Alla scoperta delle Marche a bordo di nuova Mazda 3 150 CV
04.09.2020 - in

Alla scoperta delle Marche a bordo di nuova Mazda 3 150 CV

Vacanze 2020? Rigorosamente in auto e alla scoperta dell’Italia. Come molti di voi, anche io ho scelto di cercare di cancellare stress e stanchezza di questa annata fin qui funesta, riscoprendo un po’ di amore per il nostro bel Paese, con un itinerario al volante, tra Appennini e Mar Adriatico.

A bordo della nuova Mazda 3 2.0L 150 CV SKYACTIV-G MAZDA M HYBRID 6MT con allestimento Exclusive, evoluzione del modello da 122 CV che avevamo provato lo scorso anno, ho raggiunto le Marche da Milano e trascorso qualche giorno in alcuni degli angoli più suggestivi dell’Italia centrale.

Il borgo di Gradara e il suo Castello medievale

Dopo essere partiti all’alba, io e il mio compagno raggiungiamo la città di Gradara, in provincia di Pesaro Urbino. Si tratta di uno dei borghi più famosi d’Italia. Insignito dal 2004 della bandiera arancione del Touring Club, è particolarmente conosciuto per lo splendido castello, che fece da cornice alla storia d’amore tra Paolo e Francesca. Per arrivarci basta percorrere l’autostrada A1 fino a Bologna e poi l’A14 fino all’uscita di Cattolica. Da lì si devono seguire le indicazioni per Gradara attraverso la SS16. Senza traffico, a bordo di Mazda 3 , non ci siamo nemmeno accorti di aver percorso ben più di 370 km. L’auto è comoda e i sedili in pelle avvolgenti. La nuova motorizzazione da 150 CV con cambio manuale a 6 rapporti è piacevole da guidare e sicuramente ideale per i lunghi viaggi.

È quasi impossibile distrarsi grazie alla presenza di tutti gli ADAS possibili e immaginabili: il mantenimento di corsia, il cruise control adattivo, il monitoraggio angoli ciechi con il sistema di rilevazione pericolo uscita parcheggio posteriore, fino alla frenata automatica intelligente ed al riconoscimento della stanchezza del conducente.

 

La playlist “Road Trip” su Spotify di Donne in Auto è un must e qui si ascolta tramite il Bose Surround Sound System munito di 12 altoparlanti e amplificatore digitale.

Una volta a Gradara, dopo un breve giro di perlustrazione a piedi del borgo e dei suoi piccoli negozietti di souvenir, se non siete di fretta il consiglio è sicuramente quello di optare per la visita al museo della Rocca. Causa COVID19 gli ingressi sono contingentati e serve munirsi di un po’ di pazienza, pertanto meglio prenotare online dal sito www.gradara.org , scegliendo l’itinerario che si preferisce.

Da Gradara all’entroterra, passando per il mare

Lasciata Gradara, ci dirigiamo in auto verso Jesi con una piccola deviazione, inizialmente non prevista, che ci conduce per caso nella nota cittadina dove è cresciuto un famoso “Dottore”, Tavullia. Immagino abbiate capito tutti di chi sto parlando…un certo Valentino Rossi… Si perché a differenza di quanto molti ancora pensino, Tavullia è un piccolo borgo in provincia di Pesaro Urbino, nella Marche e non in Emilia Romagna! C’è anche una curiosità, oltre alle bandierine gialle con il numero 46, che troverete ovunque fino allo sfinimento: fino al 1938 in dialetto gallo-piceno Tavullia era nota come “La Tomba di Pesaro”, dove la parola tomba stava per “altura”.

Il nostro itinerario prosegue passando per Pesaro, Fano e Senigallia costeggiando il mare, fino alla più interna Jesi. Né noi né la Mazda 3 siamo stanchi e non siamo nemmeno a metà serbatoio! L’occasione è giusta per spingerci un po’ oltre nell’entroterra e testare la vettura sulle colline marchigiane.

Grotte carsiche, riserve naturalistiche e deliziosi panorami

Da Jesi raggiungiamo Genga in provincia di Ancona, dove oltre alle bellissime grotte carsiche sotterranee di Frasassi (che vi consigliamo di visitare) che fanno parte del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, troviamo molto interessante l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse, uno dei più importanti edifici in stile romanico della regione. Il nome “delle Chiuse” pare le sia stato conferito in tempi longobardi, proprio per via dei monti che la racchiudono e che da allora la proteggono.

E a proposito di montagne, vuoi non farti un giro sui tornanti che da Genga portano alla frazione di Cerqueto? Certo, la Mazda 3 che abbiamo in prova non è un animale da montagna e le salite si fanno un po’ sentire, ma il paesaggio e la sensazione di libertà valgono la candela!

La città fantasma di Camerino

Il nostro tour continua con la visita ad uno dei comuni della provincia di Macerata più colpiti dal terremoto del 2016, Camerino. Dopo tale sisma, il centro della città marchigiana, famosissima per l’ateneo internazionale camerte, è ancora completamente deserto e inagibile. È tuttavia possibile raggiungere (anche in auto), alcune delle zone più caratteristiche della città ducale. Noi ovviamente non ce lo facciamo ripetere due volte.

A bordo della Mazda 3 percorriamo la salita che ci porta alla Rocca. Il silenzio regna sovrano in tutta la zona rossa; zero turisti, impalcature di messa in sicurezza ovunque. Ci siamo solo noi. Anche la natura sembra essersi dimenticata di questi luoghi, tant’è che cresce solo qualche filo d’erba tra le vie del borgo e a malapena si sentono gli uccellini cantare. L’unico rumore percepibile è il motore della Mazda, tra l’altro molto silenzioso…(se non in avvio).

Posizioniamo la vettura prima davanti alla Chiesa di Santa Maria in Via, poi in prossimità del Duomo e di San Venanzio per qualche scatto, anche se è la malinconia a prendere il sopravvento. Ricordo come fosse ieri questi scorci prima del terremoto e la vita che scorreva spensierata tra le contrade, che ogni anno organizzavano la Corsa alla Spada e Palio, rievocando i fasti del passato, in onore del patrono San Venanzio.

Tra un ricordo e una foto è arrivato il momento di pranzare. Vuoi perché l’avevamo già provato, vuoi perché la strada per arrivarci è molto pittoresca e guidata, scegliamo l’Agriturismo Fattoria di Cignano. Percorriamo la SP256 Muccese dal centro di Camerino fino al bivio con la SP 132, spingendoci verso il cuore della campagna camerte per circa 7 km. Lasciamo la nostra ibrida a benzina con sistema di rigenerazione in frenata, a fianco del recinto con le caprette (dove tra l’altro si nota “poco”, grazie al suo colore Soul Red Crystal Metallic da 1.200€!) per un gustoso pranzo a base delle specialità tipiche della tradizione e del territorio, prima di rimetterci al volante sulla strada del rientro, pronti per il prossimo viaggio!