Monopattini elettrici: da giocattoli per bambini a un vero e proprio mezzo di trasporto personale. Pratici, leggeri ed efficienti, consentono di evitare i mezzi di trasporto pubblici e arrivare rapidamente a destinazione. Tra i meriti hanno quello di ridurre il traffico sulle strade urbane e l’inquinamento atmosferico e acustico.
Ogni medaglia ha però il suo rovescio. Se da un lato, infatti, i monopattini assicurano praticità e sostenibilità, dall’altro creano alcuni dubbi circa il loro regolare utilizzo.
Il dibattito riguarda non solo la circolazione su strada, ma anche la sosta e il parcheggio.
La mancanza di una vera e propria regolamentazione e uno sbagliato utilizzo da parte di alcuni utenti (circolazione in aree non idonee, parcheggi selvaggi, velocità non adeguata …) hanno contribuito a renderli, agli occhi di automobilisti e pedoni, un vero e proprio pericolo pubblico. Anche noi, a volte, ci siamo trasformate in “Donne in monopattino elettrico” e non possiamo che condividere le perplessità che tanti hanno.
Helbiz, insieme a Fantasmo, contro le soste selvagge
Una valida soluzione per risollevare la reputazione di questi micro veicoli arriva dai monopattini elettrici Helbiz. Come?
L’azienda leader nei servizi di micromobilità intanto ha integrato nella propria app un’avanzata tecnologia di parcheggio, sviluppata da Fantasmo, società di mapping di ultima generazione.
La Camera Positioning Standard (CPS) di Fantasmo è in grado di identificare la posizione esatta dei monopattini elettrici e validarne il parcheggio, con una tolleranza inferiore a 20 cm.
Per parcheggiare il monopattino basterà scannerizzare il QR code con il proprio smartphone. Ad Helbiz arriverà una notifica con la posizione esatta del dispositivo e saprà indicare se è parcheggiato nelle aree preposte della città. Grazie a questa tecnologia è possibile garantire un più alto livello di sicurezza per utenti e pedoni ed evitare così la spiacevole situazione da “sosta selvaggia”.

“Principiante”: l’educazione stradale by Helbiz
Per garantire un adeguato livello di sicurezza per tutti, è però necessario “educare” gli utenti ad un uso consapevole, ordinato e legale di questi nuovi veicoli.
Un utile progetto di educazione civica stradale è stato realizzato sempre da Helbiz per i suoi monopattini elettrici.
“Principiante” è un percorso di formazione dedicato ai neofiti del monopattino. L’iniziativa, finalizzata all’aumento della sicurezza di chi guida e di conseguenza di tutti gli altri utenti della strada, prevede i primi tre utilizzi in modalità “Principiante”. Questo significa: velocità ridotta a 15km/h, per consentire all’utente di prendere confidenza con il mezzo, e controllo fisico del parcheggio attraverso un addetto Helbiz. Questa modalità sarà impostata in automatico per tutti i nuovi utenti e su ogni monopattino.
Le normative necessarie per i monopattini elettrici secondo ACI
Tecnologia ed educazione sono un buon punto di partenza ma non bastano. Un altro tema scottante è quello della regolamentazione dei monopattini elettrici.
A tal proposito, ACI (Automobile Club d’Italia) ha presentato in Parlamento, in occasione della discussione della riforma del Codice della Strada, un pacchetto di proposte per regolamentare il fenomeno. Secondo ACI, il primo passo è stabilire un criterio di omologazione per i costruttori. Tradotto significa prevedere una targa di riconoscimento per poter identificare con immediatezza il proprietario del mezzo. Inoltre propone l’obbligo dell’uso del casco e della stipula di una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi.
Altro aspetto da non sottovalutare, secondo ACI, è quello della formazione. A questo proposito l’idea è quella di realizzare corsi propedeutici al rilascio di un apposito patentino che certifichi conoscenza delle norme e capacità di guida del mezzo. E poi dotazioni obbligatorie come giubbotti catarifrangenti per essere ben visibili, la creazione di aree di sosta ad hoc e il divieto assoluto di trasportare persone.