C’è un vecchio stereotipo duro a morire: quello secondo cui le donne al volante sarebbero meno sicure, meno decise, magari più distratte. A raccontare una realtà molto diversa arriva una nuova survey internazionale promossa dalla rivista online ceca Žena v autě.cz in collaborazione con la giuria internazionale Women’s Worldwide Car of the Year (WWCOTY), proprio in occasione dell’International Women Drivers’ Day del 24 giugno.
Il risultato più evidente? Le donne non solo si sentono sicure alla guida, ma sono anche molto attente al tema della sicurezza: il 97% delle 1.720 automobiliste intervistate in 33 Paesi del mondo si definisce una “guidatrice sicura”. Solo il 3% ammette di guidare qualche volta in modo poco prudente.
La ricerca, arrivata al terzo anno a livello globale e al sesto nella Repubblica Ceca, è stata realizzata attraverso un questionario online condotto dal 5 maggio al 10 giugno 2026 e ha coinvolto donne automobiliste di 33 Paesi, chiamate a rispondere su sicurezza, concentrazione e stress alla guida. A coordinare la survey è stata Sabina Kvášová, giornalista e direttrice della rivista ceca Žena v autě.cz, che spiega:
“Grazie alla collaborazione con la giuria Women’s Worldwide Car of the Year abbiamo potuto raccogliere le opinioni di 1.720 donne in tutto il mondo. Sono molto felice di poter pubblicare questa interessante ricerca proprio in occasione dell’anniversario dell’International Women Drivers’ Day”.
Un dato che mette in discussione tanti luoghi comuni e conferma che la guida non è una questione di genere, ma di esperienza, consapevolezza e comportamento.

Attenzione alla guida: promosse, ma con qualche distrazione
La concentrazione è uno degli aspetti centrali emersi dalla ricerca. Il 94% delle donne dichiara di guidare con attenzione piena o quasi piena, mentre solo il 6% ammette di non riuscire sempre a mantenere la massima concentrazione.
A sorpresa, però, emerge un piccolo paradosso: chi guida meno spesso sembra sentirsi ancora più concentrata. Le automobiliste occasionali dichiarano infatti nel 65% dei casi di essere completamente focalizzate sulla strada, mentre tra le guidatrici quotidiane prevale la risposta “sono concentrate soprattutto” (54%). Probabilmente perché chi usa l’auto tutti i giorni tende a vivere la guida come un’attività più naturale e automatica.
Anche l’età fa la differenza: le donne over 55 risultano il gruppo più concentrato, con il 58% che dichiara di avere sempre la massima attenzione al volante.

Multitasking sì, ma il telefono resta il grande nemico
Le donne sono spesso considerate regine del multitasking. Ma quando si parla di guida, la capacità di fare più cose contemporaneamente può diventare un rischio.
La survey mostra infatti una contraddizione interessante: molte automobiliste si definiscono sicure, ma alcune ammettono comportamenti che possono compromettere l’attenzione. Il 48% dichiara di utilizzare il telefono mentre guida, mentre il 37% racconta di mangiare o bere durante il viaggio.
Tra le altre distrazioni ci sono il controllo dei bambini o la preparazione di snack per loro (18%), il fumo (17%) e, per una piccola percentuale (5%), persino il ritocco del trucco durante la guida.
Un dato che dimostra come la percezione della propria sicurezza non sempre coincida con il comportamento reale.

Il vero stress? Gli altri automobilisti
Se c’è qualcosa che accomuna le donne al volante in tutto il mondo è lo stress provocato dagli altri guidatori. Il 70% indica il comportamento degli altri automobilisti come la principale fonte di tensione.
Seguono il traffico (51%), il maltempo e la scarsa visibilità (36%), la fretta e la pressione del tempo (36%), la ricerca del parcheggio (34%), gli incroci e la complessità della circolazione (28%).
Un dato curioso riguarda i passeggeri: per il 21% delle intervistate una fonte di stress è chi, seduto accanto, dispensa consigli non richiesti. Una situazione che molti automobilisti conoscono bene.

Mamme al volante: sicurezza prima di tutto
Quando ci sono bambini a bordo, la priorità è una sola: la sicurezza. Il 76% delle madri dichiara di controllare sempre o spesso le cinture dei figli prima di partire, mentre solo il 2% ammette di non farlo mai.
Anche il rapporto con i seggiolini auto è positivo: tra le donne che li utilizzano (75%), il 77% si sente tranquilla o molto tranquilla nell’installazione e nella regolazione. Solo il 13% incontra difficoltà.

E anche qui emerge un dato interessante: per oltre la metà delle mamme (51%) viaggiare in auto con i propri figli non rappresenta una fonte di stress.

Donne consumatrici sempre più attente alla sicurezza
La survey conferma anche un altro aspetto: quando scelgono un’auto nuova, le donne guardano sempre di più alla sicurezza.
Il 68% delle intervistate considera importanti o molto importanti i risultati dei test di sicurezza come Euro NCAP e Latin NCAP nella scelta di un modello. Solo il 17% li considera poco rilevanti.
La sicurezza, quindi, non è solo un comportamento alla guida, ma anche un criterio fondamentale nelle decisioni d’acquisto.

La strada verso la libertà passa anche dall’auto
“Non è giusto giudicare le donne al volante attraverso vecchi stereotipi, ma bisogna guardare ai loro comportamenti reali nel traffico”, sottolinea Roman Budský, esperto di sicurezza stradale della Platforma VIZE 0. “Una buona guida non è né maschile né femminile: è fatta di calma, attenzione e capacità di non farsi provocare”.
Un messaggio perfetto per celebrare l’International Women Drivers’ Day, una giornata nata per ricordare che la mobilità è un diritto fondamentale e uno strumento di indipendenza, libertà e crescita personale.
La data del 24 giugno ricorda infatti il 2019, giorno in cui in Arabia Saudita è stato revocato il divieto per le donne di guidare. Da allora milioni di donne hanno conquistato una nuova libertà: quella di muoversi autonomamente, scegliere il proprio percorso e vivere l’automobile non solo come mezzo di trasporto, ma come simbolo di autonomia.
E questa survey lo conferma: le donne sono protagoniste della mobilità di oggi e di domani. Anche al volante.