerla per sé, decide di “donarla” al mondo. Un gesto radicale, etico, che da quel momento ha salvato e continua a salvare milioni di vite.
Ed è proprio da qui che parte questo nostro viaggio sulla sicurezza a quattro ruote di Volvo: più di 60 anni di innovazioni che hanno riscritto la sicurezza stradale, grazie alla scelta di una Casa che, oltre a disegnare nuovi modelli, ha da sempre avuto un particolare occhio di riguardo per la protezione di chi si mette al volante. E non solo. Molto prima degli altri, Volvo ha capito una verità semplice: non siamo tutti uguali e per proteggerci davvero, bisogna conoscere e rispettare i nostri corpi in tutte le loro diversità.
Con Volvo nasce finalmente il concetto di inclusività anche nell’ambito sicurezza. Tutto ciò trova conferma in quella che è una sorta di “linea del tempo” delle innovazioni della Casa svedese che vogliamo brevemente ripercorrere in questo articolo.
I bambini al centro: la rivoluzione che nasce “al contrario”
Partiamo dagli anni ’60 quando Volvo riscrive le regole della sicurezza dei bambini. Nel 1964 il test del primo prototipo di seggiolino auto per bambini “rivolto al contrario” (rispetto al senso di marcia), per distribuire meglio le forze in caso d’impatto, seguito nel ‘67 dal primo accessorio dedicato.
Il 1972 segna il debutto del primo seggiolino ufficiale Volvo, poi migliorato nel 1975.
Negli anni seguenti l’attenzione si sposta sui cuscini di rialzo, continuamente perfezionati. Nel 1990 nasce il primo rialzo integrato nel sedile e nel 1994 la quarta generazione di seggiolini rivolti all’indietro, più leggeri e protettivi.
Un percorso che ha definito gli standard moderni della sicurezza dei più piccoli, portando negli anni 2000 al primo seggiolino gonfiabile al mondo (2014), il primissimo seggiolino girevole integrato nel sedile di una XC90 nel 2015, o ancora la funzione di rotazione a 90° nel 2019 per facilitare l’ingresso e l’allacciatura del bambino.
Ultima ma non meno importante, l’introduzione, sempre agli inizi degli anni 2000 e successivo sviluppo poi, dei sistemi ISOFIX, metodi standardizzati e sicuri per installare i seggiolini per bambini in auto, senza usare le cinture di sicurezza del veicolo.
Quando la tecnologia anticipa il pericolo
Dagli anni ’90 in poi arrivano alcune delle innovazioni più note: il SIPS (Side Impact Protection System), ovvero una struttura rinforzata che assorbe e devia le forze degli urti laterali proteggendo meglio gli occupanti, il Side Airbag: il primo airbag laterale al mondo, l’airbag a tendina, i sedili anti-colpo di frusta, la protezione anti-ribaltamento.
Nel 1998 viene introdotto anche il Whiplash Protection System (WHIPS) ovvero il sedile che si muove insieme al corpo per ridurre il colpo di frusta e sempre nello stesso anno arriva anche l’airbag integrato nel tetto (Inflatable Curtain – IC) che, in caso di urto laterale o ribaltamento, si gonfia per proteggere la testa di tutti i passeggeri, anche in terza fila.
Poi, un cambio di epoca: il sistema di monitoraggio angolo cieco (BLIS), il City Safety (meglio conosciuto come la prima frenata automatica di emergenza a basse velocità, il sistema di frenata automatica con rilevamento pedoni, gli avvisi tramite cloud di ghiaccio o pericoli in strada, la riduzione della velocità in caso di impatto frontale imminente. E ancora nel 2014 introduce le cinture che si tendono automaticamente (Run-off Road Protection), capaci inoltre di assorbire energia, riducendo il rischio di lesioni alla colonna vertebrale.
Infine, nell’epoca più recente:
– sistemi che monitorano la distrazione del conducente
– radar interni che evitano che un bambino o un animale vengano dimenticati in auto
– avvisi in tempo reale sugli incidenti imminenti
– sistemi che limitano la velocità massima a 180 km/h su tutte le nuove Volvo, per ridurre le vittime di incidenti stradali e promuovere quindi una guida più sicura.
– sistemi che riducono automaticamente la velocità quando un’auto invade la corsia opposta, così da diminuire la forza dell’impatto.
Non siamo tutti/e “manichini standard”
Questo decisamente un punto a cui teniamo particolarmente. Ci avete mai pensato che, quando parliamo di incidenti, non siamo tutti/e uguali e che ciò può fare una netta differenza sulla nostra sicurezza al volante?
Per decenni, la sicurezza su strada è stata progettata sempre e solo studiando il corpo maschile o più comunemente il manichino del 50° percentile, che rappresenta un uomo medio di statura e peso (circa 175 cm e 77 kg). Cosa significa ciò? Che per anni e anni sono state ignorate le caratteristiche fisiche delle donne, la loro struttura corporea, la diversa distribuzione del peso, o anche il modo in cui ci sono sedute al volante. Il risultato? Donne più esposte, spesso senza saperlo.
È qui che Volvo ha fatto davvero la differenza: capire che proteggere significa anche progettare pensando a TUTTI, ai corpi reali, alle esigenze di ciascuno, che tu sia uomo, donna o bambino. Una rivoluzione silenziosa, ma fondamentale che ha permesso l’inclusività anche da questo punto di vista.
Le innovazioni fondamentali a riguardo
La lista è lunga e include:
– un manichino femminile di piccola taglia per i crash test frontali (“Hybrid III 5th percentile” – anno 1995)
– il primo modello virtuale al mondo di donna incinta per i crash test (primi anni 2000)
– un manichino femminile per gli urti laterali (“SID2s” – anno 2001)
– un modello femminile virtuale dedicato al colpo di frusta co-sviluppato da Volvo e unico nel settore automobilistico (“EvaRID” – anno 2010)
– il programma E.V.A. (Equal Vehicles for All), che condivide gratuitamente 40 anni di dati per una sicurezza più inclusiva (anno 2019)
Tutto il resto ormai è storia contemporanea. Ancora oggi Volvo non si ferma e continua nella sua ricerca di una sicurezza sempre più evoluta, e lo dimostra anche con le soluzioni in arrivo: tra queste, a breve debutterà la nuova cintura multi-adattiva, progettata per offrire una protezione ancora più personalizzata e intelligente per ogni passeggero. Presto ve la racconteremo nel dettaglio.


